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19 December 2007



Latitante, lo so. La settimana scorsa è stata lunga e piena di cose da fare, da pensare, da organizzare. Un viaggio intenso pieno di incontri, di persone, conosciute, sconosciute, alcune nuove, altre mai viste prima, altre ancora che spero di rivedere, presto.
Glasgow è sempre una bellissima città, ritornarci dopo un anno esatto mi ha dato una bella emozione, è come se in realtà non fossi mai andata via da lì, anche se vi ho vissuto solo un paio di anni, so ancora riconoscere le vie (cosa per me piuttosto rara), i palazzi illuminati, quelli di nuova costruzione, l'architettura tutta moderna ed il vecchio, George Square, con le giostrine natalizie, il sushi bar dove andavamo sempre a mangiare, i locali pieni di gente brilla, ma ancora capace di camminare con le proprie gambe.
Tornare a casa tutto sommato è un bene. Questa volta sono stata accolta da una bella spolverata di neve, giusto il tempo di farmi entrare in casa e poi il bianco totale. Una nevicata come non ne vedevo da un po' di tempo, al mare poi, quando mai ho visto la neve al mare?
Quando poi la notte è calata, sembrava fosse ancora pomeriggio. Tutto il bianco rifletteva la sua stessa luce, il silenzio ed in silenzio, una calma immobile ed un'atmosfera surreale. Non ho resistito a mangiare un po' di neve con il vino cotto (di fichi), proprio come faceva la nonna con la prima neve pulita della stagione.



Avrei voluto fare meglio e di più in questi giorni, ma tra un mal di stomaco di stagione e grandi corse per il lavoro, ho preferito fare poco e qualcosa di semplice per chiudere con dolcezza ed in dolcezza, con questi semplici bicchierini di cioccolato fondente, da riempire a piacere. Io per comodità, soprattutto perché poi avrei anche dovuto mangiarmeli tutti, li ho riempiti di liquore all'uovo, ma ci sta benissimo anche una mousse al cioccolato, del gelato, della crema pasticcera, del caffè o altro liquore a piacere.
Improvvisate una partita di fine pranzo formando una scacchiera di bicchierini. Sembra un'idea per alcolizzati, ma non lo è, se vi limitate ad una partita a testa!



Last but not least, il mio pensiero va a Barbara, "...una vecchia signora di 57 anni in pensione che ha lavorato più di 30 anni all'Università e che non sopporta gli errori di ortografia... anch'io come te sono italiana ma vivo da più di un anno in Francia, sulla Costa Azzurra, quindi vicino alla frontiera, per gravi motivi di salute..."
Barbara mi aveva scritto un e-mail qualche giorno prima che io partissi per tornare in Italia, otto mesi fa. Si era giustamente lamentata, come altri continuano anche a fare ed a ricordarmi, che spesso il mio italiano è imperfetto e che gli accenti li metto nel posto sbagliato. In particolare "la regola della lingua italiana dice che si apostrofa solo l'articolo indeterminativo una in un' quando la parola che segue è di genere femminile ed inizia con una vocale".
Quando lessi la sua lettera mi venne da sorridere e le risposi dicendo che non mi aveva affatto offesa e che anzi, mi avrebbe fatto piacere se avesse continuato a correggermi qualora continuassi a sbagliare.
Barbara mi colse alla lettera e si mise a controllare tutti i post, uno ad uno, replicando con un file lunghissimo contenente tutte le correzioni. Un lavoraccio insomma.
Non ci siamo mai conosciute personalmente, ma dalle poche lettere che ci siamo scambiate, mi sembrava una donna dolce, piena di vita e di amore. Ed è così che voglio ricordarla e mi ricorderò di lei ogni volta che scriverò un'altra volta un altro, ed ancora. Ciao Barbara.

Mi eclisso nuovamente per ripartire ancora verso nord. Vado a stare a Londra per una decina di giorni e se tutto va bene riuscirò a postare qualcosa anche da lì. Forse. A chi resta, auguro buone vacanze e quant'altro desideriate per il nuovo anno. See you soon!

Ingredienti
  • cioccolato fondente 70% - 90%
  • pirottini di carta
Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria. Riempite dei piccoli pirottini aiutandovi con un cucchiaino o con una spatolina. Fate aderire bene il cioccolato soprattutto sui bordi e metteteli subito nel freezer per circa 1 ora. Dopodiché tirateli fuori ed aiutandovi con uno stuzzicadenti, rimuovete la carta sollevando dapprima un piccolo bordo. Fate questa operazione lentamente per evitare che i bicchierini si rompano anche solo da un lato. Rimetteteli subito in freezer fino al momento di servire. Riempiteli a piacere.

Sognando: sognare di mangiare cioccolato indica prudenza con il denaro; sognare di comprare cioccolato indica complicazioni momentanee; sognare cioccolato al liquore indica soddisfazioni e gioie passeggere; sognare cioccolato fondente indica giudizi frettolosi.

