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29 May 2008



Qualche giorno fa, l'ennesimo Bank Holiday. Mia madre mi domanda: ma che festa è? Io rispondo: è la festa di primavera, non si capisce esattamente perché caschi in questo periodo visto che piove, ma quel che è sicuro è che non si lavora. Guarda caso dopo tanti giorni di ciel sereno, il Bank Holiday casca nei giorni peggiori della settimana. Sabato è l'unico giorno di sole secondo le previsioni meteo. Ne approfitto per fare un salto sul Tamigi e vedere che si combina di bello alla Tate Gallery e dintorni.



Domenica e lunedì invece, pioggia continua e del tipo più antipatico: quella che non piove esattamente, ma pioviggina fitto fitto che sei comunque costretta a portare l'ombrello ma siccome c'è anche un gran vento è una battaglia persa in partenza. L'ideale per starsene a casa insomma. E invece no, lo Chef avventuroso, che altrimenti non sarebbe, dice che è il giorno giusto per andare a fare un po' di shopping. Ma sei sicuro? Piove! Il mio ombrello è scassato, le mie scarpe non ne parliamo. Si si, non ti preoccupare, è solo acqua!
Ce ne andiamo in giro per Camden Town alla ricerca di niente, così tanto per gradire e fare due chiacchiere e due passi in generale, sotto la pioggia. Mangiamo un po' di cous cous in un piccolo take away marocchino che di marocchino a parte il cous cous niente male ha molto poco, visto che dall'altra parte della chioschetto viene pompata musica house a tutto volume. Ma lo chef avventuroso è anche un grande ottimista. Andiamo a Cina Town?



Le mie scarpe, quelle della cosiddetta primavera, sono già ad un livello di inzuppamento notevole. Ma è solo acqua e ci avventuriamo verso Oxford Circus e poi da lì a piedi verso Soho. Peccato che tra me e lui, a dire il vero più me che lui, non imbrocchiamo la strada giusta, (perché in realtà sono io a guidarlo, del tipo dai vieni di qui che ti ci porto io a Cina Town!) e dopo aver camminato ed inzuppato ancora i piedi nell'acqua per dieci minuti buoni, ci ritroviamo nuovamente ad Oxford Street. Abbiamo fatto il giro dell'oca insomma. Ci fermano due straniere e ci chiedono indicazioni su China Town. Proprio a noi. Rispondiamo che è proprio nella direzione in cui stiamo andando. Loro invece ci dicono che sono appena arrivate da lì e non c'è traccia di cinesi. Alla fine sono loro a dirci che dobbiamo tornare indietro e l'odore di anatre arrosto e salsicce e altra roba ben poco identificabile, portano i nostri nasi e tutto il resto, alle porte della Città Cinese.
Ivano già conosce qualche piccolo market cinese e ci avventuriamo all'interno. C'è di tutto e di più: dalle spezie alle verdure, dalla carne al pesce, lingue di maiale, orecchie di maiale, interiora di chi lo sa chi, teste di pesce e chissà che altro. Più che un mini market sembra un museo degli orrori. Il mio umore sta giusto sotto i piedi e non riesco a concentrami su niente tranne che al rumore ciccheccìo che le mie scarpe producono ad ogni passo.
Lo Chef Avventuroso conosce tutto. Ma come fa? E' tutto scritto in cinese! Dal pandan (non quello che fa pandan con quell'altro) al pepe fresco in grani, al basilico thai, dal kitchenware ai tè. Impressive! Un vero portento della natura, insomma non a caso è uno Chef. Neanche lo shopping riesce a consolarmi, l'unica cosa che riesco a comprare, forse attratta dal colore solare, dal fatto che mi ispirano calore, sono proprio dei piccoli peperoncini rosso fuoco.
Ci lasciamo le porte cinesi e le lingue di porco alle spalle e dopo qualche passo ci ritroviamo in una Tea Room davanti ad una tazza calda di Lapsang Souchong, tanto per restare in tema Cina, e da li, con il mio cicchecchìo me ne torno a casa a continuare il pediluvio nella vasca da bagno.



