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9 October 2014


Per la serie "hai rotto con questi frullati", vi comunico che penso sia anche l'ultimo, almeno per ora! In realtà ne ho fatte di varianti con la frutta di stagione! Continuo a farne quasi ogni giorno, ma il tempo ultimamente é veramente avido nei miei confronti. Tra una roba e l'altra, una gita e un pranzo fuori, un viaggetto e il lavoro, non se ne può più'. Ho bisogno di una vacanza!

A parte gli scherzi (ma quale scherzi?!). Come promesso, la seconda ed ultima parte della mia gita a Sagres. Ho apprezzato molto questo angolo di paradiso. I colori sono fenomenali, gli odori ed i sapori locali poi, ancora meglio. Nonostante il vento forte che soffiava, é stata una delle gite fuori porta più piacevoli degli ultimi tempi. Ne seguiranno altre, ma per ora non vi svelo niente.

Non so a voi ma io non mi stanco mai di questi colori, che garantisco non essere assolutamente fotoscioppati in nessun modo. A volte le foto davvero non riescono ad esprimere tutto quello che contengono, altre volte invece lo fanno molto bene.


Per esempio quando io vedo la foto del "Polvo á Lagareiro", ovvero Polpo in olio d'oliva, non posso fare altro che commuovermi. (alla faccia della dieta vegana!) Si, lo so. Come ho già detto più volte, il mio veganismo si fa un po' friggere quando viaggio. Cioè, mi piace proprio sperimentare, sto meno attenta a quello che di solito non mangerei, butto giù tutto insomma, compreso i polpi! Questo poi, mammamia, é il mio piatto portoghese preferito ormai. Il polpo viene praticamente cotto in forno e servito con patate bagnate da un fiume di olio extra vergine d'oliva (spero) ed aglio. Una roba da leccarsi le dita dei piedi insomma!


La torta di fichi secchi e mandorle.


"Semplice" torta al cioccolato.

Le altre foto mostrano, in ordine vagamente sparso, la Fortaleza de Sagres e il Farol do Cabo de São Vicente. Rispettivamente le altre due punte sud estreme di questa parte del Portogallo.

























Oh ocean preceding us, your fears
Had coral and beaches and forests to them.
Were the night and fog unvelied,
The past's storms and mistery,
The Afar would blossom, and the starlit South
Shine resplendent on the ship of initation.

Austere line of the distant coast
Upon the ship's approach, the slope of the land rises
In trees with nothing Far about them;
Closer by, the earth opens up in sounds and colours:
And upon landing there are birds and flowers
Where from afar there was only an abstract line.

The dream is to see the invisibile forms
Of imprecise distances, and with sensitive
Movements of hope and will,
To seek out in the cold line of the horizon
The tree, the beach, the flower, the bird, the fountain
The much-deserved caresses the Truth.

Horizonte, Fernando Pessoa, 1888 - 1935

Melon, Ginger and Soy Milk Shake


 
Igredients

Melon
Ginger
Soy Milk
Pinch of cinnamon 

Blend it all together and enjoy! 

26 June 2014


Ebbene si! Dopo aver percorso 2.400 Km circa in quasi 2 giorni di viaggio, attraversato una noiosissima Francia ed una soleggiante Spagna, sono approdata nella zona sud del Portogallo, più precisamente nel distretto di Faro, nella regione di Algarve! Praticamente altezza Sicilia, solo con un fuso orario ed una lingua diversi.



 

Le foto in Spagna scattate all'alba, dopo aver soggiornato in un rifugio a Eibar, un paesino sperduto nel mezzo dei Paesi Baschi, trovato per caso, dopo ore ed ore di strada.


 





Le foto in Spagna scattate in viaggio dal finestrino. I colori troppo belli per essere ignorati.

Da un paio di settimane a questa parte, mi delizio svegliandomi, sempre sorpresa, di come il cielo sia sempre azzurro e di come non abbia bisogno di indossare calzette, magliette o sciarpette.
Uscire di casa senza calze, camminare per cinque minuti ed arrivare al mare, avere le montagne a nord ed il mare a sud e meditare sui ventilatori da soffitto per incombere al caldo atroce che sicuramente arriverà, prima o poi arriverà.

Come sono arrivata fino a qui? Dopo aver vissuto nel triangolo delle bermuda Inghilterra-Scozia-Irlanda, la vacanza a Creta lo scorso ottobre, mi ha convinta che era arrivato il momento di andare un po' a sud, ma molto a sud, giusto per compensare 15 anni di nuvole grigie e pioggia.
La scelta portoghese é stata mirata ma anche casuale. Sono venuta qui in Marzo per cercare casa e rinfrescarmi la memoria sulla zona. C'ero stata in vacanza anni fa, ma avevo un ricordo labile di cosa avessi visitato.





La temperatura, le spiagge, il cibo e sicuramente il "tutto a buon mercato", mi hanno convinta. Così dopo aver organizzato lo spostamento polo-nord-polo-sud, sono approdata nella seconda cittadina più grande della regione dopo Faro, ovvero Portimão.

Portimão é una cittadina piuttosto moderna in quanto fu spazzata via nel 1755 da un forte terremoto (speriamo anche l'ultimo...!), per questo non ha un vero e proprio centro storico e gli edifici sono per la maggior parte nuovi. Ha una spiaggia lunga 2 Kilometri, Praia da Rocha, che sarà il pezzo di costa sul quale camminerò, correrò, giocherò e quant'altro, per i prossimi X mesi!





L'Inghilterra é giá quasi un lontano ricordo. Si fa in fretta ad abituarsi al sole, ad una casa vicino al mare, alla comodità di avere di nuovo una macchina per fare questo e quell'altro, al cibo fresco, alle arance vendute per strada a 2 euro per 5kg, alle giornate lunghe con tanta luce, ad una casa più grande, ad una cucina più nuova e ai tramonti che ogni sera sono uno diverso dall'altro!

La Spagna si trova a sole 2 ore e mezza di viaggio, tant'è che per andare all'Ikea, sono finita a Seviglia. Uno dei viaggi internazionali più brevi che abbia mai fatto, con tanto di cambio dell'ora. Si, perché il Portogallo ha lo stesso fuso inglese, mentre la Spagna é come l'Italia, con un'ora in avanti! Che confusione!

Inutile dire che le sardine sono l'ingrediente principale della zona. Tant'é che la mia dieta vegana, si é subito andata a far friggere, proprio come le sardine. Fresche, addirittura profumate, (con quel profumo di pesce fresco insomma) e ad un prezzo che più economico non si può. Variano da E 0.99 al Kilo fino a E 1.99. Dipende un po' da dove le si compra.















La casa di Londra questa volta é stata lasciata in mani italiane, nella speranza che tra concittadini all'estero ci si comprenda un po' di più. So far, so good, speriamo bene!

Vi lascio per ora alla visione di qualche foto scattate con il cellulare, giusto per deliziarvi della zona. Per chi non ci fosse mai stato, consiglio una capatina. Per chi ci fosse già stato o chi vive da queste parti, sarebbe interessante sapere la vostra esperienza, come vi trovate e magari dritte su luoghi da visitare, dove mangiare e quant'altro! Nel frattempo io mi adopero per imparare la lingua indigena e preparare qualche piatto tipico locale.
















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