Tutti, che lo vogliano o no, dovrebbero bere whisky o gin in abbondanza. Emanando un forte odore di liquore si potrà far credere di essere alcolizzati invece che stupidi. (P. J. O'Rourke)

Archiviando: clicca qui per scaricare questa ricetta in formato .pdf




English please: Chocolate shot glasses



Ingredients
  • dark chocolate 70% - 90%
  • small paper cases
Melt the chocoalte at baigne-marie and fill the small paper cases with a spoon or small spatula. Put them in the freezer for about 1 hour. Remove from the freezer and with the help of a thoothpick remove the paper around the chocolate cup. Do this very slowly so to avoid breaking up. Put them back in the freezer until ready to serve. Fill with liqueur, mousses, cream, ice cream or anything else you can think of.

10 December 2007



Non ci si crede: è già dicembre. Sembra che io me ne sia accorta solo ora, in realtà un po' si. Evito di farmi bombardare dalla televisione che mi ricorderebbe incessantemente che siamo arrivati anche a Natale e quindi anche alla fine di quest'altro anno.
Il 2007 è stato un anno in cui tutto quello che si poteva rompere si è rotto: prima il frigorifero (mi è caduta la portiera del frigo quasi sui piedi), poi la lavatrice (si è allagata mezza camera), qualche settimana fa la caldaia (zero riscaldamento) ed ora anche la lavastoviglie (va beh questa era rotta da un bel po' di tempo ma io mi ostinavo a fare allagare la cucina ogni volta pur di farla riparare). Per non parlare delle avventure vissute nella mia ultima casa inglese: infiltrazione di acqua dal camino causata da una piccola tempesta, del quasi avvelenamento da monossido di carbonio (grazie al mio angelo custode!), dell'invasione dei topi che hanno allegramente vissuto nella mia cucina (sempre quella inglese) per un bel po' prima che io me ne accorgessi. Poi mi chiedono perché non sono andata a vedere Ratatouille! Meno male che per l'oroscopo cinese, l'anno del Cane si sarebbe concluso nel febbraio 2007! Tanto per dire, di rotture ne ho avute abbastanza in questo anno del Maiale! Il prossimo anno sarà quello del Topo (ma anche con i topi avrei già dato), nonché quello della patata! Se aggiungiamo che sarà anche un anno bisestile, sono proprio curiosa di sapere che altro mi può accadere.
A parte questa premessa senza capo né coda, sabato scorso mi sono data allo shopping sfrenato. Ho infatti acquistato l'elettrodomestico che ancora mancava all'appello nella mia cucina (ma ce n'era veramente bisogno?), ovvero il frullatore ad immersione. Ebbene si, pare che fossi ancora l'unica a non averlo in casa. In realtà il mio primo minipimer l'ho acquistato nel 1993, me lo ricordo ancora come se fosse ieri. Poi devo averlo perso durante uno dei miei primi traslochi e da lì il trauma, mai più ricomprato.
Mi sono recata in un negozio di elettrodomestici e mi si è presentato davanti un mondo tutto nuovo. Almeno 10 minipimer diversi: per marca, per grandezza, per design, per colore, per potenza, per accessori annessi e concessi. Li ho guardati a lungo (e pure smontati), uno per uno, ovviamente. Credo di aver trascorso davanti a quello scaffale almeno 40 minuti, mentre alla TV dall'altro reparto trasmettevano a raffica video della Pausini, prima di avvicinarmi alla cassiera e domandarle: "Scusi, ma 300W e 600W, cosa vuol dire? Vuol dire che questo a 600W va molto molto più veloce di questo a 300W?" (il molto molto non è ripetuto, ho detto proprio molto molto).
La signora deve aver pensato che persino suo nipote di 6 anni avrebbe fatto una domanda meno idiota. Tant'è che poi si è gentilmente prestata ad inscatolarmelo per bene, il minipimer, pensando che se non ero capace di contare, non ero sicuramente capace di inscatolare un oggetto.
Poi sono tornata a casa (tra una deviazione e l'altra) con un minipimer e 2 etti di acciughe. Totale dello shopping sfrenato: Euro 29.90.
Ho capito cosa significava "potenza 600W" quando ho visto ridursi in poltiglia le alici dopo 4 secondi che frullavo. "Ah! Ma allora è vero che 600W è molto molto più veloce di 300W!"

Per riprendermi da questa figuraccia, me ne volo per qualche giorno verso la mia seconda casa. Hometown di Charles Rennie Mackintosh (no, non quello della Apple!), dello splendido Kelvingrove Art Museum, dei Simple Minds, di Travis, dei Primal Scream, dei Wet Wet Wet, di Mark Knoplfer e tanti altri.

