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Flan di lenticchie rosse



Riprendersi da una vacanza dev'essere straziante, ugualmente come riprendersi da un mini break grazie all'ennessimo Bank Holiday. C'è chi infatti si stressa a lavorare e c'è chi come me invece si stressa ad andare in vacanza, quando la vacanza presuppone organizzazione ed impegno mentale ancora prima di andarci.



Preferisco di gran lunga questi mini break in cui la mattina ti svegli, guardi fuori dalla finestra, vedi le solite nuvole minacciose e decidi di prendere il primo treno che va ad Oxford, così, perchè è solo ad un ora da Londra, non ci sei mai stata ed è poco impegnativa.



Arrivo in realtà di corsa alla stazione di Paddington e di corsa faccio il mio biglietto alla ticket machine automatica. Tic-tic-tic-tic il tempo vola e ho solo 2 minuti! I treni non aspettano mai, quelli, bisogna prenderli sempre al volo.



Ritiro il mio biglietto e salgo cercando un posto. Il treno è affollato, sembra che tutti vadano ad Oxford oggi. Eppure qui a Londra c'è il Notthing Hill Carnival, dal quale mi sono vista bene dal partecipare visto che a quanto ho sentito, è una vera e propria bolgia umana. Magari l'anno prossimo ci penso, ma per quest'anno di stare in mezzo alla calca non ci penso proprio.



Arrivata ad Oxford dopo 1 ora di treno, puntuale come uno svizzero, infilo il mio biglietto nell'apposita fessura che mi permettere di entrare aldilà della barricata e mi accorgo che me lo ha mangiato. Ma come? E ora come faccio a tornare indietro?







Un biglietto di andata e ritorno costa soltanto 19 sterline, poco male, anche se per un ora di treno si potrebbe fare molto meno. Un biglietto di sola andata o di solo ritorno, costa £ 18.90. Ora dico io, va beh che con la matematica non ci so fare, ma non vi pare un tantino incongruente? Dove sta l'affare? Non dovrebbe costare la metà questo biglietto? Sono solo alcune delle domande che avrei voluto porre al tipo dietro lo sportello, quando mi sono vista costretta a rifare il biglietto di solo ritorno (così per risparmiare almeno 1 sterlina), perchè quello che avevo fatto, con la fretta di andare, me lo sono scordato nella ticket machine!!!







La stazione di Oxford non è tanto distante dal centro ed Oxford in sè è navigabile tranquillamente tutta a piedi, premesso che si abbiano un paio di scarpe comode e che sia una bella giornata come quella che ho incontrato io domenica scorsa. Subito fuori si imbocca Park End Street e New Road dove si incontra subito il Castello di Oxford, che però io ho snobbato perchè ho pensato di visitarlo sulla via del ritorno e invece poi...







Attraversando Queen Street si arriva direttamente nella High Street, come ogni villaggio che si rispetti in Inghilterra, anche Oxford ha la sua High Street, che poi makes sense perchè se vuoi sapere dov'è il centro basta chiedere dov'è la High Street che ci arrivi dritto dritto, un po' come da noi il Corso o la Piazza del paese.









La vista panoramica dalla Christ Church Cathedral.





Le case colorate con il cielo minaccioso, ma tanto non piove...



E i tetti colorati...



Ogni building qui ha una sua particolarità, vuoi nella forma, vuoi nel colore o in quello che rappresenta. Molte di queste che sembrano case in realtà sono scuole di qualcosa: Nuffield College, Oriel College, Pembroke College, St. Cross College, St. John's College, St. Peter's College, The Queen's College, The Oxford University ovviamente, e così dicendo. Dove ti giri giri, c'è solo l'imbarazzo della scelta.



Radcliff Camera



Il centro città è tutto pianeggiante, motivo per cui si lascia camminare molto facilmente ed è pieno zeppo di biciclette, in questo ricorda molto Amsterdam, e come ad Amsterdam, anche ad Oxford c'è da fare più attenzione a non essere investiti dalla biciclette che dalle macchine.



