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23 March 2009



Teoricamente il periodo dei legumi sarebbe dovuto finire con l'avvento della primavera, invece ci sono giorni in cui sento la necessità di mangiarne in quantità, anche se mia madre dice che i legumi "non più di due volte alla settimana!". Non so, per quel che mi riguarda, il bisogno di mangiare legumi è proporzionale alla mancanza di carne nella mia dieta, che ormai si è ridotto a zero. Abbinare l'uvetta sultanina ai ceci mi è balzato in mente per ottenere un accostamento un po' più esotico, di vaga ispirazione indiana. Complice un mazzetto di coriandolo fresco che un po' come il basilico e il prezzemolo è diventato parte delle mie erbe preferite, da mangiare s'intende! Il tutto si sposa in maniera esemplare, il dolce dell'uvetta con l'agro del limone, accompagnato con del semplice riso basmati. come si legge, in Urdu, sulla foto.

Ingredienti
  • 100gr di ceci
  • 2 cucchiai di uvetta sultanina
  • 1 cipolla piccola
  • 2 cucchiai di ghee (burro chiarificato)
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere
  • 1 piccolo mazzetto di coriandolo fresco
  • il succo di 1 limone
  • 1 cucchiaio di olio
  • sale, pepe
  • riso basmati
Mettete i ceci a bagno per una notte e poi cuoceteli in acqua appena salata con due foglie di alloro ed uno spicchio d'aglio. Soffriggete una cipolla piccola in due cucchiai di ghee, aggiungete l'uva sultanina e mescolate per qualche istante. Aggiungete la curcuma in polvere ed infine i ceci con un po' della loro acqua di cottura. Salate e fate insaporire per qualche minuto. Tritate il coriandolo finemente, aggiungete il succo di limone, l'olio, sale e pepe e mescolate bene. Servite i ceci con del riso basmati ed amalgamate con un po' di pesto al coriandolo per spezzare il dolce dei ceci con l'uvetta.

Sognando: sognare agrumi in giardino indica contentezza; sognare agrumi al mercato indica prossime noie; sognare di raccogliere agrumi indica relazioni pericolose.

Parolando: La parola cece deriva dal latino cicer (é noto che il cognome di Cicerone discendeva da un suo antenato con una caratteristica verruca a forma di cece sul naso) che a sua volta trae origine dal greco kriòs, duro e, più anticamente, dal sanscrito karkaras, duro-duro. La specie che viene coltivata per il consumo umano è il cece arietinum, cosi detto per la somiglianza di questo legume con il profilo dell'ariete. In Sicilia viene detto cìciru, in Sardegna ceciu, in Puglia cicr, in Liguria çeìxo, in Campania cìcero e in Calabria ciciaru.

Archiviando: clicca qui per scaricare questa ricetta in formato .pdf

English please
Basmati rice with sweet and sour chickpeas



Ingredients
  • 100gr chickpeas
  • 2 Tbsp sultana raisins
  • 1 small onion
  • 2 Tbsp ghee (burro chiarificato)
  • 1 tsp turmeric poweder
  • 1 small bunch of fresh coriander
  • juice of 1 lemon
  • 1 Tbsp olive oil
  • salt, pepper
  • basmati rice
Soak the chickpeas overnight, then cook them in salty water along with a couple of bay leaves and 1 garlic clove. Gently stir fry the chopped onion in a couple of tablespoon of ghee, add the sultana raisins and stir for a few minutes. Add the turmeric powder and finally the cooked chikpeas. Stir well and add a bit of water if necessary then cook for a few more minutes until all ingredients are well combined together. Chop the coriander, mix it with the lemon juice, olive oil and a pinch of salt and pepper. Serve the chickpeas with white basmati rice and the pesto coriander which will go well with the sweet taste of the chickpeas.

17 March 2009



Pochi giorni ci separano dalla Primavera. Le temperature si sono alzate persino qui al polo nord, inaspettatamente. Il passaggio inverno/primavera e viceversa è sempre stato traumatico per me. Quando ero piccola continuavo ad indossare maglioni e giacchette fino a primavera inoltrata e quando finalmente mi decidevo a svestirmi un po' di più, era quasi ora di rimettersi il cappotto addosso. E non è cambiato un granchè da allora.



Le giornate uggiose le prediligo soprattutto quando uscire a fare due passi è proibitivo durante il giorno, e la sera sono troppo stanca per fare qualsiasi altra cosa. Tranne un giro al fioraio e due biscotti per finire le ultime noci rimaste dell'inverno!

Ingredienti
  • 120gr di burro
  • 150gr di zucchero
  • 200gr di farina
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 cucchiaio di lievito per dolci
  • noci quanto basta
  • zucchero a velo per decorare
Sbattete lo zucchero e il burro fino a quando non avrete ottenuto un composto morbido. Aggiungete l'uovo e la vaniglia ed infine la farina setacciata ed il lievito. Formate una palla con le mani e avvolgete con carta trasparente. Fate riposare in frigo per circa mezz'ora. Formate delle piccole palline di pasta e pressate nel centro con una metà di noce. Infornate i biscotti a 180 C per circa 10 minuti o fino a quando non si saranno dorati appena. Spolverizzate con zucchero a velo a piacere.

Sognando: sognare fiori bianchi indica difficoltà superabili; sognare fiori colorati indica sentimenti corrisposti; sognare fiori freschi indica circostanze imprevedibili.