P.s. posso affermare, però, che con 200gr di alici si ha un antipasto per almeno 4 persone, se questo viene distribuito su un numero imprecisato di crackers o tartine. See you then!

Ingredienti
  • 200gr di alici
  • 50gr di olive verdi snocciolate
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1/2 spicchio d'aglio
  • aceto bianco
  • olio extra vergine di oliva
  • sale, pepe
Tagliate la testa e la coda dalle alici. Apritele completamente eliminando lisca e viscere. Lavatele sotto l'acqua corrente ed asciugatele con carta da cucina. Disponetele in un piatto capiente e copritele con aceto bianco. Lasciatele marinare per un minimo di tre ore e massimo una notte. Scolatele quindi dall'aceto e frullatele insieme alle olive verdi, i capperi, aglio, sale, pepe ed olio quanto basta per ottenere una crema omogenea. Foderate uno stampino con la pellicola trasparente, versate il paté livellando con cura. Mettetelo in frigo per un'oretta per dargli il tempo di rapprendersi. Capovolgetele sul piatto da portata e servite con verdure a piacere o spalmato sui crackers.

Sognando: sognare acciughe fresche indica litigi; sognare di vedere acciughe vive indica fortuna; sognare di mangiare acciughe indica buona salute.

Il grande beneficio degli scozzesi è che sono gli unici europei civilizzati identificabili come la razza che non ha avuto la sfortuna di avere un governo. (Nicholas Fairbairn)

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English please: Anchovies Patè



Ingredients
  • 200gr anchovies
  • 50gr pitted green olives
  • 1 Tbsp capers
  • 1/2 garlic clove
  • white vinegar
  • extra virgin olive oil
  • salt, pepper
Cut the head and the tail from the anchiovies. Open the anchovies and run your finger along the backbone, separating the flesh from the bone. Wash them gently and dry pat with kitchen paper. Put them in a terrine and cover with vinegar. Leave to marinate from 3 hours to overnight. Remove the vinegar and mix the anchiovies together with the rest of the ingredients. Add enough olive oil in order to get a creamy mixture. Take a small mold and lay a bit of cling film inside. Fill with the patè and put in the fridge for about 1 hour. Turn upside-donw on the serving plate and serve with raw vegetables or spread on crackers.

6 December 2007



Tanto per restare in tema di patate, quando ci sono, bisogna farle fuori e questo è solo l'ennesimo modo per farlo. Però avevo anche un pezzo di baccalà che mi guardava da un po' di giorni e così ho pensato che era ora di farci qualcosa. In realtà l'ho cucinato nel solito modo, quello che mia madre mi ha insegnato, con le olive nere sotto sale di quest'anno ed i pomodori rossi.
Le patate che ho usato per i cestini sono quelle usate per gli gnocchi, dalla polpa farinosa e con la buccia un po' spessa. Come si chiamano? Non lo so. Ma se anche voi volete farvi una cultura, vi segnalo un sito - in inglese- che mi è stato segnalato ieri da Marina che, oltre a ricordarci che il 2008 sarà l'anno internazionale della patata (letteralmente tradotto da "International Year of the Potato"), contiene una sezione che riguarda le varietà, nonché le sue origini, la sua diffusione e molto altro ancora.

Ingredienti per i cestini
  • 800gr di patate
  • 1 uovo
  • 100gr di burro
  • sale
  • pepe
  • 1 pizzico di noce moscata
Ingredienti per il baccalà
  • 500gr di baccalà
  • 1 cipolla media
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 2 pomodori rossi
  • 2 cucchiai di olive nere
  • sale, pepe
Pelate le patate, cuocete in abbondante acqua e schiacciatele con lo schiacciapatate. Aggiungete il burro, l'uovo, un po' di sale e pepe, un pizzico di noce moscata ed amalgamate bene. Prendete una tasca per dolci e con questa formate 2 o 3 cerchi uno sull'altro, abbastanza larghi, su una teglia ricoperta di carta da forno. Otterrete così più cestini che andrete ad infornare a 200 C per circa 20 minuti o fino a quando questi non si saranno dorati.
Soffriggete un po' di cipolla e uno spicchio d'aglio schiacciato. Aggiungete il baccalà tagliato a pezzetti e dopo un po' bagnate con il vino bianco. Fate evaporare, poi versate i pomodori tagliati a pezzetti e le olive. Salate, pepate e lasciate cuocere a fuoco basso fino a quando il baccalà non sarà ammorbidito.
Adagiate i cestini di patate sul piatto da portata e versate un po' di baccalà con il suo sughetto, all'interno di ogni cestino. Servite subito.

Sognando: sognare baccalà crudo indica mancanza di riflessione; sognare baccalà cotto indica pensieri ingiusti; sognare baccalà secco indica trionfo sulle opposizioni; sognare baccalà fritto indica necessità di agire.

