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30 June 2008



La bella stagione continua e così anche le mie esplorazioni londinesi. Questa volta, approfittando del cielo limpido ed azzurro, sono andata a visitare un altro tra i tanti bellissimi giardini di Londra.



The Italian Garden, si trova all'interno del parco di Kensington, che si estende per ben 111 ettari. Il giardino in questione si trova giusto all'uscita della fermata metropolitana di Lancaster Gate, sulla central line.



All'interno dello stesso parco si trovano il Diana Memorial Fountain, the Albert Memorial, Marble Arch, Wellington Arch e statue di tanti altri personaggi memorabili. Il giardino contiene 4 fontane a forma ottagonale, ed in una di queste fontane è stata girata una scena del film "Bridget Jones, the Edge of Reason", anche se io, questo particolare non me lo ricordo, devo andare a riguardarmelo.



Per girarlo tutto ci vorrebbero due giorni, così io mi sono concentrata su questa parte del parco, osservando le persone che correvano, quelle che prendevano il sole, o quelle che semplicemente se ne stavano sedute a guardare altre persone che ne guardavano altre.



Una giornata senza troppe pretese insomma, giusto a godersi il dolce far niente alla scoperta di qualcosa di nuovo. Le stesse poche pretese di questa torta con le mele grattugiate.

Ingredienti
  • 140gr di farina bianca
  • 3 uova
  • 40gr di burro
  • 100gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito vanigliato
  • 2 mele
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero a velo per decorare
Con una frusta elettrica montate le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete la farina, il lievito il sale ed il burro precedentemente sciolto. Grattugiate le mele o mixatele velocemente con un mixer da cucina fino ad ottenere dei pezzetti piccoli. Aggiungete le mele al composto con le uova, mescolate e versate in uno stampo a cerniera di 23cm o più piccolo. Infornate a 180 C per circa 40 minuti o finché la torta non si sarà dorata. Lasciate raffreddare completamente poi spolverizzate con zucchero a velo.

Sognando: sognare mele acerbe indica viaggio importante; sognare mele mature indica tenacia nel lavoro; sognare mele rosse indica novità interessanti; sognare mele cotte indica colloquio gradito; sognare di mangiare mele indica necessità di un compromesso.

Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ci scambiamo le mele, avremo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un’idea e io ho un’idea, e ci scambiamo le idee, allora avremo entrambi due idee. (George Bernard Shaw)

Archiviando: clicca qui per scaricare questa ricetta in formato .pdf

English please
Grated apple cake




Ingredients
  • 140gr white flour
  • 3 eggs
  • 40gr butter
  • 100gr sugar
  • 1 tsp baking powder
  • 2 apples
  • 1 pinch salt
  • icing sugar to decorate
Whisk eggs and sugar together until you get a smooth mixture. Add the flour, baking powder, salt and melted butter. Grate the apples and add them to the mixture. Pour everything into a oven pan with removable base, of about 23cm diameter or smaller. Bake at 180 C for about 40 minutes or until golden on top. Let it cool completely then decorate with icing sugar.

27 June 2008



Quanto è difficile tornare a casa e ricominciare con la solita routine! La mia vacanza è durata solo qualche giorno ma per riprendermi dal viaggio e dallo svaccamento ho impiegato quasi un'altra settimana. Solitamente le mie vacanze in Puglia le trascorro rintanata in casa, non faccio altro che mangiare e dormire (soprattutto la seconda a dirla tutta) e cercare di incontrare meno gente possibile, perché poi si sa, uno lo dice a quello, quello lo dice a quell'altro, si fa presto che tutto il paese sa che ci sei e la vacanza si trasforma in un andirivieni di gente da vedere e di cose da fare. Quello che poi è successo.



