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28 September 2006



L'autunno é sbocciato come una rondine a primavera. Il grigiume ci sovrasta, la pioggia ci lava, é la stagione, passerá. Ma finalmente anche per noi é arrivato il momento di andare a raccogliere le more. Quest'anno non eravamo soli, con noi c'erano anche Anto e Gab ed il raccolto é stato ricco. Per conservare il profumo ed i colori di questo autunno anche in inverno, ho fatto questa marmellata di more che, dopo quella alle arance di Seviglia, é diventata la mia preferita. Personalmente non amo le marmellate perché sono troppo dolci per i miei denti e non ho la santa abitudine di fare colazione perché, proprio come un'abitudine, se non ce l'hai non ci riesci, a fartela (l'abitudine). Invece questa ha poco zucchero e la tollero perfettamente e l'abitudine é diventata un piacere.



So che molti usano zuccheri appositi per fare le marmellate, ma io preferisco farla come la faceva mia nonna e come la fa ancora mia madre, con lo zucchero, perché é cosí che l'ho sempre vista fare. L'anno scorso ci siamo deliziati con una torta di more in versione vegana, alcune le abbiamo messe sotto spirito, altre le abbiamo mangiate al cucchiaio con i cranberries.

Ingredienti: 1kg di more, 500gr di zucchero, mezzo bicchiere di acqua, il succo di 1 limone

Raccogliete delle belle more con le vostre manine, possibilmente belle sode in modo che durante la cottura non si spappolino completamente ma alcune restino intere. Anche l'occhio vuole la sua parte. Lavate bene e lasciatele scolare per un'oretta.
Mettetele in una pentola capiente con mezzo bicchiere d'acqua e lasciate macerare cosí a fuoco basso per 10 minuti. A questo punto potete decidere se passare le more per tritare i piccoli semini oppure continuare con la cottura. Se volete quindi, fate raffreddare un pochino e passate questo composto nel passaverdure. Riportate in pentola e procedete aggiungendo il succo di 1 limone e lo zucchero. Mescolate bene, portate ad ebollizione a fiamma viva ma non altissima. Fate cuocere per un totale di 30/40 minuti circa, schiumando con una schiumarola fino a quando la schiuma smetterá di formarsi. Continuate a cuocere piú o meno a seconda della consistenza che desiderate. A me non piace molto densa quindi per me sono stati sufficienti 30 minuti circa. Considerate che durante il raffreddamento la marmellata si solidifica un po' di suo.
Sterilizzate i vasetti di vetro facendoli bollire in acqua calda. Scolateli poco prima di invasare. Invasate la marmellata ancora ben calda e chiudete subito i vasetti ermeticamente. Capovolgeteli e metteteli sotto una copertina. Lasciateli capovolti per 4 o 5 ore e poi ricapovolgeteli lasciandoli sotto la coperta fino a quando non si saranno raffredati completamente ed avranno formato il sottovuoto. In questo modo la marmellata non necessita di bagnomaria. Una volta aperto il barattolino, conservate in frigo.



Sognando: sognare marmellata indica piacevoli sorprese e nuove scoperte; sognare di fare la marmellata indica che avrete o state avendo un periodo felice; sognare di spalmare marmellata indica che avete troppe responsabilitá e dovete imparare a dire di no.

Naturalmente: Le more (Rubus fruticosus, ulmifolius) sono i frutti del rovo, arbusto di cui ne esistono varie specie. Sono bacche ricche di tannini, zuccheri, pectina, provitamina A, vitamina C, acidi organici (citrico, lattico, ossalico, succinico, salicilico), sali minerali di potassio, ferro e rame. Il loro succo oltre che delizioso al palato ha anche proprietà astringenti per l'apparato digerente, rinfrescanti e tonificanti, ottimo ricostituente in caso di febbre ed influenza, aiuta a combattere la fragilità capillare, anemia, ritenzione idrica, mal di gola e infiammazioni alla bocca.

Haiku: Colsi la mora - per gustarla nel bosco - era matura (Frank)
Frutto di bosco - protetto dalle spine - la nera mora
(Pib)



English please: Blackberry Jam



Finally we have been able to go out and pick up some free delicious food. More! Blackberries! Yes, in Italian the word more means blackberries, plural, mora blackberry, singular. Last year we had them in a few different ways but didn't make the jam (non mi ricordo perché, can't remember why!). I like how it has come out, as I don't usually like jams in general, they are too sweet for me. This recipe instead uses little sugar and I can tollerate it very well, so much that I am taking the habit di fare colazione al mattino, to have breakfast in the morning! It's really easy and it's free, so go out this weekend and prova anche tu! Try it!

Ingredients: 1kg blackberry, 500gr sugar, 1/2 glass of water, juice of 1 lemon

Pick up some good blackberry possibly not too ripe so they won't lose their consistency during cooking time. Wash them very well and drain for an hour at least.
Put them in a big saucepan with half glass of water and let them cook slowly for about 10 minutes. This is the right time to act if you want to get rid of those little seed. Let cool the blackberry a little bit, then mash them with a vegetable masher and put them back in the saucepan. I have skipped this passage though and kept cooking my jam. Add then sugar and lemon juice, mix well and start boiling at a medium temperature. Let cook for a total of 30/40 minutes, scumming all the way until there is no more. Let cook until you reach the right consistency for you. I personally don't like it too thick, so 30 minutes were enough for me. Consider that the jam will get thicker as it cools down.