Scoppietta nell'olio friggendo, l'allegria del mondo: le patate fritte, entrano nella padella come nivee, piume del cigno del mattino ed escono, semidorate dalla crepitante ambra delle ulive. (da "Ode alle patate fritte" Pablo Neruda)

Archiviando: clicca qui per scaricare questa ricetta in formato .pdf



English please: Potato baskets with baccalà



Ingredients for the potato baskets
  • 800gr potatoes
  • 1 egg
  • 100gr butter
  • salt, pepper
  • pinch of nutmeg
Ingredients for the baccalà
  • 500gr baccalà (dried salted cod)
  • 1 medium onion
  • 1 garlic clove
  • 1/2 glass white wine
  • 2 red tomatoes
  • 2 Tbsp black olives
  • salt, pepper
Peel potatoes and cook them in boiling water. Mash them then add butter, egg, bit of salt and pepper and a pinch of nutmeg. Prepare a oven try and with a piping bag, lay 3 round bases with the mashed potatoes. You will get a few baskets which you will bake for about 20 minutes at 200 C. Remove from the oven when you see they are golden around.
Stir fry the chopped onion and the garlic. Add the cod (which you will have previously soaked in water or just buy one that has already been soaked) cut into small pieces, then add the white wine and let the alchool evaporate for a few minutes. Add the chopped tomatoes and the olives, salt and pepper and cook until the cod is soft. Fill the baskets with the cod and serve immediately.

3 December 2007



La scorsa settimana di passaggio a Milano, ho approfittato per andare insieme a Nelly, alla Fiera dell'Artigianato inaugurata proprio il 1 dicembre! L'Artigiano in fiera si svolge ogni anno durante la prima settimana di dicembre alla Fieramilanocity, con ingresso gratuito, ed è allestita con 4 grandi aree con l'artigianato di tutto il mondo: 35 ristoranti tipici, 5 continenti, 100 paesi e 2500 espositori in 115.000 mq. Insomma, i numeri parlano da soli. La sezione della quale abbiamo più goduto però è quella dedicata al cibo! Ovviamente. Prodotti locali di tutta Italia, olio, vino, dolci, salumi, formaggio e chi più ne ha più ne metta. Abbiamo fatto pranzo soltanto assaggiando di qua e di là: porcini, creme di porcini, creme di tartufo, bianco, nero, liquori, creme di gianduia, olio extra vergine da ogni parte d'Italia, pasta, Toscana, Liguria, Umbria, Abruzzo, Salento etc etc. Una vera goduria in tutti i sensi e per tutti i sensi. Insomma, alla fine sono tornata a casa con una voglia di porcini indescrivibile e siccome avevo mangiato anche dei semplici gnocchi con scampi e zucchine, in un ristorante di Milano, ho pensato di unire le due voglie e fare degli gnocchi con i funghi porcini e condirli con una cosa semplice come può essere un condimento di speck e zucchine.
Le dosi usate per gli gnocchi sono almeno per 4/6 persone, dipende dalla fame. A me ovviamente è avanzato il composto, quindi l'ho messo in frigo per utilizzarlo il giorno dopo e magari condirlo con un sugo diverso.

Ingredienti per gli gnocchi
  • 300gr di patate lesse
  • 20gr di burro
  • 250gr di farina
  • 20gr di porcini secchi
  • 1 uovo
Ingredienti per il condimento
  • 1 piccola cipolla
  • 1 pezzetto di speck tagliato finemente
  • 1 zucchina
  • burro
  • formaggio grattugiato
  • sale, pepe
Mettete i funghi porcini in una ciotolina con un po' di acqua bollente fino a coprirli completamente e lasciateli a mollo per circa una mezz'ora, poi frullateli per qualche minuto fino a che non avrete ottenuto una cremina omogenea. Lessate le patate poi schiacciatele fino a ridurle in purea. Aggiungete il burro, l'uovo e i funghi. Mescolate bene poi iniziate ad aggiungere la farina poco alla volta, mescolando sempre con un mestolo di legno. Otterrete così un composto compatto ma colloso, che non sarà facile lavorare con le mani insomma.
Preparate il condimento soffriggendo la cipolla con un po' di burro. Aggiungete lo speck tagliato a fettine sottili, poi le zucchine tagliate a dadini. Cuocete a fuoco basso e pentola coperta in modo che il composto non si secchi.
Fate bollire un po' di acqua salata, prendete due cucchiaini e formate dei piccoli gnocchi che andrete a buttare nella pentola di acqua bollente uno ad uno. Continuate a poco alla volta fino a quando non avrete ottenuto la quantità di gnocchi desiderata e scolateli gli gnocchi man mano che vengono a galla. Versate gli gnocchi nella pentola con le zucchine, aggiungete il formaggio grattugiato, una spolverata di pepe nero e mescolate a fuoco medio per qualche secondo finché il formaggio non si sarà sciolto. Servite subito.