Dopo il pediluvio ho guardato questi peperoncini intensamente e dopo un breve colloquio abbiamo deciso che era un peccato lasciarli seccare, così ho pensato di farne una pasta super piccante da utilizzare all'occorrenza come mi pare. Come base per un soffritto, per condire un cous cous dell'ultimo momento, per le zuppe, per condire la carne o il pesce. Il coriandolo dà un sapore distintivo, ovviamente si può sostituire con il prezzemolo ma ne risulterà una pasta un po' meno esotica. Piccante al punto che farebbe sudare anche i cavalli, come direbbe mio padre. Da usare quindi con molta moderazione.

Ingredienti
  • 100gr di peperoncini rossi piccanti
  • il succo di 2 limoni
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 2 cucchiaini di sale
  • 3 cucchiai di coriandolo fresco tritato
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio di oliva
Portate ad ebollizione un po' di acqua. Mettete i peperoncini in una scodella capiente, coprite con acqua calda e lasciate in ammollo per 5 minuti. Scolateli dall'acqua ed asciugate i peperoncini con un panno pulito. Eliminate i gambi e tagliate i peperoncini senza eliminarne i semi. Mettete in una ciotola insieme al succo di limone, coriandolo tritato finemente, lo zucchero, il sale e lo spicchio d'aglio tritato. Coprite e mettete in frigo a riposare per una notte. La mattina successiva con un frullatore ad immersione frullate il tutto aggiungendo olio d'oliva quanto basta ad ottenere un composto omogeneo. Mettete in vasetti di vetro, coprite con un filo d'olio e riponete in frigo usandolo all'occorrenza.

Sognando: sognare peperoni rossi indica socievolezza e simpatia; sognare peperoni freschi indica propositi oscillanti; sognare di mangiare peperoni indica fastidi di breve durata.

Un giorno mi lamentavo perché non avevo le scarpe nuove, poi vidi un uomo senza piedi e smisi. (Jim Morrison)

Archiviando: clicca qui per scaricare questa ricetta in formato .pdf



English please: Red hot chilli and coriander paste



Ingredients
  • 100gr red hot chilli
  • juice of 2 lemon
  • 2 tsp sugar
  • 2 tsp salt
  • 3 Tbsp fresh chopped coriander
  • 1 garlic clove
  • extra virgin olive oil
Soak the red chilli in boiling water for about 5 minutes. Drain them from the water and pat dry with a clean cloth. Cut the chilli without removing the seeds, put them in a bowl with the lemon juice, sugar, salt, chopped coriander and garlic. Give it a mix and rest in the fridge overnight. The day after, put everything in a mixer and blend adding olive oil until you reach the consistency you want. Place it in glass jars, cover with a drizzle of more olive oil and store in the fridge until you are ready to use it.

27 May 2008



Un amante della zucca come me, non poteva di certo esimersi dal provare questa ricetta. L'ho trovata sfogliando questa bellissima enciclopedia che già dalla copertina prometteva bene, una a caso, la prima che mi è balzata all'occhio e che ho voluto subito provare. I libri di cucina in generale senza foto mi scoraggiano notevolmente e nonostante tutta la buona immaginazione, non riesco proprio a farmeli piacere, manca quel non so che che ti fa venire voglia di provare quella determinata ricetta. Non vedi, non percepisci, non riesci ad andare oltre gli ingredienti insomma.
La ricetta in questione proviene dal Monastero di Santa Maria della Neve a Torrechiara, in provincia di Parma. Nello stesso Monastero si produce miele che poi viene usato per la realizzazione di cosmetici, unguenti per scottature e antireumatici, collutori e tisane su ricette dell'antica farmacia di San Giovanni, a Parma.
Le ricette sono tante e tutte corredate da bellissime foto. Interessantissime quelle più semplici come gli Gnocchi ripieni di carne, gli Strichetti con i carciofi, la Zuppa di uova e pancetta e la Pasta dell'ostensorio, un dolce tipico preparato utilizzando tanto vino bianco.