Sterilize the jars by boiling them in hot water. Or prepare hot boiling water from the kettle, fill the jars and leave them for at least 20 minutes. Remove the water and put them upside down only a few minutes before you are using them so that they stay sterilized all the way through until you are ready to fill them with jam. Pour the jam when is still very hot. Close them ermetically and put them upside down under a blanket. Leave them to cool for at least 4/5 hours, then put them straight and leave to cool completely always under a blanket. This way the sterilization will happen gradually and you don't need to boil the jars afterwards. Just remember to refrigerate the jam after opening.

25 September 2006



Per festeggiare la vittoria di Fiordizucca agli MBA, tartine al salmone per tutti! Grazie a tutti coloro che hanno votato Fiordizucca come Miglior Blog Buongustaio attraverso i Blog Award 2006 di Macchianera. L'affetto che avete dimostrato in tutti questi mesi e che dimostrate ogni giorno passando di qui é sempre il miglior riconoscimento per me, ma prendersi la briga di votare una scheda in Excel é davvero un atto di fede come é stato giustamente detto. Grazie di cuore a chi mi ha nominata nella categoria e anche a coloro che votando "a caso" hanno decretato la mia vittoria. Ed infine grazie ovviamente a Macchianera per aver condotto un evento come sempre polemizzato ma con lo spirito di divertirsi, perché é cosí che dovrebbe essere.

Ingredienti
  • salmone affumicato o gravlax
  • pane di segale
  • qualche foglia di insalata verde o rucola
  • 4 cucchiai di mostarda di Dijon
  • 2 cucchiai di miele
  • 1 cucchiaio di olio d'oliva
Mescolate la salsa di Dijon con il miele e l'olio e guarnite le tartine alternando con fettine di salmone affumicato e guarnendo con foglioline di insalata o rucola. Il pane puó essere tostato a piacere oppure lasciato al naturale e ovviamente potete usare crostini di pane o crackers a seconda dei gusti.

Sognando: sognare di ricevere un premio indica necessitá di riposo.

Haiku: Da Macchianera - é giunto il verdetto - piú che perfetto (Frank)



English please: Smoked salmon tartlet with mustard honey sauce

Ingredients
  • smoked salmon or gravlax
  • rye bread, salad leaves or rocket leaves
  • 4 Tbsp Dijon mustard
  • 2 Tbsp honey
  • 1 Tbsp olive oil
Mix the Dijon mustard with honey and olive oil and arrange the bread with the smoked salmon. Garnish with salad leaves and mustard. You can use other types of bread or even crackers.

22 September 2006



Con il 21 settembre appena trascorso, é quasi ufficialmente arrivato l'Autunno ed é anche arrivato il momento per me di far fuori quel gelato qui sopra che mi ha accompagnata per tutta l'estate. L'autunno é di sicuro la mia stagione preferita, non fosse altro perché in questa stagione ci sono nata. Finalmente é arrivato il momento per andare a caccia di more (che qui maturano veramente tardi rispetto al resto del mondo), funghi, ortiche e quant'altro la natura ci regala. Dell'autunno adoro i colori, le sfumature, il tempo che cambia, le foglie che cadono, la malinconia che porta, gli stessi colori che questa foto mi ricorda. Il cibo che si fa un po' più calorico per aiutare il corpo e lo spirito, a superare lo shock del cambiamento.

Ingredienti per lo stufato
  • 300gr di fagioli cannellini secchi
  • 1 cipolla media
  • 1 spicchio d'aglio
  • 100gr di salame
  • 2 foglie di alloro
  • 1lt di brodo vegetale (o di carne)
  • olio
Ingredienti per il purè
  • 50gr di parmigiano reggiano grattugiato
  • 80ml di olio di oliva
Mettete i cannellini a mollo per una notte. Preparate un soffritto con olio, cipolla e aglio. Aggiungete il salame tagliato a dadini o se preferite usate la pancetta affumicata. Rosolate bene, poi aggiungete i cannellini, le foglie d'alloro e mescolate. Versate il brodo vegetale o di carne e cuocete a pentola coperta e fuoco basso per 40/50 minuti o fino a quando i cannellini non saranno cotti. Potete mangiare i fagioli già così, da soli o come contorno ad un piatto di carne.
Per il puré invece procedete eliminando le foglie d'alloro e frullando i fagioli insieme al parmigiano grattuggiato e all'olio d'oliva. Aggiungete piú o meno olio a seconda della consistenza che desiderate. Infine guarnite con scaglie di formaggio e servite con crostini di pane. Si conserva bene in frigo per un paio di giorni.

Sognando: sognare alloro indica piaceri e buone relazioni; sognare una corona di alloro indica spirito conciliante; sognare di cucinare con l'alloro indica nuove responsabilitá.

Naturalmente: I semi del fagiolo (Phaseolus vulgaris), noti a tutti semplicemente come fagioli, sono originari dell'America e sono stati infatti tra gli alimenti principali per le popolazioni pre-colombiane, Aztechi, Inca, Maya. Di fagioli ne esistono numerose varietà, accumanate dagli stessi principi nutritivi. Chiamati spesso "carne dei poveri" per il loro notevole contenuto di proteine (sopratutto nei fagioli secchi, fino a 24%), i fagioli contengono inoltre vitamine A, C, B1 e B2, niacina, calcio, potassio, ferro, fibre, fitoestrogeni. Si consiglia sempre di abbinare i fagioli a pasta o cereali, poichè essendo il fagiolo povero di aminoacidi essenziali, consumandolo con i cereali si complementa. Il consumo di questi legumi ci aiuta inoltre a tenere basso il livello di colesterolo, a regolarizzare la glicemia e ad aiutare i reni. Il contenuto di fibre limita l'assorbimento dei grassi che fanno lavarare meglio l'intestino.
Se consumate fagioli freschi potete sfruttare anche i principi attivi dei baccelli, anch'essi ricchi di aminoacidi, vitamine A, B e C, sali minerali, fibre. Un decotto di baccelli ha proprietà diuretiche, cardiotoniche ed ipoglicemizzanti grazie all'arginina, uno degli aminoacidi presenti che abbassa la glicemia.