Sognando: sognare funghi crudi indica carriera difficile; sognare funghi secchi indica ostacoli imprevisti; sognare funghi velenosi indica amore contrastato.

Tutti i funghi sono commestibili, solo che alcuni lo sono una volta soltanto. (Proverbio cinese)

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English please: Porcini gnocchi with speck and courgettes



Ingredients for the gnocchi
  • 300gr peeled potatoes
  • 20gr butter
  • 250gr flour
  • 20gr dried porcini mushrooms
  • 1 whole egg
Ingredients for the sauce
  • 1 small onion
  • 1 small piece of speck (variety of cured ham)
  • 1 courgette
  • butter
  • grated cheese
  • salt, pepper
Put the dried mushrooms in a bowl and cover with hot boiling water. Leave for 30 minutes then mix or blend them until you get a fine creamy mixture. Peel the potatoes, cook them and mash them. Put everything in a big bowl, then add butter, egg and the mushroom cream. Mix well then add the flour stiring with a wooden spoon until no lumps are made. You will get a thick mixture but you wont be able to work the dough with your hands.
For the sauce, gently fry a small chopped onion in a bit of butter, add the sliced or chopped speck, then the chopped courgettes. Cover with a lid and cook until the courgettes are cooked through but do not let the sauce dry off.
Boil some water, add a bit of salt, then take 2 small teaspoon and start making the gnocchi by taking a small bit at the time and cooking them into boiling water until they come to the surface. Keep going until you get the amount of gnocchi you need and drain them as soon as they come on the surface. Put the gnocchi into the pan with the sauce, add a handful of grated cheese, mix well until it's melted and serve immediately adding a bit of grated pepper.

29 November 2007



Questo mese non c'è stato un solo dolce che mi sia venuto bene! Ah no, ora che ci penso i bignè con la crema di zucca sono l'unica cosa buona dolce del mese. Sarà il tempo, il mese cupo e triste o sarà proprio che non ho voglia di dolci e quindi li faccio controvoglia. Sarà quel che sarà, meglio le cose salate che mi riescono meglio e siccome come molti di voi anche io adoro i risotti, continuo con questo assalto di carboidrati, anche perché ho ricominciato a correre ed è una delle cose che mi va di mangiare di più. Il formaggio che ho usato è quello che avevo in casa, un semplice groviera che si abbraccia dolcemente con il porro. La riduzione di vino e miele si sposa con il resto e soprattutto dà un bel tocco colorato al piatto che di per sé è molto semplice, ma così fa molto chic anche se io mi sono fatta prendere un po' la mano dal colore e ho abbondato.

Ingredienti per 2
  • 180gr di riso
  • 1 porro
  • 2 bicchieri di vino rosso
  • 2 cucchiai di miele d'acacia
  • 100gr di formaggio groviera
  • brodo vegetale
  • burro
  • pepe
Preparate la riduzione di vino con il miele facendo sobbollire entrambi a fuoco medio fino a quando non avrà raggiunto una consistenza densa. Tagliate il porro sottile e sciacquatelo sotto l'acqua corrente poi scolatelo bene e fatelo soffriggere in una padella con un po' di burro. Versate il riso nella padella con i porri e tostatelo poi cuocetelo versando un po' di brodo vegetale fino a completa cottura. Mantecate il riso con il formaggio tagliato a pezzettini fino a che non sarà sciolto completamente. Servite nei piatti e guarnite con la riduzione di vino rosso.

Sognando: sognare miele liquido indica vantaggi economici; sognare miele selvatico indica salde amicizie; sognare di mangiare miele indica sorpresa sgradevole.

Andate nei vostri campi, nei giardini, ed imparerete che il piacere dell'ape è raccogliere miele dal fiore, ma anche che il piacere del fiore è offrire il suo miele a quell'ape. Poiché un fiore per l'ape è una fonte di vita, e un'ape per il fiore è una messaggera di amore, e per entrambi, ape e fiore, offrire e ricevere piacere è un bisogno e un'estasi. ("Il Profeta" di Kahlil Gibran)

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English please: Leek Risotto with red wine reduction



Ingredients for 2
  • 180gr rice for risotto
  • 1 leek
  • 2 glasses red wine
  • 2 Tbsp honey
  • 100gr groviera cheese or other hard cheese
  • vegetable stock
  • butter
  • pepper
Prepare the wine reduction by boiling honey and wine together until it gets thick. Cut the leek and wash it. Drain it well and fry it gently with a bit of butter. Add the rice, toast it for then cook it with some vegetable stock until ready. Remove the pan from the heat and add the chopped cheese, mix until melted. Serve the rice with the wine reduction.