Il mio arrivo viene subito coronato da una bella scampagnata in una vecchia casa di parenti dove incontro una ventina di persone, alcune già conosciute altre no. Dopo i primi momenti di incertezza sul da dire e sul da farsi, trascorro una giornata meravigliosa, fatta di risate, sapori noti, malinconie e vecchi ricordi. Mi lascio alle spalle per un attimo il mio savoir faire inglese, freddo e distaccato, e finalmente mi butto nella baraonda pugliese, con tanta bella gente e altrettanti bellissimi bambini.



Il lunedì è giorno di mercato a Minervino ed è l'occasione buona per incontrare mezzo paese e rivedere tutti in un botto solo. Così si salutano parenti, anche quelli che avresti voluto evitare, le amiche di vecchia data, le compagne di scuola e pure la bidella! In men che non si dica tutti vengono aggiornati sui miei ultimi spostamenti. "Ah, ora sarà contenta tua madre che ti sei avvicinata a casa eh?!" Veramente non abito più a Vasto da qualche mese e mi ero quasi già scordata di cosa significasse vivere con una temperatura di 35 gradi centigradi. Il bello è che tutti intorno a me a dire semplicemente fa caldo ed io invece a sudare come un cavallo. Il mio corpo ha reagito malissimo a questa temperatura infernale e per di più mi sono anche beccata il raffreddore, che mi è subito passato non appena ho rimesso piede a Londra. Vai a capire!



L'unico giorno in cui mi sono degnata di tirare fuori la macchina fotografica è stata la domenica della scampagnata. Per tutto il resto della vacanza I could not be bothered come dicono a Oxford, ovvero, non mi sono neanche preoccupata di tirarla fuori dalla sua custodia. Insomma, se anche in vacanza uno facesse quello che fa tutti i giorni, che vacanza sarebbe?



La cosiddetta pasta "fuoco sopra e fuoco sotto", divorata durante la scampagnata, è una semplice pasta al forno preparata alla maniera antica quando i forni non si sapeva neanche cosa fossero. In sostanza si prepara un fuoco come se si stesse preparando un barbecue, si coprono le teglie con carta stagnola, si chiudono con un coperchio resistenze al calore e si versa del fuoco, del carbone, sopra. Si lascia così cucinare la pasta per una mezz'oretta, dipende dal calore e dalla intensità del fuoco ed il risultato è una pasta eccezionale.



- Cosa ti faccio da mangiare? Cimichicozze o tarcicorie?
- E' uguale Ma', basta che sia verdura. Però meglio le cimichicozze che ne vado pazza!
- Va bene allora facciamo tarcicorie.
- ?!!



Mi sono rimpinzata di verdura come si deve (tarcicorie: cicorie paesane; cimichocozze: foglie e gambi della pianta delle zucchine) per quasi tutta la settimana, ed ho ceduto soltanto alla tentazione di un bel piatto di orecchiette e funghi, il giorno prima della partenza.



Le orecchiette questa volta non le ha fatte mia madre a mano, no. Me le sono andate a prendere direttamente dal pastificio, a Barletta. Ho avuto infatti il piacere e l'onore, attraverso tutta una serie di fortunati eventi, di visitare uno dei più importanti pastifici pugliesi: il pastificio Maffei. Devo dire che è stata l'unica occasione della settimana in cui mi sono pentita di non avere portato la macchina fotografica con me, ed è stata la prima volta che ho visitato un vero pastificio seguendo il processo di lavorazione dallo smistamento della semola al confezionamento finale guidata dal gentilissimo e simpaticissimo Sig. Maffei in persona. Mettersela poi nel piatto, quella stessa pasta che hai visto preparare con tanta cura e tanta passione per i prodotti e la tradizione della propria terra, ti dà il senso delle cose fatte bene e con cura.