Haiku: Come la foglia - al tempo si arrende - cosí la vita (Frank)



English please: Stewed Cannellini bean puré

Autumn has definitely arrived, no questions about that, and with it all that delicious food that this season brings. Settembre e Ottobre September and October in particular are two of my favourite months of the year, which is also one of the best time to go out there and pick up some delicious wild food such as frutti di bosco wild berries, funghi mushrooms, ortiche stinging nettles, and even fichi figs if you have a neihgbour that has un albero a tree near you!



This is another picture of mio nonno my grandfather, back in 1957 when he was in ospedale in the hospital. I never knew my grandfather as he died shortly after that year, but I have always looked at his pictures and found them very tender. The lady on his side is un infermiera a nurse in the act of versare (to pour) pouring him a glass of vino rosso red wine! It certainly appears to me that hospitals were a bit more different at that time, and I am glad that grandfather did enjoy the best of food and drink before he left.

Ingredients for the stewed
  • 300gr cannellini beans
  • 1 medium onion
  • 1 clove of garlic
  • 100gr salame or smoked pancetta
  • 2 bay leaves
  • 1lt vegetable stock (or meat stock), olive oil
Ingredients for the puré
  • 50gr grated parmesan, 80ml olive oil
Soak cannellini beans in water overnight. In a big saucepan, heat olive oil and gently fry the chopped onion with garlic and salame or bacon. Add cannellini beans, bay leaves stir well. Pour vegetable or meat stock and cook at a law temperature for about 40/50 minutes or until beans are tender. You can eat the beans at this stage, on their own or with a main dish that includes meat.
To make the puré, simply discard the bay leaves and with an electric mixer mash them by adding olive oil and grated parmesan. Add more or less olive oil accordingly to the consistence you want to reach. Finally guarnish it with shaved parmesan. Serve it as a dip or as a side dish to other meat main courses. You can keep it covered in the fridge for a couple of days.

20 September 2006



Sono tornata dall'Italia con una voglia di pizza e focaccia che non mi so spiegare. O forse si. La colpa é di una pizza alla mozzarella di bufala che ho mangiato poco prima del mio rientro, a Roma. La pizza piú buona dell'anno, l'ho mangiata da Gustando (Via Agostino de Pretis, 83), senza dubbio, cosí buona che volerei a Roma anche solo per quello.
Ieri invece tutto ad un tratto mi é venuta voglia di cipolle, vai a capire perché, cosí é venuta fuori questa focaccia. Non avendo la mozzarella a portata di mano, ho usato la scamorza che mi ha mandato la mamma, insieme alle pesche ed altre prelibatezze pugliesi. Persino il lievito usato per questa focaccia proviene dall'Italia! Sará come sará, la pasta é cresciuta in men che non si dica, cotta morbida dentro e croccante fuori. Stasera, si replica.

Ingredienti: 500gr di farina "00", 1 bustina di lievito secco da 7gr, 2 cucchiaini di zucchero, 1 cucchiaio di sale, acqua tiepida quanto basta
Ingredienti per il ripieno: 4 cipolle medie, 1 scatola di pomodori pelati, 300gr di scamorza bianca, sale, pepe, olio

Per questa base di focaccia ho usato un lievito che non necessita di essere sciolto nell'acqua ma che va aggiunto direttamente alla farina. Preparate la pasta base mescolando il lievito, lo zucchero ed il sale alla farina setacciata. Aggiungete acqua tiepida quanto basta per ottenere una pasta liscia ed omogenea. Lavorate per almeno 10 minuti. Coprite con un panno e mettete a lievitare nel forno, che avrete precedentemente riscaldato appena, per 1 ora.
Nel frattempo tagliate le cipolle e fatele sudare in una padella con un po' di olio. Cuocete cosí per qualche minuto a pentola coperta in modo da non farle bruciare. Salate, pepate ed aggiungete i pomodori in scatola. Fate cuocere ancora per qualche minuto, aggiungete un po' di basilico a piacere e poi spegnete. Tagliate la scamorza a dadini.
Riprendete la pasta dal forno, impastatela velocemente e disponetela in una teglia rettangolare ben oleata. Con una forchetta punzecchiate il fondo della pizza, poi versate le cipolle con i pomodori e spargetele bene fino ai bordi. Infine spargete la scamorza (o la mozzarella in alternativa) ed irrorate con un filo di olio.
Infornate in forno ben caldo a 220 C per 20/25 minuti o fino a quando i bordi della focaccia non saranno ben dorati facendo attenzione che la scamorza non si bruci. Fate raffreddare qualche minuto e servite. Il giorno dopo, come quasi sempre, é ancora piú buona.



Questa é la vista dalla mia finestra in una notte di luna piena. Per settimane ci siamo chiesti cosa fosse questa lunga nave romantica all'orizzonte. Finalmente abbiamo scoperto che ancorata nella baia di Torbay, a farci compagnia é infatti una nave cargo della marina americana, la USNS L/Cpl Roy M. Wheat, una delle 36 navi che fanno parte di un programma speciale detto di pre-posizionamento per fornire aiuto militare qualora fosse e dove fosse necessario. La nave é lunga 263 metri, ha 50,570 tonnellate di stazza ed un equipaggio di 29 persone.
Contiene tutto quello che una nave necessita per una ipotetica azione militare: dai carri armati alle munizioni, dal cibo all'acqua, dal carburante ai pezzi di ricambio.
Ognuna di queste navi di pre-posizionamento, contiene il necessario per sostenere un corpo militare di 15 mila persone per almeno 30 giorni.