26 November 2007



Al contadino non far sapere... ma quanto é buono il risotto con le pere? Tempo fa ho mangiato uno splendido risotto con pere e gorgonzola a Dublino. Quando sono tornata a casa ho voluto riproporre la ricetta ma ne è venuto fuori un disastro visto che avevo abbondato con la quantità delle pere ed alla fine sembrava di mangiare un pudding di riso e pere piuttosto che un risotto salato. Questa volta, nonostante la dolcezza della crescenza, il tutto è risultato molto più equilibrato grazie anche all'utilizzo della salvia che spezza con il dolce di pera e crescenza. Davvero un ottimo accostamento anche per i più scettici.

Ingredienti per 2
  • 180gr di riso
  • 2 pere Williams
  • 50gr di crescenza
  • 4 foglioline di salvia secca
  • 1 cipolla piccola
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • burro
  • formaggio parmigiano grattugiato
  • brodo vegetale
  • pepe
Soffriggete la cipolla e la salvia sbriciolata con un po' di burro ed aggiungete la pera sbucciata e tagliata a dadini. Aggiungete il riso e tostatelo per qualche secondo poi bagnate con mezzo bicchiere di vino bianco. Fate evaporare l'alcol poi bagnate con brodo vegetale e fate cuocere il riso per il tempo necessario. Mantecate il riso a fuoco spento con la crescenza e un po' di formaggio grattugiato. Sbucciate l'altra pera e tagliatela in largo. Rosolate le fettine di pera con un po' di burro e adagiatele sul piatto prima di servire spolverizzando con un po' di pepe macinato ed una fogliolina di salvia sbriciolata.

Sognando: sognare pepe macinato indica gaiezza e salute; sognare di macinare pepe indica necessità; sognare di mangiare pepe indica gravi contrasti.

Chi mangia un pugno di riso in più a pranzo, ne mangia uno in meno a cena. (Proverbio cinese)

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English please: Pear Risotto



Ingredients for 2
  • 180gr rice for risotto
  • 2 Williams pears
  • 50gr crescenza
  • 4 dry sage leaves
  • 1 small onion
  • 1/2 glass white wine
  • bit of butter
  • bit of grated parmesan cheese
  • vegetable stock
  • pepper
Gently fry the chopped onion and sage with a bit of butter, then add the diced and peeled pear. Add the rice and toast for a bit then pour the half glass of wine and let the alchool evaporate. Add vegetable stock and cook slowly until the rice is cooked through. Remove the pan from the heat and add the crescenza, mix well until melt and finally add the grated parmesan cheese. Peel the other pear and cut it horizontally. Gently fry the slices in a bit of butter and put them above the rice. Sprinkle with black pepper and some dry sage.

22 November 2007



Era una vita che non mangiavo le cicerchie. Mia nonna le faceva cuocere sulla stufa in una pentola di terracotta e di solito le mangiavamo con le cicorie, un po' come si fa con le fave. Le cicerchie vanno lasciate a mollo molto più a lungo rispetto agli altri legumi perché hanno una scorzetta più dura. Anche queste mia madre le ha messe sotto vuoto facendole cuocere sul gas nella pentola di terracotta. Io ho solo aggiunto una piccola seppia soffriggendola con il nero, condito le cicerchie ed irrorato il tutto con l'olio nuovo che renderebbe speciale anche un piatto di pasta in bianco.

Ingredienti
  • 250gr di cicerchie già cotte
  • 1 seppia media
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 piccola cipolla
  • 1 carota piccola
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cucchiaino di rosmarino secco tritato
  • sale, pepe
  • olio extra vergine di oliva
Preparate un soffritto di cipolla, carota, sedano, rosmarino e aglio. Versate le cicerchie già cotte e rosolate per qualche attimo, poi bagnate con brodo vegetale e frullate o mixate fino ad ottenere una crema omogenea. Pulite la seppia tenendo da parte il sacchetto di nero. Tagliatela a pezzettini poi rosolatela in padella con un po' di olio e aglio. Salate, pepate e solo alla fine aggiungete il nero. Versate la passata nei piatti e adagiate la seppia nel centro. Irrorate con olio extra vergine di oliva e un pizzico di pepe nero.

Sognando: sognare di raccogliere legumi indica critiche dannose; sognare legumi cotti indica disaccordo con un figlio; sognare di mangiare legumi indica perdita di denaro.

Non voglio essere né poeta, né galante. Lenzuola bianche perché tu ci svenga! Tu non conosci il sonno né il fulgore del giorno. Come le seppie, con inchiostro di effluvi acciechi nuda. ("Carmen" Federico Garcia Lorca)

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English please: Cream of cicerchie with black squid



Ingredients
  • 250gr cooked cicerchie
  • 1 medium squid
  • 1 garlic clove
  • 1 small onion
  • 1 small carrot
  • 1 small celery stack
  • 1 tsp dry rosemary
  • salt, pepper
  • extra virgin olive oil
Chop the onio, carrots, celery and gently stir fry them with a clove of garlic and the dried rosemary. Add the cicerchie previously cookedin unsalted water, stir well then add a bit of vegetable stock. Mix or blend it until you get a soft cream. Clean the squid reserving the black ink. Cut the squid into small squares, stir fry them with olive oil and a bit of garlic. Finally add he black ink and mix well until all pieces are black. Put the cream in a plate then decorate with the black squid and drizzle with extra virgin olive oil and a bit of pepper.