E di cose fatte bene e con amore mia madre ne sa qualcosa. Non poteva mancare una ricetta di mamma! Se né inventata un'altra delle sue, l'ennesimo metodo per conservare i prodotti freschi più a lungo. Invece di mettere i carciofi sottaceto o sottolio, li ha conservati in una soluzione di aceto diluito in abbondante acqua. Il risultato è un prodotto che si può utilizzare in diversi modi, non risentendo del gusto forte dell'aceto si possono ripassare in padella ed utilizzare per condire la pasta, per fare delle belle insalate, torte salate o addirittura mangiati così con un pizzico di sale e basta.



Appena tornata a casa me li sono sparati con gli strozzapreti freschi del Pastaio, ed ho anche aggiunto un po' di scamorza affumicata che ho portato con me. Un trionfo tutto Pugliese!
Mi dispiace per quelle persone che a questo giro non ho potuto incontrare, ci saranno altre occasioni. Grazie invece a tutte quelle persone che, anche se non lo sapranno mai, hanno reso la mia settimana una delle più intense ed indimenticabili tra le mie vacanze pugliesi.

Ingredienti per i carciofi a bagno maria
  • 40 carciofi circa
  • succo di limone
  • acqua
  • aceto bianco
Ingredienti per la pasta
  • strozzapreti
  • carciofi a bagno maria
  • prezzemolo
  • aglio
  • formaggio grattugiato
  • scamorza affumicata a dadini
  • olio, sale, pepe
Pulire i carciofi eliminando le foglie più dure e tenere da parte solo il cuore. Tagliatelo a fettine più o meno spesse e man mano che le tagliate mettetele in un recipiente con acqua e succo di limone per evitare che anneriscano. In un altro recipiente versate 5 litri di acqua ed 1 litro di aceto bianco. Scolate i carciofi dalla precedente acqua e limone e versateli nell'acqua con l'aceto. Teneteli a bagno per 15 minuti, poi invasateli con la stessa acqua in vasetti di vetro sterilizzate. Chiudete bene e passate a bagno maria per 10 minuti. Una volta tolti dalla pentola, copriteli con una coperta e lasciateli raffreddare completamente in modo che si crei il sottovuoto.

Per la pasta, rosolate uno spicchio d'aglio in un po' di olio. Versate i carciofi scolati dall'acqua, rosolate per qualche istante poi aggiungete il prezzemolo tritato, mescolate per qualche istante poi spegnete. Cuocete la pasta al dente poi passatela in padella con i carciofi, spolverizzate con formaggio grattugiato e versate la scamorza tagliata a dadini. Mescolate il tutto e servite subito con un filo d'olio e un pizzico di pepe.

Sognando: sognare una gita in campagna indica guadagno sicuro; sognare una gita al mare indica danno non previsto; sognare una gita in montagna indica prossimo viaggio; sognare una gita in barca indica visite inaspettate.

Il fuoco migliore non è quello che brucia più in fretta. (Geroge Eliot)

Archiviando: clicca qui per scaricare questa ricetta in formato .pdf

English please
Strozzapreti pasta with artichockes and smoked scamorza




Ingredients for the artichockes in water
  • about 40 artichockes
  • lemon juice
  • water
  • withe vinegar
Ingredients for the pasta
  • strozzapreti pasta or other small shape
  • home made carciofi in water
  • parsley
  • garlic clove
  • grated cheese
  • chopped scamorza affumicata
  • olive oil
  • salt, pepper
Clean the artichockes to the core, cut them in quarters and put them in a bowl with water and lemon as you keep cleaning all of them. In another bowl, mix 5 liters of water with 1 liter white vinegar. Drain the artichokes from the lemon and water and put them into the bowl with vinegar and water. Leave to soak for about 15 minutes then put them in glass jars, along with the same vinegar solution. Close the jars and cook them at baine marie (in a big pan with boiling water) for about 10 minutes. Remove from the heat, cover with a plaid and leave to cool completely.

For the pasta, simply fry a garlic clove in a bit of oil, add the artichokes previously drained from their water, add some parsley and mix well until tossed. Cook the pasta al dente and toss everything into the pan adding some grated cheese, a bit of pepper and chopped smoked scamorza to taste.

