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26 April 2013


E' arrivato il momento di svuotare il frigo anche se per la verità mancano davvero pochi giorni ed io non ho ancora la certezza matematica che questi due loschi individui, abbandonino il campo e innalzino bandiera bianca.

Dopo il primo momento di grande gioia, la scorsa settimana, ne é subito seguito uno di grande tristezza, o per meglio dire, di grandissima rottura di scatole. Diciamo così per non dire altro.
Giovedì scorso ho avuto la conferma che i due loschi individui hanno finalmente trovato un'altra casa. La nuova padrona di casa mi ha persino contattata per confermare le referenze, che mio malgrado, ho dovuto dichiarare per forza positive. Come a dire che insomma sia contratto che referenze non hanno nessun tipo di valore a questo mondo. E' un po' una presa in giro, la mia parola contro quella di un altro. Ognuno può dire quello che gli pare anche perché, se pure questi fossero stati due stinchi di santo, non si sa mai come si potrebbero comportare in futuro, per cui dargliele positive o negative queste referenze, non fa alcuna differenza con il senno di poi. Anche perché mi viene il grandissimo dubbio che quando le ho richieste io, quello prima di me, probabile che fosse nella mia stessa situazione, e pur di sbarazzarsene, me le ha date positive a sua volta.

Dopo aver prenotato il mio viaggio di ritorno, mi é arrivata la notizia che l'appartamento in questione non era più adatto alle loro esigenze, neanche fossero il principe William e la reginetta Kate questi due. Per cui, punto e a capo "Non ti preoccupare tanto ho già dato il deposito per un'altra casa, faremo in modo di andarcene entro martedi'". Nontipreoccupare a casa mia ormai é morto da un bel po'. Dopo qualche ora mi arriva la telefonata di un'altra agenzia che mi ha fatto riconfermare le stesse fantastiche referenze, al fine di assicurare un altro appartamento.

La mia risposta é stata breve ma concisa: mettetevi come vi dovete mettere, mercoledí io torno a casa. O uscite voi, o entro io. La risposta é stata sempre la stessa: "Non ti preoccupare".

Dopo due giorni ho ricontattato la reginetta per avere l'ultima settimana di affitto pagata e lui con molta nonchalance mi ha risposto: "Cercherò di effettuare il pagamento appena possibile, ma prima devo garantire un nuovo deposito per il mio principe. Sii paziente."

Qui uno o si fa una risata o rischia di avere un esaurimento nervoso. Siamo passati da "nontipreoccupare" a "siipaziente".

Dove saró la prossima settimana, lo scopriremo solo vivendo. Nel frattempo pero' le scorte vanno finite e le dispense svuotate, per quanto é possibile. 
Ho usato le prugne secche che mia mamma ha pazientemente fatto seccare al sole l'estate scorsa. Un po' come quando fa i fichi secchi insomma, ma siccome in campagna abbiamo anche le prugne adesso, ha provato anche con quelle e quindi me ne ha mandato una scorta non indifferente.

Senza zuccheri aggiunti, ottime per uno snack al volo per fare il pieno di energie.

Ingredienti

25 prugne secche
5 fichi secchi
80gr di mandorle tagliate grossolanamente
100gr di farina integrale
2 cucchiai di scorzette di arancia secche
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1 pizzico di sale
2 bicchieri di latte di soia
4 cucchiai di cacao in polvere
1 bustina di lievito vanigliato in polvere

Riscaldate il latte e mettete le prugne a mollo per una mezz'oretta insieme alle scorzette di arance. Scolatele poi, trattenendo il latte.
Tritatele grossolanamente con un coltello insieme alle mandorle e mescolate il resto degli ingredienti umidi, aggiungendo infine farina, cacao, spezie e lievito. Aggiustate con il latte fino ad ottenere un composto che non sia né liquido né troppo secco. Versate il tutto in una teglia da forno e cuocete a 180C per circa 30 minuti. Si conservano benissimo anche in frigo.

Energy bars with dried prunes and figs

 


Ingredients

25 dried prunes
5 dried figs
80gr chopped almonds
100gr wholemeal flour
2 Tbsp dried orange peel
1/2 tsp cinnamon powder
1 pinch of salt
2 glasses of soy milk
4 Tbsp cocoa powder
1 Tbsp baking powder with vanilla (or add some vanilla aside)

Heat the milk and to soak the prunes and the orange peel for half an hour. Drain, then, holding the milk. Coarsely chop the almonds and mix the rest of the wet ingredients, then add flour, cocoa, baking powder and spices. Adjusted with the milk to obtain a mixture which is neither too liquid nor too dry. Pour into a baking dish and bake at 180C for about 30 minutes. They keep very well in the fridge.