20 November 2007



Pasta, pasta e ancora pasta! Ma quanti modi ci sono per condire la pasta? Il radicchio Trevigiano mi piace soprattutto crudo perché così sento tutto il dolceamaro di questo splendido ortaggio, colorato di rosso. Con la pancetta, o con lo speck, ci va a braccetto, e devo dire che è l'unica carne che ultimamente mi concedo, ormai non ne mangio quasi più.
L'aceto balsamico tradizionale di Modena è gentilmente offerto da Omar. Thanks a lot! Ora vienimi a dire che qualche goccia di aceto balsamico qui non ci stava, visto che tu lo metteresti su qualsiasi cosa!

Ingredienti
  • 1 piccola cipolla
  • 5 grosse foglie di radicchio trevigiano
  • 50gr di pancetta
  • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • olio, sale, pepe
  • 200gr di pasta tipo millerighe
  • pistacchi di bronte a piacere
  • qualche goccia di aceto tradizionale balsamico di Modena
Soffriggete la cipolla in un po' di olio, aggiungete la pancetta e rosolate. Aggiungete il radicchio tagliato grossolanamente e cuocete per qualche minuto, poi bagnate con il vino e fate evaporare. Aggiustate di sale e pepe. Cuocete la pasta al dente, scolatela e conditela con il radicchio risottando per qualche secondo in padella. A piacere servite con qualche pistacchio sbriciolato e qualche goccia di aceto balsamico tradizionale di Modena.

Sognando: sognare di raccogliere radicchio indica coglierlo piccole gioie; sognare di comprare radicchio indica impetuosità da frenare; sognare di vendere radicchio indica distrazione pericolosa; sognare di lavare radicchio indica tristezza e solitudine; sognare di condire radicchio indica buon accordo in famiglia; sognare di mangiare radicchio indica salute da controllare.

Una donna senza pancia è come un cielo senza stelle. (Proverbio arabo)

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English please: Pasta with Trevisan Radicchio, pistachios and balsamic vinegar



Ingredients
  • 1 small onion
  • 5 big leaves of trevisan radicchio
  • 50gr pancetta
  • 1/2 glass red wine
  • olive oil, salt, pepper
  • 200gr pasta
  • pistachios to serve
  • a few drops of aceto tradizionale balsamico di Modena
Gently fry the chopped onion in a bit of oil, add the pancetta and fry for a few minutes. Add the chopped radicchio and cook for a few minutes, then pour the half glass of wine and let evaporate the alchool. Adjust with salt and pepper. Cook the pasta al dente, drain it and pour it into the pan with the radicchio, stir for a few seconds until all its mixed together. Finally serve with some chopped pistachios and a few drops of balsamic vinegar.

15 November 2007



Ci sono periodi in cui ho solo voglia di patate! Per non parlare di quelli in cui mangio solo crescenza (o stracchino). Allora per una volta li ho messi assieme spezzando con il piccantino della rucola. Il risultato è quello che si vede: una pasta al forno praticamente vegetariana, cremosissima e saporita. Per la doratura finale regolatevi rispetto al vostro forno perché con il mio che non ha il grill ho dovuto alzare la temperatura per non fare scuocere la pasta ma per permettere comunque di dorare la parte alta. Millerighe è il tipo di pasta che ho utilizzato, ma qualsiasi altro tipo di pasta corta va benissimo.

Ingredienti
  • 300gr di patate già pelate
  • 100gr di crescenza
  • 4 cucchiai di formaggio grattugiato
  • 70gr di rucola
  • burro
  • un po' di latte freddo
  • sale e pepe
  • noce moscata
  • 200gr di millerighe o altra pasta corta
Cuocete le patate e riducetele in purea amalgamando con un po' di burro, 2 cucchiai di formaggio grattugiato, latte, sale, pepe e noce moscata. Non lavorate troppo il composto perché non è un purè che si vuole ottenere. Quando è ancora caldo, aggiungete la crescenza e mescolate bene fino a quando non si è amalgamata e sciolta. Tagliate la rucola grossolanamente e mescolatela alle patate. Cuocete la pasta al dente, scolatela ed amalgamate il tutto alle patate. Versate in una pirofila da forno imburrata, spolverizzate con formaggio grattugiato ed infornate a circa 200 C fino a quando la parte alta non si sarà dorata.