12 June 2008



Ovvero: come svuotare il frigo prima della partenza. Strano ma vero, nei negozietti della mia zona è più facile trovare grandi mazzi di coriandolo piuttosto che di prezzemolo. Così ieri non ho resistito e ne ho comprato uno enorme, dimenticandomi però che non avrei potuto utilizzarlo, data la mia imminente partenza. Da qui l'idea di ridurre il tutto in salsa da poter utilizzare anche tra una settimana. Il procedimento è molto semplice e la versatilità anche. Dopo averlo provato con questa insalata dell'ultimo minuto per svuotare il frigo, l'ho anche usata per insaporire un semplice cous cous.



Ieri sera con Ivano, siamo stati fuori a cena per un saluto prima della partenza, di entrambi. Attraversando il Tamigi, con una luce spettacolare e calda di una certa ora della sera, chiacchierando del più e del meno, ammirando il London Bridge, ci siamo imbattuti in un ristorante Indiano. Tra me e lui non siamo riusciti a capire che quello era un posto da evitare.



Il pianista live, l'apparente servizio chic, persino i premi ottenuti per 3 anni consecutivi, hanno ingannato l'occhio ma sicuramente non la nostra pancia. Così tanto per scrupolo, se vi dovesse capitare di andare da quelle parti, evitate un certo Bengal Clipper (del resto basta guardare le facce assenti degli chef nella splash page del sito per capire che è un posto anonimo). L'unica cosa autenticamente indiana lì dentro, è stata la faccia del cameriere che voleva rubarci il 12% di servizio dopo averci servito cibo ripassato al microonde, pezzetti di pesce insipidi e secchi ed un biryani alle verdure che modestamente persino io lo farei meglio.



Nella stessa zona invece, fino al 27 di giugno è in corso il Free Film Festival, The Scoop il cinema all'aperto organizzato da More London (next to City Hall, Riverside, The Queen's Walk, London, SE1 2AA), in questa specie di piccolo anfiteatro, una grande scalinata che riesce a contenere fino ad 800 persone, dove vengono proiettati film 3 volte la settimana, tranne se piove. La visione è totalmente gratuita, basta prendere posto prima delle 9.30pm.



Per maggiori info sui prossimi spettacoli, visitate il programma qui. A noi ieri sera è toccato un film muto del 1926 intitolato "The General" e Neil Brand accompagnava le immagini con le note del suo pianoforte. L'atmosfera era molto piacevole ma il film non era proprio il nostro genere e poi francamente dopo aver mangiato così male, ci mancava solo il cinema muto.

Last but not least, questo mese mi trovate su Spray Magazine, il primo free press catanese tutto al femminile, un periodico dinamico distribuito in 15mila copie, che mira a rappresentare la città raccontandone eventi, stili di vita e protagonisti associandoli al concetto di rivista femminile fatta di moda, bellezza, tendenze, design, ma anche tecnologia, viaggi, cucina e molto altro. Per scaricare il numero di Giugno-Luglio, cliccate sull'immagine qui a sinistra.

Ah si, dove vado? Beh non tanto lontano questa volta, anzi semmai più vicina a tutti voi, ovvero in Italia, nello specifico in Puglia! Ci ritroviamo tra qualche giorno, sono sicura di portare a casa tanti nuovi spunti culinari. Arrivederci!

Ingredienti
  • melanzane
  • arance
  • un bel mazzo di prezzemolo
  • 1 piccolo spicchio d'aglio
  • 4 filetti d'acciuga
  • 1 cucchiaio di capperi
  • olio d'oliva
  • sale
  • pepe
  • menta fresca per decorare
Per la salsa verde frullate tutti gli ingredienti tranne il pepe e la menta, aggiungendo tanto olio quanto necessario per ottenere una salsina omogenea. Si conserva in un barattolo di vetro in frigo. Per l'insalata, semplicemente tagliate le melanzane a fette di circa 1cm di spessore. Disponetele su una teglia oleata, cospargete con un po' di sale grosso ed infornate a 180 C per circa 30 minuti girandole una volta. Tagliate l'arancia a vivo, disponetela a strati alternando con la salsina e le melanzane ed infine guarnite con foglie di menta fresca e pepe.