(Pubblicità) Tutte queste ed altre interessanti informazioni le potete trovare in edicola dall'8 maggio con Famiglia Cristiana. In allegato troverete l'Enciclopedia del Mangiar Sano: Ricette Segrete di Abbazie e Monasteri. Otto libri inediti con le antiche ricette di una tradizione bimillenaria di una cucina rinomata per genuinità e proprietà benefiche. Prima uscita: LA CUCINA. Poi L'ORTO, la CANTINA, le TISANE, LA CUCINA DEI PELLEGRINI, LA CUCINA DEI PAPI, LA CUCINA DEI SANTI, LA CUCINA POVERA. (Fine Pubblicità)
Ingredienti
  • 400gr di zucca
  • 3 uova
  • 3 cucchiai di latte
  • 40gr di burro
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • noce moscata
  • sale, pepe
Tagliate la zucca a pezzettoni e cuocete con il burro in una padella antiaderente finché non si sarà intenerita. Togliete dal fuoco e aggiungete il parmigiano grattugiato, le uova sbattute, la noce moscata, latte, sale e pepe. Mescolate bene il tutto e mettete in una tortiera imburrata di circa 23cm con il fondo estraibile. Infornate a 180 C per 30 minuti circa. Servite calda o tiepida.

Sognando: sognare una padella di ferro indica dispersione di forze; sognare una padella di rame indica decisione da prendere; sognare una padella con olio indica trascuratezza pericolosa; sognare una padella con burro indica buona salute; sognare di lavare una padella indica intima ribellione; sognare di comprare una padella indica previdenza.

Due monaci pregano senza sosta, uno è corrucciato, l'altro sorride. Il primo domanda: "Com'è possibile che io viva nell'angoscia e tu nella gioia se entrambi preghiamo per lo stesso numero di ore?" L'altro risponde: "Perché tu preghi sempre per chiedere e io prego solo per ringraziare." (Alejandro Jodorowsky)

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English please: Pumpkin cake



Ingredients
  • 400gr pumpkin flash
  • 3 eggs
  • 3 Tbsp milk
  • 40gr butter
  • 3 Tbsp grated parmesan cheese
  • nutmeg
  • salt, pepper
Chop the pumpkin and cook it with the butter in a saucepan with a lid on until tender. Remove from heat then add beated eggs, nutmeg, milk, salt and pepper. Mix well and pour everything in a lightly buttered oven tin of 23cm diameter. Bake at 180 C for about 30 minutes. Serve warm or cold.

22 May 2008



La pigrizia incalza in questi giorni di cielo sereno e poco nuvoloso. Pare che piova di più in Puglia che a Londra ormai. Ma sempre a parlare del tempo, non se ne può più!
Menomale che ci ha pensato Rovino a venirmi a trovare e ad invogliarmi a fare un meme: una di quelle cose che non sopporto del mondo dei blog, ma che certe volte proprio-non-puoi-dire-di-no. L'argomento questa volta è 6 cose che mi piacciono veramente e delle quali non faccio a meno.
Per la serie come ti Rovino, appunto, un meme, posso dire che l'unica cosa della quale proprio non posso fare veramente a meno è dormire. Non so quante volte lo avrò detto, ma è l'unica cosa che mi viene in mente. Mangiare certo, cucinare certo, ascoltare musica certo, postare (?!) certo, chiamare mia madre almeno una volta al giorno certo, cazzeggiare con mia sorella su Msn certo, ma se non dormo o se dormo poco è come se avessi bevuto troppo, sto in una specie di hangover perenne fino a che non recupero almeno quanto ho perso e qualche ora in più. Eh lo so, sono una persona noiosa che ci posso fare!