18 April 2013


Ovvero come fare un omelette senza usare le uova. Semplice! Le uova sono uno di quegli ingredienti che ho spesso usato solo per fare dolci, le ho eliminate dalla mia dieta nello stesso momento in cui ho iniziato a bere latte do soia, eliminando quindi tutti i prodotti caseari, latte, formaggi e derivati.
Devo dire che non ne sento affatto la mancanza, ma bisogna riconoscere che le uova fanno miracoli sia per quanto riguarda i dolci che per quanto riguarda altre pietanze che ne richiedono l'utilizzo.

Quindi un valido ingrediente per chi "non gliene può frega' di meno" di non mangiare uova. Per tutti gli altri invece, vegani, intolleranti o semplicemente per chi non le sopporta, ci sono sempre le alternative.

Usando la farina di ceci si ha il vantaggio di ottenere lo stesso colore, la stessa consistenza, di avere la farina sempre a portata di mano in dispensa, di non avere scadenze a breve termine e soprattutto di evitare che piatti e pentole puzzino di uovo, dopo aver consumato.

Dipende da quanto vi piace spessa, potete usare più o meno liquido. Di solito poi le prime vengono sempre un po' "sbiadite", le successive vengono più colorate perché la padella si é riscaldata per benino.

La pastella si può usare subito oppure si può lasciare riposare in frigo fino al momento dell'utilizzo. Farcite a piacere e gustate!

Ingredienti per 1 or 2 omelette

50gr di farina di ceci
120ml di acqua
1 cucchiaino di olio d'oliva
un pizzico di sale

Mescolate tutti gli ingredienti con una forchetta. Lasciate riposare in frigo fino al momento della preparazione, oppure utilizzate al momento. Riscaldate una padella antiaderente e versate la metà del composto. Appena inizieranno a formarsi delle bolle, girate delicatamente e cuocete dall'altra parte per un altro minuto. Farcite a piacere e servite subito!

Vegan Omelette with chickpea flour


Ingredients for 1 or 2 omelette

50gr chickpea flour
120ml water
1 tsp olive oil
1 pinch of salt

Mix all ingredients with a fork. Let it sit in the fridge until ready to use or proceed straight away. Heat a non-stick pan and pour half of the mixture. When it starts to bubble, gently turn the omelette and cook the other side for another minute. Stuff it to your taste and serve immediately!

11 April 2013


Quando si dice "che situazione del cavolo!" E' proprio il caso di dirlo. Sono giorni tesi a Bettystlandia, si attende ancora una risposta dagli psicopatici che occupano casa e si fanno riti Vodoo nell'attesa di ricevere buone nuove entro pochissimi giorni.

Nel frattempo la cucina é sempre aperta. Questa volta per preparare questo piatto molto semplice ma di gran gusto, ammesso che piacciano le spezie in esso contenuto ed ovviamente il cavolo.

Si può mangiare da solo oppure con semplice riso in bianco basmati. Un'altra alternativa é quella di aggiungerci del brodo vegetale o dell'acqua, e ridurre tutto in zuppa. Io ho provato entrambe e mi sono piaciute le due versioni anche se in maniera diversa. Una per la croccantezza del cavolo e l'altra per la morbidezza della crema accompagnata da crostini di pane. A voi la scelta!
Ingredienti

1 cavolo
1 cipolla rossa
2 carote
2 cucchiai di margarina di semi girasole
2 cucchiai di farina bianca
mezzo bicchiere di latte di soia
1 cucchiaino di curry in polvere
sale
pepe di cayenne

Tagliate il cavolo a listarelle. Grattugiate le carote e tagliate la cipolla. Riscaldate la margarina in una pentola capiente e soffriggete cipolla, carote e cavolo. Aggiustate di sale e cuocete tutto a fiamma bassa finché il cavolo non si é ammorbidito, circa 10 minuti. In una scodella a parte versate la farina, il curry e il latte, mescolando bene per evitare grumi. Quando il cavolo sarà cotto, versate questa cremina nella pentola e mescolante bene. Spegnete la fiamma e lasciate che il tutto si amalgami nel suo stesso vapore per una decina di minuti. Servite con una spruzzata di pepe di cayenne e riso basmati.