Sognando: sognare di partire in treno indica prospettive serene; sognare di partire in aereo indica aspirazioni legittime; sognare di partire in auto indica nuovi incarichi; sognare di partire da soli indica proposta interessante; sognare di partire per le vacanze indica desideri ambiziosi.

Non occorre avere fondato un impero per passare alla posterità: basta avere inventato una salsa: guardate Béchamel! (S. Lopes)

Archiviando: clicca qui per scaricare questa ricetta in formato .pdf

English please
Aubergine and orange salad in green sauce



Ingredients
  • aubergiens
  • oranges
  • a bunch of parsley
  • 1 small garlic clove
  • 4 anchovies fillets
  • 1 Tbsp capers
  • olive oil
  • salt
  • pepper
  • fresh mint leaves to serve
Mix all ingredients for the green sauce, except pepper and mint. Add as much olive oil until you get a smooth sauce. Store the sauce in glass jar and in the fridge. Cut aubergines about 1cm thick, drizzle a oven tin with olive oil, lay the aubergines and sprinkle with rock salt. Bake at 180 C for about 30 minutes and turn them once. Cut the orange in round slices and arrange the salad into a serving plate alternating with green sauce and aubergine slices. Sprinkle with a bit of pepper and decorate with mint leaves.

10 June 2008



Uno dei miei negozietti preferiti sotto casa, è un supermercatino gestito da una famiglia di turchi che vende la frutta e la verdura più saporita della zona. E' proprio in questo piccolo shop che mi sono ritrovata ad ammirare delle piccole albicocche dall'aspetto e dal profumo di piccole pesche. Non si capiva bene cosa fossero e non a caso ho deciso di comprarle. Infatti hanno la stessa grandezza di un albicocca ma profumano anche di pesca. Saporitissime crude, gustosissime cotte.



Nonostante il tempo altalenante, il weekend ci ha regalato un'altra splendida giornata di sole intenso. Che fare? Quando vivi in una grande città come Londra, le cose da fare sono talmente tante che non sai neanche da dove cominciare. Il solito giro a Camden Town al sabato mattina, mi mette sempre di buon umore. Nonostante conosca questo posto come le mie tasche, c'è sempre qualche nuovo particolare che la volta prima mi è sfuggito.



Una delle mie guide preferite per essere sempre aggiornata su cosa succede in città è il sito di Time Out London. Sempre aggiornato su tutti gli eventi, musicali, artistici, culinari e quant'altro.





Proprio sbirciando il sito domenica mattina, mi sono imbattuta nella sezione delle 101 cose da fare prima di lasciare Londra. Visto che sono qui già da 2 mesi buoni, è meglio iniziare da subito, non si sa mai...



La giornata prometteva bene, il sole, l'atmosfera e l'idea fissa di andare in Giappone quest'anno (fusse che fusse la volta buona!) ha fatto ricadere la mia attenzione sul Kyoto Garden, in Holland Park (lo so che la parola "holland" è sconveniente oggi, ma che ci posso fare?).



Costruito nel 1991 da un giardiniere giapponese per celebrare il Japanese Festival nel 1992. Certo non è come essere in Giappone ma l'atmosfera è quella che questi giardini auspicano offrire, ovvero di pace e tranquillità anche in una giornata in cui il giardiniere fa rumore mentre taglia l'erba, i bambini schiamazzano e ahimè i click delle macchine fotografiche impazzano.