Un po' meno noiosa è questa zuppa di spinaci e lenticchie, che può essere mangiata sia calda che tiepida. Dopo tutti questi rotoli ci voleva qualcosa di un po' più leggero. Gli ingredienti sono facilmente reperibili e semplici ma con l'aggiunta del ghee si ottiene qualcosa di veramente saporito ed anche un po' esotico. Il ghee, per chi non lo sapesse è un semplice burro cosiddetto "chiarificato". Si compra o si può preparare anche in casa riscaldando del burro normale, non salato, lentamente finché diventa trasparente senza mai portarlo ad ebollizione. Quando sul fondo iniziano a formarsi delle piccole palline beige allora è pronto per essere filtrato con un colino. Si conserva in un barattolo di latta anche fuori dal frigo per molto tempo. Rispetto al burro il ghee è molto più digeribile, saporito e non contiene pochissimo colesterolo (8mg per 100gr).
Ingredienti
  • 200gr di spinaci freschi
  • 100gr di lenticchie secche
  • 1 piccola cipolla
  • 1 cucchiaio di ghee (o burro)
  • 1/2 cucchiaino di garam masala
  • 1/2 cucchiaino di cumino
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 foglie d'alloro
  • sale
Cucinate le lenticchie dopo averle messe a bagno, con uno spicchio d'aglio e l'alloro. In una padella capiente, fate sciogliere il ghee e rosolate la cipolla tagliata a fettine. Aggiungete le spezie, le lenticchie ed il sale. Mescolate per insaporire ed infine aggiungete gli spinaci. Cuocete utilizzando l'acqua delle lenticchie e cuocete lasciando che gli spinaci restino croccanti. Servite subito.

Sognando: sognare di raccogliere spinaci indica notizie attendibili; sognare di lavare spinaci indica posizione di privilegio; sognare di cuocere spinaci indica acume negli affari; sognare di mangiare spinaci indica debolezza fisica.

La vera pigrizia è alzarsi alle sei del mattino per avere più tempo a disposizione per non fare niente. (Bernard Tristan)

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English please: Spinach and lentil soup



Ingredients
  • 200gr fresh spinach
  • 100gr dry lentil
  • 1 small onion
  • 1 Tbsp ghee (or butter)
  • 1/2 tsp garam masala
  • 1/2 tsp cumin
  • 1 garlic clove
  • 2 bay leaves
  • salt
Cook the lentil following the instructions on the label, wheter they need soaking or not it's up to the brand you use. Cook them in plenty of water with the garlic and bay leaves. In another pan, gently fry the onion in a Tbsp of ghee. Add spices, lentil and salt and finally the spinach. Mix well and let cook for just a few minutes leaving the spinach crunchy. Serve hot.

15 May 2008



C'era una volta un tempo in cui adoravo le fragole, esattamente quando ero bambina e quando i sapori erano molto diversi e meno geneticamente modificati (sto invecchiando, la nostalgia ne è l'evidente sintomo). Ora come ora mi faccio attirare più dal colore e dalla forma (e dal ricordo) che dal gusto in se. E parlo ovviamente di quelle comprate al supermercato, che non sanno proprio di fragola ma una specie moderna, non saprei come dire, un gusto che non mi ricorda proprio niente. Attendo il mio rientro in Italia per assaggiarne di veramente buone, magari quelle dell'orto del babbo biologic, se le ha piantate.



Gira che ti rigira, un po' perché sono a corto di kitchenware, piattini, bicchierini, rameskini e quant'altro, una delle poche cose che potevo veramente fare per farle durare un po' più a lungo era una torta, con la solita teglia, rotonda, con il fondo estraibile. Certo, volendo ci stava bene anche un rotolo, ma insomma, quando è troppo è troppo!

Qui a Londra l'estate è finita. E' ufficialmente ricominciata la stagione delle piogge, per cui se volete venire da queste parti, aspettate il secondo round di sole, chissaquandosarà. La cosa bizzarra è che dopo quasi due settimane di belle giornate, la pioggia mi mancava e mi è mancato quel ticchettio sulla finestra che mi conciliava il sonno. Speriamo solo che con la pioggia non ritornino anche i visitors...

Parlando di cose serie piuttosto, esce questo mese il nuovo numero di C come Magazine, preceduto dal numero Zero di due mesi fa e distribuito in 1500 punti di ritrovo e ristorazione in tutto l'Abruzzo, C come Magazine è il primo free-press abruzzese a trattare di enogastronomia e di promozione del territorio. Sessantaquattro e passa pagine piene zeppe di articoli interessanti, ricette, bellissime foto e come se non bastasse un angolo tutto dedicato ai blogger. In questo numero, guarda caso, si parla anche di Fiordizucca! Scaricatavill, il numero 1.