English translation: Curried Cabbage


Ingredients

1 cabbage
1 red onion
2 carrots
2 Tbs sunflower margarine
2 Tbsp white flour
half glass of soy mill
1 tsp curry powder
salt
cayenne pepper

Cut the cabbage into strips. Grate the carrots and cut the onion. Heat the sunflower margarine in a large saucepan and gently fry onion, carrots and cabbage. Season with salt and cook over low heat until all the cabbage is softened, about 10 minutes. In a separate bowl mix the flour, curry powder and milk, stirring well to avoid lumps. When the cabbage is cooked, pour this creamy sauce into the pan and mix well. Turn off the heat and let it steam with lid on for about ten minutes. Serve with a sprinkle of cayenne pepper and basmati rice.

4 April 2013


Vivendo all'estero ho "subito" contaminazioni culinarie da svariate parti del mondo: dall'India, alla Cina, passando per il Giappone, Indonesia, Thailandia, dal Marocco alla Scozia. La cucina west-africana mi mancava ed in particolare quella Nigeriana con la quale sono venuta a contatto durante il mio soggiorno londinese. Prima di tutto c'è da dire che da quelle parti si fa grande consumo di carne, mentre le aree che si affacciano sul mare, consumano anche tanto pesce, come vorrebbe anche la logica.

Le ricette sono simili tra di loro ma gli ingredienti usati, i nomi ed il procedimento, possono variare da zona a zona. Questa che vi propongo é la versione di pesce della Banga Soup, chiamata diversamente a seconda di dove ci si trova, ma tipica della regione del Delta in Nigeria. Si può realizzare con carne o pesce o con entrambe, con granchio piuttosto che gamberi, oppure con frattaglie di carne, cuore, reni e chi piú ne ha piú ne metta.


In Africa il frutto di palma si prepara fresco, mentre da questa parte del mondo si trova confezionato in scatola. Molti di questi piatti sono chiamati "qualcosa-soup", ma in realtà non sono delle zuppe come le intendiamo noi. Sono più dei sughi che vanno mangiati con riso, farina di yam, patate o garri, ovvero la farina di tapioca. Io ho usato gli spinaci ma in Nigeria si usano verdure tipiche locali che da queste parti si possono trovare in versione disidratata.

I piatti africani si mangiano rigorosamente con le mani, afferrando con le dita un pezzo di yam e contemporaneamente inzuppando e raccogliendo del sugo. Oppure viene servita con lo yam al centro del piatto e la zuppa versata intorno o sopra. Insomma, ci sono alcune varianti anche per questo.

Per vedere come si fa il "pounded yam", ovvero una specie di puré di patate, guardate il video di questa gentile signorina.

Non so quanto sia fattibile in Italia, visto che alcuni ingredienti sono reperibili solo nei negozi specializzati africani o etnici, ma se avete voglia di sperimentare, potrebbe essere un piatto diverso da provare!
Ingredienti

2 sgombri
200gr di gamberi sgusciati
250gr di spinaci
500gr palm fruit
1 cucchiaio di peperoncino in polvere
1 o 2 cucchiaini di banga spices
1 o 2 cipolle medie
2 spicchi d'aglio
2 o 3 dadi di pesce
alloro
sale
acqua

Pulite gli sgombri e lessateli in acqua con cipolla, aglio, alloro e 1 cubetto di dado di pesce per circa 5 minuti. Scolate l'acqua e mettete il pesce da parte.

In un'altra
pentola, fate bollire 250 ml di acqua, aggiungete il frutto di palma e portate ad ebollizione per circa 15 minuti. Aggiungere le cipolle, aglio, le spezie banga, peperoncino, cubetti di pesce, sale quanto basta e il pesce. Coprite con un coperchio, fate bollire per altri 15 minuti, mescolando ogni 5 minuti.

Tritate grossolanamente le foglie di spinaci e aggiungetele per ultimo con i gamberi. Lasciate cuocere a fuoco lento per circa 5 minuti.

Servite con pounded yam, garri (farina di tapioca), patate o riso.

English translation: Nigerian Banga Soup



Ingredients


2 mackerels
200gr king prawns
250gr spinach leaves
500gr canned palm fruit
1 Tbsp hot chilly powder
1 to 2 tsp banga spices
1 to 2 medium size onions
2 cloves garlic
2 to 3 small fish cubes
bay leaves
salt to taste
hot water

Clean the mackerels and boil them in water with onion, garlic, bay leaves and 1 fish cube for about 5 minutes. Drain the water and put the fish aside.

In another large pot, boil approx 250ml, add the canned palm fruit and bring to a boil for about 15 minutes. Add onions, garlic, banga spices, hot chilly, fish cubes, salt to taste and the fish. Cover with a lid, boil for another 15 minutes and stir every 5 minutes.

Chop the spinach leaves and add them at the very last with the prawns. Let it simmer for about 5 minutes.

Serve with pounded yam or garri, mashed potatoes or even rice.


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