Non era meglio riempirla di cose buone e posizionarla in uno di quei posti dove c'é davvero bisogno di aiuto?

Sognando: sognare una focaccia calda indica prossime entrate di denaro; sognare una focaccia bruciata indica rapporti instabili; sognare una focaccia in forno indica promesse e speranze; sognare di fare una focaccia indica forte personalitá; sognare di mangiare una focaccia indica rivalitá nascosta.

Haiku: Luna che guardi - dal cielo e sul mare - l'assurda nave (Frank)
Luce di luna - l'oscuritá rischiari - nella laguna (Pib)



English please: Onions and Scamorza Focaccia



Scamorza or scamozza (literally beheaded), is a soft-medium cheese made from cow's milk, widely used in Italy but especially in the southern regions. It looks a bit like a mozzarella but it's a bit harder and can be also found affumicata smoked which is most popular and also more tasty. Scamorza can be eaten by itself, or added to salads, focaccia, pizza, pasta and much more.
Ci facciamo una pizza stasera? Shall we have some pizza tonight?



Ingredients: 500gr white flour, 7gr dried active yeast, 2 tsp sugar, 1 Tbsp salt, warm water
Ingredients for the filling: 4 medium onions, 1 can of peeled tomatoes, 300gr white scamorza, salt, pepper, olive oil

For the dough of this focaccia I have used a dried active yeast which doesn't need to be dissolved into water but is added directly to the flour. Prepare the dough mixing the yeast with flour, sugar and salt. Add warm water little by little until you get a soft and smooth dough. Work it for at least 10 minutes. Let it rest in a warm place, or in a oven previously warmed up, for at least 1 hour.

In the meantime prepare the filling by heating a little bit of olive oil in a small saucepan. Add onions finely sliced and cook with a cover lid until soft. Add a bit of salt and pepper and finally the canned peeled tomatoes. Cook for a few minutes more with the cover lid, add a few basil leaves if you like and switch the gas off. Cut the scamorza in small squares.
Take the dough, work it quickly on a floured surface and arrange it into a oiled rectangular oven tin. Prick the center of the dough all over with a fork, pour the onions filling and spread well with the back of a spoon. Finally add the scamorza and sprinkle with olive oil.
Bake in a preheated oven at 220 C for about 20/25 minutes or until you get a golden crust and make sure the scamorza doesn't burn. Cool for a few minutes and serve. Usually better the day after.

18 September 2006



Le pesche sono di sicuro uno di quei frutti al primo posto nella classifica delle mie preferenze, se poi arrivano dalla Puglia e le manda la mamma, ancora meglio! Il profumo é inebriante, sa di sole, d'estate, di casa. Forse l'accoppiata vincente di questa crostata é l'utilizzo delle pere, che con il cioccolato si sposano meglio, mentre il gusto delicato della pesca si perde un po'. Ma io non ho saputo resistere!

Ingredienti per la crostata: 200gr di farina, 50gr di zucchero, 100gr di mandorle macinate finemente, 120gr di burro, 1 uovo
Ingredienti per il ripieno: 50gr di burro, 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere, 1 uovo, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, 150gr di zucchero, 30gr di amaretti sbriciolati, 50gr di farina, 2 pesche

Preparate il fondo della crostata mescolando tutti gli ingredienti con un mixer elettrico. Iniziate con lo zucchero ed il burro morbido, poi le mandorle macinate, l'uovo, lo zucchero. Mixate fino a quando non si sará formata una palla compatta, aggiungete 2 cucchiai di acqua fredda se fosse necessario. Avvolgete la pasta nella pellicola trasparente e lasciate in frigo per 30 minuti.
Preparate il ripieno sbattendo l'uovo e lo zucchero con una frusta elettrica. Sciogliete il burro in un pentolino ed amalgamatevi il cacao amaro. Versate questo composto nelle uova sbattute con lo zucchero. Aggiungete l'estratto di vaniglia, gli amaretti sbriciolati ed infine la farina. Lavorate fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo.
Prendete la pasta dal frigo e stendetela in una teglia di 20/24cm di diametro, leggermente imburrata ed infarinata. Versatevi dentro il composto al cacao e agli amaretti ed amalgamate con una spatola. Tagliate le pesche a fette e disponetele a raggiera o a piacere.
Infornate in forno ben caldo a 190 C per 40/50 minuti o fino a quando la crosta non si sará ben dorata. Fate raffreddare bene prima di servire.

Sognando: sognare un pescatore in barca indica vedute originali; sognare un pescatore sul fiume indica speranze realizzabili; sognare un pescatore in mare indica nuove relazioni; sognare un pescatore di perle indica turbamento e delusione; sognare un pescatore con la canna indica entusiasmo per una proposta; sognare un pescatore con la rete indica buoni affari.