L'aria che si respira è già diversa da quella di Londra, che pure a mio avviso è già vivibile.
La mia prima tappa è la Christ Church dalla quale, pagando la modica cifra di 3 sterline, si arriva al campanile attraverso una scala a chiocciola. Da qui si può godere di un panorama niente male dal quale si può osservare l'Università di Oxford, il Radcliffe Camera, una specie di Duomo che è in realtà una libreria.







Vista dall'interno della Christ Church



Attraversando la High Street si finisce in Broad Street, una viuzza piccolina ma molto caratteristica dalla quale si può continuare a camminare a piedi imboccando St Giles e Woodstock Road. Una via tranquilla e pacifica dove probabilmente l'unica a camminare ero io.
Anche Oxford ha il suo canale, anzi il River Cherwell, nel quale è consentito un giretto in queste barchette tipo gondole, quasi come a Venezia.


Non so se il Bank Holiday ha spazzato via gran parte della gente che vive di solito qui, ma io ho avuto l'impressione che Oxford sia una città altamente vivibile e ovviamente giovane. Costosa è costosa, sembra quasi più di Londra, basta fermarsi a guardare una delle tante estate agents e verificare che i prezzi delle case qui vanno dalle 200 mila sterline in su.



Particolarità di Oxford sono i gargoyle, dal latino gurgulio, che significa sia gola che il suono che si produce quando si fanno i gargarismi. I gargoyle, tipo quelli raffigurati a Notre Dame di Parigi si trovano in molte delle chiese e delle case antiche di Oxford. La storia è lunga e complicata e io in storia sono anche stata rimandata una volta e quindi lascio a voi la briga di andare a cercare maggiori informazioni in proposito. L'importante è che se passate di qui, non vi limitiate a guardare dritto ma in alto, spesso anche molto in alto.



Il solito matrimonio che spunta sempre, questa volta in carrozza!

























St. John's College ed i suoi gargoyle...

















University Parks



Uno dei cimiteri in una delle tante chiese del centro.





Facciata di St John's College



Una improbabile uscita di sicurezza!



E la porta che non c'è...









River Cherwell visto dal Magdalen Bridge



Magdalene College e i suoi gargoyle









Le porte colorate





Io vado a preparare la valigia. Sono in partenza per un altro weekend questa volta verso nord e nella città che racconterò al mio ritorno. Bentornati a tutti quelli che sono stati in vacanza!

Ingredienti
  • 200gr di lenticchie rosse
  • 2 carote
  • 1 peperone rosso
  • 1 peperone giallo
  • 1 porro o 2 cipolle
  • mezzo cucchiaino di curcuma
  • mezzo cucchiaino di coriandolo in polvere
  • mezzo cucchiaino di cumino in polvere
  • mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere
  • 2cm di zenzero fresco grattugiato
  • pomodorini ciliegia
  • olio
  • sale, pepe
Cuocete le lenticchie in acqua non salata poi scolatele in modo che perdano la maggior parte dell'acqua. In una padella soffriggete con un po' di olio, il porro ed i peperoni. Aggiungete le spezie e lasciate stufare per qualche minuto. A parte grattugiate le carote. Aggiungete le lenticchie nella padella con i peperoni e i porri ed infine le carote grattugiate. Mescolate bene, aggiustate di sale e pepe e rovesciate in una teglia da forno o in singoli pirottini. Tagliate a metà alcuni pomodori ciliegia e disponeteli sopra le lenticchie. Cuocete a 200 C per circa 30 minuti o fino a quando i pomodirino non si saranno arrossati.

Sognando: sognare una bicicletta nuova indica sensibilità estrema,; sognare una bicicletta rotta indica suscettibilità; sognare una bicicletta da corsa indica bisogno di indipendenza; sognare una bicicletta da bambino indica rassegnazione devota; sognare di rubare una bicicletta indica esagerata rassegnazione passiva.