Ingredienti
  • 150gr di mandorle tritate
  • 150gr di burro
  • 150gr di farina
  • 150gr di zucchero
  • 2 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 450gr di fragole
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • anice stellato a piacere
  • zucchero a velo per servire
Mettete le mandorle, il burro, la farina, lo zucchero, il lievito e le uova nel mixer e lavorate fino ad ottenere un composto cremoso. Versate metà composto in una teglia per torte leggermente imburrata. Cospargete con le fragole tagliate a metà e cospargete con la cannella. Coprite con il resto della pasta livellando con una spatola e decorate a piacere con anice stellato. Infornate a 180 C per circa 45 minuti o fino a quando non sarà ben cotta nel centro e dorata. Fate raffreddare nel forno con lo sportello aperto e servite decorando con zucchero a velo.

Sognando: sognare un giornale indica apparenze ingannatrici; sognare di comprare un giornale indica tradimento di un amico; sognare di leggere un giornale indica spese impreviste.

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English please: Strawberry and cinnamon cake



Ingredients
  • 150gr ground almonds
  • 150gr butter
  • 150gr flour
  • 150gr sugar
  • 2 eggs
  • 1 sache baking powder (about 16gr)
  • 450gr strawberries
  • 1/2 tsp cinnamon
  • star anice
  • icing sugar to serve
Put butter, flour, sugar, baking powder and eggs in a food processor and mix until well combined. Spread half of the mixture over a oven tin, cover with halved strawberries, sprinkle with cinnamon and finish by spreading the rest of the mixture. Decorate with star anice if you like and bake at 180 C for about 45 minutes or until golden on top and cooked throught the center. Cool in the oven and serve dusted with icing sugar.

12 May 2008



"Rotola, rotola, teneramente rotolaaaaa..." Quando la mania scatta e diventa incontrollabile bisogna assecondarla. Sicché mi sono detta: ma perché i rotoli sono per lo più dolci? E se ne facessi uno salato? Non ho finito di pensarlo che già ero all'opera. Bello, colorato, divertente come al solito, quando riesce! Ovviamente lo potete riempire di quel che più vi piace. Usate i pomodori piuttosto che il peperone, oppure dei pisellini, fagiolini tagliati piccoli, ricotta piuttosto che formaggio cremoso o persino insalata russa per i più audaci. Le combinazioni sono tante, dipende dai gusti come al solito. Speriamo che a furia di mangiare rotoli non mi vengano i rotolini dell'amore. In ogni caso, correrò il rischio!



S'è sempre detto che all'Inghilterra mancavano giusto quei 5/10 gradi in più per essere il posto ideale in cui vivere. Ora sembra proprio che il global warming abbia capito che qui c'era bisogno di un po' di caldo vero ed è esplosa l'estate tutta in un botto. 27 gradi, tutti fuori, compreso i topi.
A proposito di topi, le notizie buone della settimana sono almeno due: la prima è che il fattapposta ad ultrasuoni funziona alla grande, per ora. Certo è un po' fastidioso perché lo sento anch'io che fa tiz tiz, tiz tiz e mi auguro che non abbia effetti devastanti sul mio cervello già poco normale di suo. La seconda buona notizia, per me, è che ho saputo che non sono l'unica del condominio ad avere ospiti indesiderati. Hurray! Voglio dire, mi dispiace moltissimo per loro, ma per fortuna posso tirare un sospiro di sollievo e rassicurare me stessa che non sono proprio una visionaria. Mi pareva troppo strano che venissero solo da me che sto all'ultimo piano e nessun altro qui si lamentasse. A quanto pare l'unico fortunello è proprio Gavin, che abita giusto una scala sotto di me e che è venuto a bussare l'altro giorno chiedendomi se mi fossi costruita una trincea contro i topi, visto il lavoro che ho fatto alla porta d'ingresso. Lui dice che non ne ha visti né sentiti nel suo flat, io gli ho detto che per sicurezza è meglio se si compra il fattapposta ad ultrasuoni così magari stiamo tutti più tranquilli. Credo che andrò a fare opera di divulgazione anche agli altri miei vicini, così spariamo tutti migliaia di decibel ed isoliamo l'intero quartiere.