Naturalmente: La pesca (Prunus persica) è un frutto originario della Cina, paese dov'è considerato il frutto simbolo d'immortalità, rinnovamento e giovinezza.
Il nome botanico invece deriva dalla Persia, paese in cui la pesca approdò nel corso dei secoli. E' un frutto ricco di acqua (87%), potassio, fluoro, pectine, fibre, mucillagini, acidi organici e una buona quantità di vitamine A, B e C. Per via interna la pesca ha effetti diuretici e lassativi, stimolando l'attività di reni e intestino ma è un frutto ancor più utile e versatile per via esterna, un ottimo cosmetico che nutre e disseta la pelle, è emolliente e vitaminizzante. In casa si può velocemente preparare una maschera ammorbidente per il viso frullando la polpa di una pesca ben matura insieme ad un tuorlo d'uovo. Unite un cucchiaio raso di argilla verde ventilata (in erboristeria), dovrà risultare una crema semifluida, stendetela sul viso e lasciatele agire per 15 minuti. Un consiglio è quello di usare preferibilmente pesche biologiche, sane e ben mature e di usare anche la buccia, poichè ricchissima di vitamina C.

Haiku: Pescando perle - meduse e tritoni - vidi danzare (Frank)
Dolce persica - il sapore di casa - in te racchiudi (Pib)



English please: Peaches and amaretti Tart

Questa crostata this tart, can be made by using pesche peaches or pere pears. I think the best combination is pears as they well go with the flavour of chocolate and amaretti, wheras peaches are best eaten raw.

Ingredients for the dough: 200gr flour, 50gr sugar, 100gr ground almonds, 120gr butter, 1 egg
Ingredients for the filling: 50gr butter, 1 Tbsp cocoa powder, 1 egg, 1 tsp vanilla extract, 150gr sugar, 30gr amaretti biscuits, 50gr flour, 2 medium peaches

Mix all the ingredients for the dough with an electric mixer, starting with the flour and butter, then the almonds and mix until it resembles bread crumbs. Then add 1 egg and sugar and keep mixing until all ingredients come together. Finally add 2 Tbsp of cold water if necessary. Take it out from the mixer, give it the shape of a ball, wrap it into cling film and put into the fridge to rest for about 30 minutes.
Whip egg and sugar together. In a small saucepan, melt butter and dissolve the cocoa powder. Add this to the egg and sugar mixture. Add the vanilla extract, the amaretti biscuits grounded coarsely and the flour. Beat well together until you get a smooth cream.
Take the dough from the fridge and press it with your fingers into a lightly buttered and floured 20/24cm tart tin with removable base. Puor the filling inside and gently spread with a spatula. Cut the peaches into quarters and arrange circularly.
Bake in a preheated oven at 190 C for 40 to 50 minutes or until you get a goldish crust. Cool well before serving.

15 September 2006



Quando sono da sola per qualche giorno, mi diverto a mangiare le mie cinesate che in generale significa cucina asiatica. Primo perché mi piace molto e secondo, come in questo caso, perché é una cucina pratica e veloce ed utilizza ingredienti freschi. Gli udon noodle sono spaghetti fatti con farina di grano molto spessi, si trovano in commercio anche giá cotti e quindi sono l'ideale base per uno stir fry o per una zuppa. Basta aggiungere il resto degli ingredienti ed il piatto é pronto. Al contrario degli spaghetti, che mi fanno inorridire soltanto al pensiero di trovarmeli in scatola, questi sono veramente al dente anche se preconfezionati sottovuoto, quindi mangiabilissimi.
La stessa salsina a mio avviso si puó abbinare ad una tagliatella o a degli spaghetti nostrani, eliminando il curry ed aggiungendo invece un po' di pomodori pelati e un po' di peperoncino. Esperimenti.

Ingredienti: 200gr di gamberi crudi, spellati e senza testa, 300gr di udon noodle precotti, 1 cucchiaio e mezzo di pasta rossa al curry, 1 cucchiaio e mezzo di salsa di soia, 1 cucchiaio di zucchero di canna, il succo di mezzo limone, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 peperone rosso, 1 cipolla piccola, 2 cucchiai di olio vegetale per soffriggere

In una terrina mettete a marinare i gamberi sgusciati, il peperone tagliato a dadini e la cipolla tritata grossolanamente insieme alla pasta di curry, il succo di limone, la soia ed il prezzemolo. Coprite e lasciate in frigo per un paio d'ore. Scaldate l'olio vegetale in una padella capiente tipo wok. Versatevi i noodles e tutto il contenuto della marinatura. Soffriggete cosí per qualche minuto fino a quando la cipolla ed il peperone non si saranno appassiti un po' e mescolando per amalgamare e dare colore ai noodles. Le verdure dovranno rimanere croccanti, saranno quindi sufficienti 5/8 minuti di cottura. Guarnite con prezzemolo a piacere e servite subito.



Questa é la foto del nonno paterno di qualche anno fa, beh, parecchi anni fa. E' una foto che mi ha sempre fatto tanta tenerezza, benché il nonno non l'abbia mai conosciuto in quanto é morto molto giovane, all'etá di 38 anni, lasciando la nonna con quattro figli a carico. Qui lo hanno ritratto mentre era in ospedale qualche tempo prima. Gli ospedali di una volta la sapevano lunga in quanto a cibo. Gli spaghetti di sicuro lo mettevano di buon umore, altro che minestrine insipide!

Sognando: sognare di parlare con i nonni indica operositá riconosciuta; sognare nonni paterni indica perspicacia negli affari; sognare nonni materni indica capacitá di convincere; sognare nonni sorridenti indica amore corrisposto; sognare nonni che piangono indica discussione polemica.