Il giardino di Holland Park è anche molto grazioso, ci sono molti spazi d'ombra e tanti spazi aperti dove molta gente prende il sole come se fosse nel giardino di casa propria, con tanto di plaid, cuscini, servizio da tè incluso.



La zona di Holland park è anche molto interessante da visitare, piena di villette a schiera bianche, che in una giornata di sole ed il cielo azzurro-azzurro non sembra neanche di essere più a Londra. Subito dopo Notthing Hill, non a caso una delle zone più posh del centro-ovest di Londra.



Dalla quiete e dalla pace di Holland Park, mi sono teletrasportata a Liverpool Street Station e da lì ho camminato verso Brick Lane. Mi ricordavo di questa via quasi a memoria perché c'ero già stata quasi 6 anni fa, alla Old Truman Brewery, dove solitamente si tengono mostre o eventi artistici in generale. A dire il vero qualche indicazione l'ho chiesta, ma la direzione era quella.



Un volantino raccattato qualche settimana fa, mi ricordava che proprio domenica era in corso l'Art Car Boot Fair 2008. Mi sono ritrovata in mezzo ad un mucchio di gente allegra, sorridente, vestita in maniera retro, ascoltando musica di Frank Sinatra e bevendo birra a fiumi. Divertentissimo lo show della bellissima e simpaticissima Marawa, che con i suoi hula ops e le sue smorfie ci ha fatto sorridere non poco.



Se non fosse che per uscire da Brick Lane ho impiegato una buona ora, sarebbe stata una giornata perfetta. Mi sono persa sulla via del ritorno, nonostante le varie indicazioni, ritrovandomi in una strada vuota dove avevano appena smantellato un mercato e lì in mezzo c'era di tutto, sembrava fosse passato un uragano.



Brick Lane ad ogni modo è una di quelle vie da percorrere come alternativa a Camden Town. L'atmosfera ha la stessa intensità, l'arte pullula, i cinesi a vendere dvd pirata pure, i ristoranti asiatici ovunque, odore di cipolla e fritto, ma è la vita allo stato puro.
Ingredienti
  • 150gr farina
  • 150gr burro
  • 3 uova
  • 150gr zucchero
  • la scorza grattugiata di 1 limone
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 4 albicocche o piccole pesche
  • qualche ciliegia
Mixate il burro con lo zucchero finché non diventa una crema omogenea. Aggiungete le uova e continuate a sbattere, poi la farina, la scorza di limone ed il lievito. Prendete due stampi piccoli da plum cake o uno grande, imburrate, spolverizzate il fondo con un po' di zucchero, tagliate le albicocche a spicchi e adagiatele sul fondo di ognuno. Versate il composto preparato precedentemente fino a riempire gli stampi. Snocciolate qualche ciliegia, tagliatela in due e posizionatele nel centro di ogni stampo senza schiacciarle nell'impasto. Infornate a 180 C per circa 40 minuti. Lasciate raffreddare prima di servire.

Sognando: sognare di mangiare albicocche indica inganno da donne; sognare di raccogliere albicocche indica matrimonio felice; sognare di comprare albicocche indica cambiamento di posizione.

A parte l'uomo, tutti gli animali sanno che lo scopo principale della vita è godersela. (Samuel Butler)

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Apricot and cherry cake



Ingredients
  • 150gr flour
  • 150gr butter
  • 3 eggs
  • 150gr sugar
  • rinds of 1 lemon
  • 16gr baking powder
  • 4 apricots or small peaches
  • a few cherries
Mix butter and sugar until creamy. Add eggs one at the time, then flour, lemond rinds and baking powder. Use 2 small plum cake stamps or 1 big. Butter them lightly, sprinkle the bottom with sugar then arrange apricots or peaches in slices and cover with the prepared mixture. Remove the stone from the cherries, cut them in half and put them in the middle of the cake without pushing in too much. Bake at 180 C for about 40 minutes. Let it cool before serving.
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