La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)

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English please
Red Lentils Flan




Ingredients
  • 200gr red lentils
  • 2 carrots
  • 1 red pepper
  • 1 yellow pepper
  • 1 leek or 2 onions
  • 1/2 tsp turmeric
  • 1/2 tsp coriander powder
  • 1/2 tsp cumin powder
  • 1/2 tsp chilly powder
  • 2cm fresh grated ginger
  • cherry tomatoes
  • olive oil
  • salt, pepper
Cook the red lentils in unsalted water and drain well to remove the water in excess. In another pan, gently fry the chopped leek with the peppers, then add the spices and toss for a few minutes until cooked through. When cooked, add the grated carrots and the lentils, mix well then pour everything into a oven pan or single rameskins. Cut the cherry tomatoes in half and garnish the top. Bake at 200 C for about 30 minutes or until golden on top.

cucinato da fiordizucca il 8/28/2008 10:06:00 AM



Biscotti alle nocciole



Fragranti, croccanti, dolci-ma-non-troppo, senza uova, alle nocciole, che ricordano molto quelli al cioccolato. Con questo cielo grigio pre-autunnale, i biscotti ci stanno bene per addolcire le giornate. Dalle vostre parti probabilmente non è ancora il momento di accendere il forno, ma qui è di sicuro un ottimo rimedio per riscaldare casa, in attesa delle tanto agognate vacanze, che almeno per me si intravedono ancora lontane. Prima o poi arriverà anche il mio turno!

Ingredienti per circa 30 biscotti
  • 100gr di nocciole spellate
  • 140gr di farina
  • 50gr di zucchero
  • 140gr di burro
  • zucchero vanigliato per decorare
Tritate le nocciole finemente con il mixer, poi aggiungete la farina e lo zucchero e mescolate tutti e tre gli ingredienti. Infine aggiungete il burro ammorbidito e mixate finché tutti gli ingredienti non si saranno compattati tra di loro. Avvolgete il composto in pellicola trasparente e mettete a riposare in frigo per circa 30 minuti. Tagliate i biscotti con una formina oppure usate le mani formando delle palline. Infornate a 180 C per 20 minuti. Spolverizzate con abbondante zucchero a velo.

Sognando: sognare un velo da sposa indica gioia; sognare un velo bianco indica affiatamento con parenti; sognare un velo nero indica pensieri agitati.

L'anima non sempre è un diamante ma alle volte velo di seta, immagina un velo di seta trasparente, qualunque cosa potrebbe strapparlo, anche uno sguardo. (da "Oceano Mare" di Alessandro Baricco)

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English please
Hazelnuts biscuits



Ingredients for about 30 biscuits
  • 100gr hazelnuts
  • 140gr flour
  • 50gr sugar
  • 140gr butter
  • icing sugar to decorate
Finely ground the hazelnuts then add the flour, sugar and butter until it forms a soft dught. Wrap it in cling film and put in the fridge for 30 minutes. Shape the biscuits with your hands or with a cutter and bake at a 180 C for about 20 minutes. Dust with icing sugar and serve.

cucinato da fiordizucca il 8/18/2008 07:00:00 PM



Moussaka vegetariana



Ne ho sentito parlare più volte di questo Moussaka ma non l'avevo mai assaggiato né mai preparato. Ho rivisto la ricetta su una rivista di cucina qualche tempo fa e me la sono segnata la su un pezzetto di carta finché non è arrivato il momento giusto per provare. Il Moussaka con la carne è forse la versione più nota di questa ricetta e probabilmente anche la più apprezzata, ma per chi non ha voglia di carne, come me ormai da un bel po' di tempo a questa parte, la versione vegetariana è ugualmente ottima. Un misto tra una specie di caponata al forno e una lasagna tutta vegetariana. Ho dimenticato di aggiungere qualche fungo comunque buona, fullfilling, da servire come piatto unico.