Haiku: Quel cibo caldo - trovato al ritorno - parla d'amore (Frank)
Padre del padre - mai conosciuto peró - sempre presente (Pib)



English please: Curry Udon noodles with king prawns

I had never tried curry and noodles together before. It makes a good combination I think, as long as it's not a strong flavour. If you don't like udon noodles, I'd suggest you could try with spaghetti or tagliatelle instead. But remove the curry paste, add instead pomodori pelati in scatola chopped canned tomatoes and a bit of peperoncino, hot chilly pepper. It becomes more mediterranean and less asiatic.

Ingredients: 200gr raw king prawns, 300gr ready made udon noodles, 1 Tbsp and a half of red curry paste, 1 Tbsp soy sauce, 1 Tbsp brown sugar, the juice of half lemon juice, 1 Tbsp parsley, 1 red pepper, 1 small onion, 2 Tbsp vegetable oil to fry

Put the raw king prawns, the red pepper cut into small squares and the chopped onion in a small container and leave it to marinate for about 2 hours with the curry paste, lemon juice, soy sauce and parsley. Cover and rest in the fridge until needed. Take a big pan such as a wok, heat the vegetable oil and pour the udon noodles and the marinated ingredients in the pan all together. Sti fry until the onion and the red pepper are cooked but still crispy. 5 to 8 minutes should be enough. Garnish with more parsley if you like and serve immediately.

13 September 2006



Qui li chiamano Cantaloupe Melon, io in Italia li ho sempre chiamati meloni arancioni. Il colore ovviamente é quello che a prima vista colpisce di piú, ma anche la scorza esterna e la formazione di certe linee che ne delimitano una fetta quasi perfetta, fanno pensare ad una natura che sa sempre come trattarci al meglio. Mi ci voleva proprio un po' di colore stamattina, guardando fuori non se ne vede neanche l'ombra. Quasi l'ultimo soffio d'estate, o forse no.

Ingredienti: mezzo melone, 2 arance, mezzo limone, 10 foglie di menta

Potete centrifugare il tutto oppure frullare e filtrare. A me a volte dispiace buttare via la polpa di certi frutti cosí gustosi ed opto per la seconda opzione. Diventa un valido aperitivo aggiungendo abbondante ghiaccio ed una goccia di vodka.

MacchianerAward 2006: Nomination Ed infine, forse molti di voi lo sapranno giá, vi segnalo i Macchianera Blog Awards 2006. Si vota attraverso una scheda in formato Excel, scaricabile sul sito dello stesso oppure cliccando qui. Le categorie sono tantissime ed i blog anche. Fiordizucca é stata nominata (grazie a chi lo ha fatto) nella categoria "MIGLIOR BLOG BUONGUSTAIO" accanto ad altri autorevoli blog di cibo. Votate entro il 16 settembre e che vinca il migliore!

Sognando: sognare di fare un voto religioso indica serenitá e giorni tranquilli; sognare di dare a qualcuno il proprio voto indica felice ottimismo; sognare di promettere un voto indica grande senso di responsabilitá; sognare di raccogliere voti indica sicurezza e fiducia.

Naturalmente: La menta (Mentha piperita, Mentha spicata, Menta arvensis, ect.) è una pianta versatile, come quasi tutte le erbe aromatiche, utilizzabile in cucina ma anche per tisane, infusi, impacchi. Tra i vari componenti della menta troviamo tra i primi il mentolo (contenuto nel suo olio essenziale), tannini e flavonoidi, sostanze amare, resine. Ha proprietà espettoranti, antisettiche, carminative, digestive, antifermentative, antispasmodiche emmenagoghe, calmanti, rinfrescanti ed il mentolo in essa contenuto ha un leggero effetto analgesico, antinevralgico. L'infuso di menta (o anche della menta essiccata aggiunta ad un tè) è un buon digestivo dopo pranzo ed ha un effetto calmante anti-insonnia.
Come da quasi ogni pianta aromatica, anche dalla menta si estrae l'olio essenziale, con il metodo di distallazione in corrente di vapore (contrallate sempre la purezza degli oli essenziali in commercio, che non siano solo essenze per profumare la casa o che non siano stati estratti con solventi chimici).
Con l'olio essenziale di menta si può preparare una maschera rinfrescante per pelli grasse, rivitalizzante ed astringente grazie all'aggiunta del cetriolo. Frullate 1/4 di cetriolo insieme a 1 cucchiaio di olio d'oliva, unite 2 gocce di olio essenziale e 4 cucchiaini di argilla verde (in erboristeria). Formate una pasta densa e applicatela sul viso e il collo. Lasciate agire per 10-15 minuti ed infine risciacquate con acqua tiepida.

Haiku: Scesa la notte - sulle bianche stradine - salì la luna (Frank)
Sali e scendi - quotidiano vivere - della natura (Pib)



English please: Cantaloupe Melon and mint juice



Might really be the last splash of summer. Here in Devon the temperatures have dropped down a little bit but the sky really tells that there isn't much to hope!

Ingredients: half melon, 2 oranges, 1/2 lemon, 10 fresh mint leaves

If you have a juicer, you can squeeze everything in and that's it. If you haven't, use an electri mixer and filter the juice if you don't like the pulp. For a different aperitif, just add some ice and a splash of vodka.

Ieri, yesterday I went to Scotland for a one day business trip. Got lost on my way to Exeter Airport, but luckily I had left home 2 hours earlier and managed to find my way back on the motorway! I thought though that only women could get lost easily and had a bad sense of direction, but lately I discovered that also men get lost (they just don't like to admit it!), so that makes me feel much more confident!
Just in case you were like me and got lost somewhere, you can always say Mi sono persa/o (fem. mas.) I am lost. Come faccio a tornare indietro da qui? How do I go back from here? Per favore potrebbe aiutarmi? Could you please help me?