Ingredienti
  • 200gr spinaci
  • 3 uova
  • 120gr farina
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
Ingredienti per il ripieno
  • 200gr di formaggio morbido (il solito)
  • mezzo peperone arancione o rosso
  • sale
  • pepe
  • 1 pizzico di pepe di cayenne
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine
Usando il mixer, tritate gli spinaci a crudo, versate poi le uova, il sale, il pepe, la noce moscata ed infine la farina. Mixate per qualche minuto abbondante fino a che non avrete ottenuto un composto gonfio e spumoso. Versate quindi il tutto in una teglia di 33x23cm foderata di carta da forno ed infornate a 190 C per 15 minuti. Appena sfornato rovesciate il rotolo su un canovaccio da cucina pulito ed inumidito. Arrotolatelo su se stesso dandogli una forma stabile in modo che resti in piedi e lasciatelo raffreddare completamente su una graticola.
Mettete il formaggio in un piatto, aggiungete le spezie, l'olio ed il peperone crudo tagliato a pezzettini piccoli. Mescolate bene fino a dargli una cremosità giusta da poter sparlmare. Quando il rotolo si sarà completamente raffreddato riempitelo e mettetelo in frigo fino al momento di servire.

Sognando: sognare peperoni rossi indica socievolezza e simpatia; sognare peperoni freschi indica propositi oscillanti; sognare di mangiare peperoni indica fastidi di breve durata.

Che cosa ne è del buco una volta finito il formaggio? (Bertolt Brecht)

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English please: Spinach roulade with soft cheese and orange pepper



Ingredients
  • 200gr spinach
  • 3 eggs
  • 120gr farina
  • salt
  • pepper
  • nutmeg
Ingredients for the filling
  • 200gr soft cheese (the usual one)
  • half red or orange pepper
  • salt
  • pepper
  • 1 pinch cayenne pepper
  • 1 Tbsp extra virgin olive oil
Put all the ingredients in a mixer and mix for a few minutes until it gets filled with some air. Pour this mixture into a 33x23cm oven tin covered with kitchen paper. Cook at 190 C for 15 minutes. As soon as removed from the oven, turn upside down on a clean and dump towel. Remove the kitchen paper and roll up with towel to prevent the cake to stick together. Let it cool completely.
Mix the cheese with chopped pepper, spices and olive oil. Work it with a fork until soft so it becomes easier to spread. Fill the roulade with it and put in the fridge until ready to serve.

8 May 2008



Imbarazzante. Come quando ci si trova davanti ad un foglio bianco e non si sa bene né da dove cominciare né cosa scrivere. Non è che sono a corto di parole o di avventure, forse è proprio perché l'avventura è ripetitiva che è ancora più seccante da ripetere. Mi rallegro del fatto che con questa storia ho fatto ridere molte persone e alla fine forse sono riuscita a ridere anch'io. Alla fine, se mai fosse arrivata davvero una fine.
Il mio bank holiday è stato rovinato dall'ennesima visita spiacevole. Splendide giornate qui a Londra, non si direbbe neanche di essere in Inghilterra...
Senonché, unica notte di pioggia, solita ora, solita scena, solito tran tran, solito rumore. Questa volta lui si è fatto furbo o quantomeno per sbaglio ha chiuso la trappola ed è fuggito via come un razzo. Ho avuto modo di guardarlo un pochino meglio (solito occhio azzurro e capello al vento): piccolo, molto piccolo, talmente piccolo che potrebbe entrare ed uscire da qualsiasi buco. Ho impiegato il mio tempo libero a chiuderlo fuori (e speriamo non dentro) ed alla fine mi sono accorta che per tenere fuori lui ho chiuso dentro me, nel senso che ormai ho tappato talmente l'impossibile che se dovessi uscire io da qui non ci riuscirei.
La cosa divertente è che avevo chiuso ogni minuscolo buco ed avevo ignorato quello più grande: la porta d'ingresso. Perché uno non va a pensare che il topo faccia le scale no? Invece si, pare che le faccia e pure a quattro a quattro. Circa 3cm di spessore sotto la porta d'ingresso, è quello che qui in Inghilterra probabilmente chiamano lavoro rifinito a regola d'arte, uno spazio talmente ampio che potrebbe entrarci persino un baby coccodrillo. Essendoci un notevole dislivello per tappare questa enorme fessura ho messo una barra fuori dalla porta, perché dall'interno non è stato umanamente possibile.
Non contenta, ho infine comprato un aggeggio ad ultrasuoni che produce onde fastidiose udibili solo dai topi, equiparabili a 100db per un orecchio umano. Consigliatomi da molti, pare che sia l'unico sistema che funzioni. So far, so good.
Di dormire insomma, non se ne parla. La scorsa notte mi sono svegliata alle 3, ormai ho l'orologio biologico su quell'ora, ma per fortuna nessun triccatricca mi ha traumatizzata.
Per superare un po' questa paura sono andata a guardarmi un video di una bambina che gioca con un topo. Devo dire che ho fatto una fatica enorme a guardare e credo che un solo video mi sia bastato per capire che a me occorrerebbero almeno altre 3 vite prima di prendere confidenza con un animale del genere. Però ho pensato che se lo acchiappo stavolta, invece di farlo liberare, me lo metto in una gabbietta e lo guardo tutto il giorno mentre gira la ruota ininterrottamente, finché non lo vedo sudare come lui ha fatto sudare me tutte queste notti!