Ingredienti
  • 1 melanzana
  • 1 zucchina
  • 2 carote
  • 100gr di patate
  • 1 cipolla media
  • 200gr di yogurt greco
  • 80gr di formaggio feta
  • 500ml di passata di pomodoro
  • 1 uovo
  • origano
  • olio, sale
Tagliate le verdure e le patate, disponetele in una teglia da forno, irrorate con un po' di olio, un pizzico di origano e sale ed infornate a 200 C per circa 30 minuti. A parte sbriciolate la feta con una forchetta, poi aggiungete lo yogurt, l'uovo e un pizzico di sale. Amalgamate con la forchetta finché non ottenete un composto omogeneo. Quando le verdure saranno cotte, tiratele fuori dal forno ed amalgamatele con la passata di pomodoro. Versate in una terrina capiente poi coprite con lo strato di formaggio preparato precedentemente. Infornate a 200 C per circa 20 minuti o fino a quando non si sarà formata la crosticina.

Sognando: sognare una vegetazione desertica indica piccole complicazioni; sognare una vegetazione tropicale indica prudenza nelle relazioni.

Sono convinto che gli uomini arriveranno veramente a non uccidersi tra loro, quando arriveranno a non uccidere più gli animali. (Aldo Capitini)

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English please
Vegetarian Moussaka




Ingredients
  • 1 aubergine
  • 1 courgette
  • 2 carrots
  • 100gr potatoes
  • 1 medium onion
  • 200gr Greek yoghurt
  • 80gr feta cheese
  • 500ml tomato sauce
  • 1 egg
  • oregano
  • olive oil, salt
Chop the vegetables, drizzle with a bit of oil, oregano and salt and bake at 200 C for about 30 minutes. Put the feta cheese in a bowl and cut it with a fork, then add yogurt, egg and a bit of salt. Work it until you get a smooth mixture. When the vegetables are ready take them out of the oven and mix them with the tomato sauce. Put them back in a ovenproof dish, cover with the cheese mixture and bake at 200 C for about 20 minutes or until golden on top.

cucinato da fiordizucca il 8/11/2008 08:18:00 AM



Curry di fagioli di soia



- Ciao, che fai?
- Mi sto vestendo.
- Che tempo fa?
- Qui c'è un tempo che sembra novembre oggi, ma l'aria è calda, anche un po' umida, insomma come al solito.
- Qui fa un caldo! Ci saranno 40 gradi. Che fai oggi?
- Vado al cimitero.
- In che senso?
- Nel senso che vado al cimitero.
- A fare che?





Dopo mezz'ora il telefono risquilla.

- Ciao, come stai?
- Bene Ma', ma sto uscendo.
- No, dico, tua sorella mi ha detto che vai al cimitero. Ma stai bene?
- Si Ma' sto bene, perchè?
- No dico, non ci sono altri posti dove andare?
- No, Ma'. Oggi vado al cimitero. Fammi andare che è tardi. Poi ti faccio vedere le foto!









Il parco di Waterlow in realtà è una specie di anticamera al cimitero di Highgate, nel quale già si respira quell'aria di tranquillità, prima di accedere al vero e proprio cimitero, che si compone di una parte West, costruita nel 1839 ed una zona East costruita successivamente nel 1854.







Il cimitero di Highgate si trova a nord di Londra, raggiungibile con la Northern Line, scendendo alla fermata di Archway o alla stessa omonima Highgate. In entrambi i casi bisogna camminare per circa 5 minuti a piedi ed attraversare il parco di Waterlow. Un parco non grandissimo ma molto piacevole, sereno e tranquillo e, in una piovigginosa mattinata di sabato, anche quasi deserto.





Conosciuto principalmente per ospitare la tomba di Karl Marx, il cimitero ospita anche tanti altri personaggi prestigiosi, anche se meno noti: artisti, giornalisti, scienziati, poeti e personaggi sportivi ma anche e soprattutto persone comuni provenienti da ogni dove.











Se è vero che una città si comprende anche attraverso un posto come questo, c'è da dire che Londra anche in questo non si smentisce affatto. Un cimitero così io non l'avevo mai visto se non nei film. Dall'aspetto tanto gotico quanto misterioso, ma pacifico e rasserenante, un mondo, quello dei morti, fatto di silenzi ma di cose intorno che continuano a parlarci di loro. Questo cimitero è pieno di angoli nascosti, ricoperti di rami secchi, tantissime croci che si accavallano ad altre croci e si sovrappongono ad altrettante bellissime statue di angeli che ammorbidiscono l'atmosfera torbida e cupa in un posto che in realtà è anche pieno di vita.