To avoid all of this buy a personal GPS or have a handy mobile phone to call husband or anyone else that can give you directions on where to go!

11 September 2006



Di verde andai e di verde tornai. Quella appena trascorsa é stata una settimana lunghissima ed intensa. Ma come tutte le belle cose, anch'essa é finita.
Tornare nel posto in cui si é cresciuti é sempre rigenerante e forse mai mi sono sentita piú a casa come a casa mia. Assaporare colori, sapori, ricordi, alcuni bellissimi, altri decisamente meno. Il sole cocente sulle case dipinte di bianco, la vecchia Scesciola (il centro storico), gli sguardi della gente che pensa che tu venga da chissá dove e ti parla dietro senza sapere che tu capisci benissimo quello che stanno dicendo, le antiche abitudini, le tradizioni, quelle belle e quelle brutte, il calore, le tensioni, i profumi.



Il ritorno alla tecnologia é quello piú traumatico, preferivo di gran lunga svegliarmi alle 5 e mezza del mattino per andare a raccogliere le mandorle, respirare aria fresca e fare una pausa con i cornetti del mitico zio pasticcere di Anto e Gab, che ormai é anche un po' mio zio adesso (in Corso Vittorio Emanuele numero 47, a Trani). L'incontro con Zora in persona ed i suoi quattro deliziosi genitori adottivi, il té delle cinque con Acilia, le chiacchiere da salotto (peraltro bellissimo), il gelato affogato al Baileys, la pizza con la mozzarella di bufala, il passaggio a Roma che incanta ed ubriaca sempre. I ricordi sono tantissimi, le foto altrettanto. Ve ne faró vedere un po' qui ed un po' le troverete sul fotoblog.



Queste orecchiette al pesto e ai gamberi, ribattezzate orecchiette sabbia d'oro, sono un omaggio alla giornata di sole trascorsa al mare nel giorno del compleanno di papá. Siamo stati nel solito posto di sempre, di quando ero bambina, a Margherita di Savoia, Lido Sabbia D'oro, appunto. C'erano almeno 30 gradi ma di ombrelloni aperti solo alcuni. Mi sono chiesta dove va la gente a settembre con quel caldo e perché ancora nel 2006, pochi hanno ancora capito che non esiste solo il mese di agosto per andare in ferie e che le stagioni non esistono piú!



Buon per me che ho trovato la spiaggia tutta libera, il mare limpidissimo ed un servizio impeccabile, grazie alla scarsa clientela.
La cuoca di casa ci ha proposto un menú tutto marino. Spaghetti con le vongole e cozze, seppie marinate, alici marinate con il peperoncino, polpo alla griglia, fritto misto (come si deve!) ed infine un piatto di "scarptedd", che non avevo mai mangiato prima e che consiste in piccole seppioline non pulite, leggermente impanate e fritte, nero di seppia incluso. Da mangiare rigorosamente in un sol boccone, onde evitare di apparire come Hannibal the cannibal.
Tra gli altri piatti, la signora proponeva anche delle orecchiette al pesto e gamberi, sicché mi é rimasta la voglia di provarle e me la sono tolta subito, appena tornata a casa.

La ricetta é semplice e va da sé. Il pesto si puó fare o comprare giá fatto, si aggiungono i gamberi sgusciati nell'acqua di cottura della pasta, qualche secondo prima di spegnere, giusto il tempo di farli arrossire. Si unisce al pesto ed il piatto é pronto.

Come sempre la stanchezza prende il sopravvento e dopo una vacanza, ne ho subito bisogno di un'altra. Intanto, benritrovati!

Sognando: sognare sabbia di mare indica appoggi influenti; sognare sabbia del deserto indica sfiducia ingiustificata; sognare di camiminare sulla sabbia indica sospetti e gelosia.

Haiku: Fremiti d'aria - di terra e di luce - di casa mia (Frank)
Gusto di casa - conforto dell'anima - malinconica (Pib)



English please:
Orecchiette with basil pesto and prawns



Here is my little village Minervino Murge, located in the South Est of Italy, in the Puglia Apulia region. It's been a long and intense week, lots of memories of my childood arise every time I go there.
The food obviously has had my main attention. This is the season of fichi figs, uva grape, pesche peaches and so on. All of it, when possible, taken from my father's garden.
The village doesn't offer much in terms of attractions, there isn't even a cinema if you really want to know, but it's really good if you want to spend a nice and relaxing week in the middle of almost nowhere.



Orecchiette, (litterally means little ears) is a typical pasta shape made especially in Puglia but also sold all over Italy (and even in Uk). Here though, women make them by hand. You may find a short demonstration here.

Today's recipe is pretty easy and speaks for itself. Make your own pesto or buy it ready made. Add some raw shrimps at the very last minute in the boiling water with the pasta, just about the time to make them red. Mix well with the pesto, a splash of olive oil and finish it garnishing with fresh basil. Still very summertime, until it lasts!

As obviously you see, sono tornata, I am back! I have loads of photographs to show you, so stick around or take a look at my fotoblog where I'll be updating some more. In the meantime, E' un piacere ritrovarvi! It's good to see you again!

1 September 2006



Ci siamo! Domani si parte per una settimana per la madre terra, ovvero la Puglia. Ma prima di andare, potevo io lasciarvi a stomaco vuoto? Un'ultima ricetta con un ingrediente che mi sta davvero a cuore e con il quale ho sperimentato maggiormente durante il corso dell'ultimo anno. Chi mi visita spesso conoscerá il matcha, le sue proprietá e la versatilitá con il quale si puó utilizzare. Per le altre ricette, guardate nel menú a destra sotto la voce matcha/té verde.
Nella speranza di ritrovarvi tutti al mio ritorno, vi auguro una piacevole continuazione e buone vacanze a tutti coloro che partono in questi giorni.