On the sweet side, ho dovuto compensare con qualcosa di dolce e siccome una volta che il rotolo ti riesce non puoi fare a meno di riprovarci per capire se la volta precedente è stata solo fortuna, ci ho riprovato con uno ripieno di croccante al cioccolato bianco. Per fortuna che c'è il cioccolato!

Ingredienti
  • 60gr farina
  • 60gr cacao amaro
  • 2 cucchiai di latte
  • 4 uova
  • 120gr di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 100gr cioccolato bianco
  • 4 cucchiai noci tostate
Separate i rossi dai bianchi e sbattete i rossi con 60gr di zucchero da un lato e i bianchi con i restanti 60gr di zucchero dall'altro. Ai rossi aggiungete la farina, il lievito e il cacao, mescolando bene ed aggiungendo il latte freddo se necessario. Incorporate i rossi nei bianchi che avrete precedentemente montato a neve. Versate questo composto in una teglia da forno bassa delle dimensioni di 33x23cm, precedentemente ricoperta con carta da forno. Cuocete a 190 C per circa 15 minuti. Appena sfornato rovesciate il rotolo su un canovaccio da cucina pulito ed inumidito, sul quale avrete cosparso un po' di zucchero granulato, in modo che il rotolo non si attacchi. Arrotolatelo su se stesso dandogli una forma stabile in modo che resti in piedi e lasciatelo raffreddare completamente su una graticola. Sciogliete il cioccolato bianco a bagno maria, tostate le noccioline e mescolate al cioccolato e cospargete il rotolo srotolandolo delicatamente e poi arrotolandolo nuovamente e riponendolo in frigo fino al momento di servire. Decorate con cacao in polvere e frutta a piacere.

Sognando: sognare un vestito bianco indica circostanze di fortuna; sognare di avere carta bianca indica esperienze da cui trarre profitto.

La saggezza del topo sta nel non affidare mai la sua vita ad un solo buco. (Plauto)

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English please: Chocolate roll cake with white chocolate and nuts filling



Ingredients
  • 60gr flour
  • 60gr cocoa powder
  • 2 Tbsp milk
  • 4 eggs
  • 120gr sugar
  • 1/2 tsp baking powder
  • 100gr white chocolate
  • 4 Tbsp ground toasted nuts
Separate yolks from white. Beat yolks with 60gr sugar in one bowl and whites with the remaining 60gr sugar in another bowl. To the egg yolks add flour, baking powder and orange rinds. Mix well then incorporate the reds into the whites. Pour this mixture into a 33x23cm oven tin covered with kitchen paper. Cook at 190 C for 15 minutes. As soon as removed from the oven, turn upside down on a clean towel sprinkled with sugar. Remove the kitchen paper and roll up with towel to prevent the cake to stick together. Let it cool completely. Melt the white chocolate at bain-marie then toast the ground nuts and incorporate them. Spread the roll cake with it and put it in the fridge until ready to serve. Dust with cocoa powder and decorate with seasonal fruit.
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