Parolando: Il termine primavera ha origine dal sanscrito vas-antas, primo splendore per indicare la stagione in cui il sole torna ad ardere e a splendere per allietare gli animi e nutrire la natura. Col passare del tempo e nell’evolversi delle varie lingue, il concetto di splendore è andato perso per essere sostituito dal concetto di primo, presto. In latino, il termine primo vere, ver = stagione ha significato di prima stagione dell’anno. In francese, printemps sempre dal latino primum tempus abbiamo lo stesso concetto. In tedesco, frühling, früh = presto, dunque cosa che arriva per prima. Infine, in inglese, spring, in origine springing-time, identifica il periodo in cui le piante - saltano su - spring up vale a dire crescono.

Archiviando: clicca qui per scaricare questa ricetta in formato .pdf

English please
Walnut Cookies



Ingredients
  • 120gr butter
  • 150gr sugar
  • 200gr flour
  • 1 egg
  • 1 tsp vanilla extract
  • 1 Tbsp baking powder
  • walnuts
  • icing sugar to decorate
Beat sugar and butter together until you get a creamy mixture. Add egg, vanilla extract, flour and baking powder. Mix all together until you get a soft dough. Wrap in cling film and refrigerate for 30 minutes. Place a small amount of dough in your hands and work until you get a small ball. Place half walnut in the middle of each, and gently press it with your fingertips. Bake at 180 C for about 10 minutes or until golden on top. Decorate with icing sugar.

10 March 2009



E venne il momento di provare il fornetto. Ho pensato, se viene bene il pane allora almeno per un po' questa cucina non la dovrò cambiare. Il forno che mi hanno lasciato i vecchi proprietari, funziona per metà si e metà no. La metà di sopra, quella più piccola, è un forno elettrico non ventilato, quella di sotto più grande, è un forno ventilato invece, ma per qualche motivo a me sconosciuto, ventila ma non riscalda. Il pane prevedeva una cottura di circa 45 minuti ma in questo fornetto ne sono bastati circa 30, c'è mancato poco che si bruciasse! Regolatevi di conseguenza a seconda del vostro forno. Io per ora mi dovrò abituare ai suoi nuovi ritmi, sperando che combacino un po' anche con i miei!
Questa ricetta l'avevo in archivio da almeno un anno. Estrapolata da un vecchio libro della zia Cenzina e ritrovata in word sul mio laptop. La differenza nella ricetta originale sta nella lievitazione. Ho fatto lievitare la pasta tutta la notte per 16 ore e ne ho ottenuto un pane morbidissimo e croccante, come piace a me! L'aggiunta dell'uvetta e del rosmarino rendono il pane perfetto da mangiare con il formaggio e le chutney, ma io l'ho anche provato con la marmellata e sinceramente l'ho trovato divino pure così!

Ingredienti
  • 500gr di farina bianca
  • 250ml di acqua
  • 1 bustina di lievito istantaneo
  • 100gr di uvetta sultanina
  • 1 cucchiaio di rosmarino
  • 2 cucchiaini di sale
  • 2 cucchiaini di zucchero
Mettete a bagno l'uva sultanina in acqua tiepida e lasciate in ammollo per circa mezz'ora. Setacciate la farina in una scodella capiente, aggiungete il lievito, il sale e lo zucchero. Mescolate per amalgamare bene gli ingredienti. Strizzate l'uvetta ed aggiungetela insieme al rosmarino finemente tritato. Versate l'acqua nella terrina e con le mani o con un cucchiaio di legno, lavorate velocemente per qualche secondo fino a che gli ingredienti non si saranno compattati. A questo punto coprite il contenitore con un panno e mettete a riposare per 12 ore o fino ad un massimo di 18. Riprendete la scodella con la pasta lievitata, usando un po' di farina, formate delle piccole palline per i panini o impastate una unica pagnotta. Lasciate riposare su una teglia per 1 ora, poi infornate a 250 C per circa 30/40 minuti o fino a quando non si sarà formata una crosta dorata.

Sognando: sognare un forno acceso indica serena agiatezza; sognare un forno chiuso indica qualche aspro litigio; sognare un forno con pane indica guadagni da fonti diverse; sognare di aprire un forno indica attività intensa.

Parolando: Il nome del rosmarino ha un'etimologia incerta. Alcuni sostengono che derivi dal latino "rosa maris", rosa del mare così chiamato perchè cresce rigoglioso in prossimità del mare. Altri ipotizzano che derivi dal greco "rops", arbusto e "myrinos", aromatico. Ancora dal latino, la teoria che sembra avere maggiori riscontri ne afferma le origini da "ros", rugiada e "marinus", marino per il colore verde cupo lucente della parte superiore delle foglie e biancastro di quella inferiore per la presenza di una finissima peluria.

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English please
Rosemary and sultana raisin bread



Ingredients
  • 500gr white flour
  • 250ml water
  • 16gr dry yeast
  • 100gr raisins
  • 1 Tbsp rosemary
  • 2 tbsp salt
  • 2 tbsp sugar
Soak the raisin in warm water for about half an hour. Sift the flour in a big bowl, with the yeast, salt and sugar. Mix to combine well. Drain the raisin and add it to the flour with the chopped rosemary. Pour the water all together in the bowl and quickly mix for a few seconds with your hands or a wooden spoon, until the ingredients come along together. Do not overwork. This step only requires a few seconds. Cover the bowl with a clean cloth and leave to raise in a warm place for 12 to 18 hours. Once the time has passed, use a bit of flour to shape one or two loaf, or even small ones. Leave to raise for 1 hour on a baking tray, then bake it at 250 C for about 30/40 minutes or until golden on top.
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