Vi lascio con un piccolo passo di un libro che mi segue quasi quotidianamente intitolato "The art of happiness" di HH Dalai Lama & Howard C. Cutler. A proposito della felicitá:

"Non abbiamo bisogno di piú soldi, non abbiamo bisogno di grandi successi o di fama, non abbiamo neanche bisogno di un corpo perfetto o di un compagno perfetto. Adesso, in questo preciso istante, abbiamo una mente, l'attrezzatura di base necessaria per raggiungere la felicitá."

Ingredienti: 500gr di patate, 30gr di burro, 1 uovo, 200gr di farina, 1 cucchiaio di matcha in polvere, sale, pepe

Pelate le patate, bollitele in acqua appena salata, scolatele e e schiacciatele fino a ridurle a puré. Mettetele in un recipiente capiente, aggiustate di sale e pepe, aggiungete il burro, l'uovo sbattuto, la polvere di matcha ed iniziate a versare la farina mescolando con una forchetta. Quando gli ingredienti si saranno amalgamati un po' tra di loro, versate il composto su una spianatoia infarinata. Lavorate ed aggiungete tanta farina quanta necessaria per ottenere un impasto morbido ma abbastanza solido, non troppo appicicaticcio. E' possibile che serva molta piú farina di 200gr, a seconda dell'umiditá delle patate utilizzate.
Quando avrete raggiunto la consistenza desiderata, tagliate la pasta a pezzetti e formate dei rotolini abbastanza spessi, circa 1cm. Infarinate l'apposito attrezzo per fare gli gnocchi e passateci sopra la pasta fino a farla rotolare, affinché si formino i classici righelli dello gnocco.



In mancanza del fattapposta, potete utilizzate una forchetta ma io ho provato e non mi sono trovata per niente bene, ci va una vita intera. Mentre con il fattapposta é tutto piú veloce e pratico.
Cuocete gli gnocchi poco alla volta, in acqua bollente e salata. Scolateli a poco a poco con una spumarola e condite con un sugo a piacere.
Io ho usato un sugo di pomodoro molto semplice fatto con un soffritto di aglio ed olio, pomodori pelati, salvia secca, sale e pepe. Abbondate di parmigiano reggiano per far si che il sugo si attacchi meglio agli gnocchi. Infine, spolverizzate ancora con un po' di matcha in polvere.

Sognando: sognare vacanze estive indica richiesta di denaro; sognare vacanze al mare indica sospetti infondati; sognare vacanze in montagna indica intraprendenza; sognare di prendere giorni di vacanza indica giorni sereni; sognare di concedere vacanze indica amici premurosi.

Haiku: Giorni felici - lascian tracce di luce - nei nostri occhi (Frank)
Semplice-mente - assapora la vita - felice-mente (Pib)



English please: Green tea matcha gnocchi


Matcha is definitely one of those ingredients I have discovered since living abroad. The first time I tasted it, I was in America, in a Japanese restaurant. I think I had green tea ice cream, then biscuits, then I started looking for anything that contained this green powder and ultimately bought a big quantity for myself and never stopped since. I drink green tea matcha and I also cook with it. There are two different type of matcha. One is very expensive and it is the one used for the Japanese Tea Ceremony, the other one is made especially for cooking and it's a bit cheaper. Yet the price is still quiet high but definitely worth it. You can still make gnocchi without adding any matcha powder, or make them half with matcha and half without, so to have a nice coloured dish!



I am about to go in vacanza on holiday, so I am about to go and prepare my valigia suitcase. Questa valigia é troppo pesante! This suitcase is too heavy! Surely it will be when I return from Puglia Apulia, where my parents live and where I hope to gather a small supply of local delizie delicacy!
I am going to leave you with this small passage from one of my favourites book. It's called "The art of happiness" by the HH Dalai Lama & Howard C. Cutler. About felicitá happiness:

"We don't need more money, we don't need greater success or fame, we don't need a perfect body or even a perfect mate. Right now, at this very moment, now, we have a mind, which is all the basic equipment we need to achieve complete happiness."

Arrivederci a tutti, a presto!
Goodbye everybody, see you soon!



Peel the potatoes, cut them and boil in slightly salty water. Drain and put them in a big container, add salt, pepper, butter and 1 beaten egg. Mix well than add the sifted flour and matcha (if you don't like or don't have matcha, keep going without). When all the ingredients start to come togheter knead with your hands on a floured board. Work it adding more flour as much as it's needed to get a solid mixture but not too dry. You might need a lot more flour, it depends on the humidity of the potatoes you have used. When you get the right consistency, cut the dough into quarters then rool each portion in a segment about 1cm wide. You can use the back of a fork to get the marks, but it's really time consuming and much difficult in my opinion. So if you have it, you could use the right tool, which has been previously well floured. Cook the gnocchi in salty boiling water in small banches. Drain them as they come up to the surface and serve with your favourite sauce. Now gnocchi really need a big quantity of sauce in order to really melt in your mouth. I have prepared a simply sauce by frying a bit of garlic in olive oil, added some canned chopped tomateos, a bit of dried sage, salt, pepper. When you drain the gnocchi, first add a very good amount of grated parmesan, mix well, and then add the sauce. The parmesan will stick on the gnocchi, making the sauce stick on top. Finally add some matcha powder if you like.
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