Ogni tomba, come ogni casa inglese che si rispetti, è personalizzata a modo proprio. Un oggetto nascosto dietro una pianta, un fiore appassito da tempo, un pupazzetto di peluche, un paio di occhiali, la sedia preferita e le dediche per chi non c'è più.















Una panchina invita al silenzio e alla meditazione. Non è che sto male, no, per niente. I cimiteri non mi sono mai piaciuti, ma questo è diverso, meno oppressivo, senza quei cipressi alti che ti angosciano l'anima, senza quell'odore forte di fiori freschi ai quali noi siamo abituati. Qui è tutto più spazioso, più deserto, le tombe sono abbandonate a se stesse, sembrebbe da secoli, ma l'attenzione per i dettagli è la stessa.



















Per entrare al cimitero occorrono 3 sterline. La tomba di Marx è quella più gettonata e si trova quasi subito dopo un centinaio di metri dall'ingresso principale, imponente ed enorme. La zona Ovest è accessibile soltanto attraverso un tour guidato.



























Un cimitero multietnico, dove le tombe sono scritte nella lingua di origine di chi non c'è più: cinesi o arabi, non fa differenza. Fiori o incenso, neanche. La libertà di espressione è anche qui.





Immancabile il gatto nero. La conclusione perfetta di una giornata tutt'altro che triste! Ma se proprio tristi vi sentite, vi consiglio un curry di fagioli di soia, speziato, allegro ed anche un po' picccante. Buon mese di Agosto!

Ingredienti
  • 200gr di fagioli di soia
  • 1 cipolla piccola
  • 1 pomodoro
  • 1 pezzo di zenzero fresco
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1/2 cucchiaino di cumino in polvere
  • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
  • 1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
  • 1/2 cucchiaino di garam masala in polvere
  • 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
  • 100ml di latte di cocco
  • coriandolo fresco per guarnire
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • sale, olio
Mettete i fagioli a bagno tutta la notte. Cuoceteli in acqua non salata finchè non saranno teneri. Riscaldate un po' di olio in una padella, aggiungete le spezie, l'aglio schiacciato, la cipolla tritata e lo zenzero. Soffriggete per un paio di minuti. Aggiungete poi i pomodori e il latte di cocco. Aggiungete i fagioli e lo zucchero e lasciate cuocere finchè tutti gli ingredienti non si saranno amalgamati tra di loro e il latte di cocco non si sarà addensato. Servite con riso basmati e coriandolo fresco.

Sognando: sognare un cimitero di paese indica dispiaceri di breve durata; sognare un cimitero di città indica salute mutevole.

Gli erano entrate negli occhi, quelle due immagini, come l'istantanea percezione di una felicità assoluta e incondizionata. Se le sarebbe portate dietro per sempre. Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand'è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva. (da "Castelli di rabbia" di Alessandro Baricco)

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English please
Soya Beans Curry



Ingredients
  • 200gr soya beans
  • 1 small onion
  • 1 tomato
  • 1 piece of fresh ginger
  • 1 garlic clove
  • 1/2 tsp cumin powder
  • 1/2 tsp turmeric powder
  • 1/2 tsp coriander powder
  • 1/2 tsp garam masala powder
  • 1/2 tsp dried chilly
  • 100ml coconut milk
  • fresh coriander to serve
  • 1 tsp sugar
  • olive oil
  • salt
Soak the beans in water overnight. Cook them in salty water until tender. Heat a bit of oil in a pan then add spices, chopped garlic and onion, sliced ginger. Stir fry for a couple of minutes then add the coconut milk and the beans and cook until the sauce has thickened. Serve with basmati rice and garnish with fresh coriander leaves.

cucinato da fiordizucca il 8/05/2008 05:04:00 PM




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