Sognando: sognare pasta all'uovo indica grandi soddisfazioni; sognare pasta asciutta indica sana intuizione; sognare pasta al burro indica persone benevole; sognare pasta al sugo indica provocazioni da evitare.

La cuoca pigra e ottusa il forno sempre accusa (Proverbio)


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English please: Oven baked pasta with crescenza cheese and rocket leaves



Ingredients
  • 300gr peeled potatoes
  • 100gr crescenza cheese (also known as stracchino)
  • 4 Tbsp grated cheese
  • 70gr rocket leaves
  • butter
  • bit of cold milk
  • salt and pepper
  • pinch of nutmeg
  • 200gr millerighe or other small shaped pasta
Cook the potatoes and mash them. Add a bit of butter, 2 Tbsp grated cheese, milk, salt, pepper and nutmeg and mix until you get a soft cream, but do not overwork it. When still warm, add the crescenza cheese inside and mix well until melt. Cut the rocket leaves and add them to the potatoes. Cook the pasta in salted water, drain al dente and mix to the potatoes. Lightly butter a oven proof dish, pour the pasta and sprinkle with some more grated cheese. Bake or grill until you get a fine golden crust on top.

13 November 2007



Da quando mia madre si è messa a conservare anche i legumi, in questa casa non si mangia altro. Me li ha messi tutti nei vasetti già cotti così all'occorrenza me li condisco come mi pare. In sostanza lei li cucina tradizionalmente, in acqua salata, dopo averli messi a bagno la notte prima, poi li mette nei vasetti, li chiude ermeticamente e li passa a bagno maria per circa 15 minuti. Ceci e fagioli così sono sempre pronti per essere consumati senza lunghe attese. Vista la mia voglia di cibo indiano, ho fatto una mescolanza di spezie ed ho aggiunto un tocco tutto pugliese, ma forse non solo, di mollica di pane rosolata nell'olio.

Piccola parentesi per i Pacchetti della felicità. Me lo avete chiesto in tanti già da due mesi a questa parte. Ci ho pensato tanto, lo faccio, non lo faccio, lo rifaccio, non lo faccio. Mi dispiace dire che quest'anno non ci saranno, viste le due esperienze precedenti, sarei anche un po' masochista se decidessi di mia spontanea volontà di investire il mio tempo ad inseguire persone che non hanno nessuna intenzione di mantenere fede ad un impegno preso.
Lo scorso anno i partecipanti sono stati circa 100, molti di più rispetto al primo anno, un numero inaspettato e di sicuro ha fatto piacere a tutti ed anche a me, tutto l'entusiasmo e la partecipazione di chi mi scriveva. Entusiasmo e partecipazione solo iniziali per molti dei partecipanti, anzi, per essere precisa, per circa 35 di quelle stesse persone che erano piene di entusiasmo ed euforia. Voi penserete che in fondo 35 è un numero basso e che invece le altre 65 persone hanno portato a termine il loro impegno ed è quello che conta. Per me no, non è così. Se qualcuno si prende un impegno di sua spontanea volontà, senza che nessuno lo abbia invitato, senza che nessuno lo abbia costretto, non capisco perché poi quello stesso impegno debba venire meno, una volta passata l'euforia. Mi aspetto che il 100 per 100 dei partecipanti porti a termine la sua promessa, perché è tanto comodo ricevere il proprio dono e poi dimenticarsi di spedire il proprio.

Per non parlare di chi:
- ha spedito prodotti scaduti (incredibile ma vero);
- mi ha tolto il saluto per le innumerevoli richieste di un tracking number che evidentemente era inesistente come era inesistente il pacco stesso;
- ha ricevuto e non ha fatto sapere nulla né a me, né tanto meno al suo mittente;
- non ha fatto un post per ringraziare;
- lo ha fatto in una maniera talmente svogliata che forse era meglio se non lo faceva proprio;
- ha spedito con notevole ritardo, settimane;
- nonostante le raccomandazioni di spedire con raccomandata ha spedito in maniera ordinaria ed ha visto il suo pacco disperdersi nel nulla con conseguenti email da parte di mittente e destinatario che chiedevano a me che fine avesse fatto il pacco;
- era troppo occupato ad organizzare le sue vacanze;
- è sparito nel nulla senza lasciare traccia di se, nonostante innumerevoli email;
- etc etc etc, e qui mi fermo.

Insomma, il gioco, mi pare, era semplice. Tu spedisci un pacco ad uno sconosciuto e ne ricevi uno da un altro altrettanto sconosciuto. Quando ricevi fai un post e ringrazi, comunque, anche se hai ricevuto un pacchetto di caramelle. Non mi pareva fosse così difficile.
Forse sono diventata troppo english nel mio modo di gestire le cose, ma io preferisco non far perdere tempo a nessuno ed ugualmente non mi piace chi fa perdere tempo a me. Se volete mandare un dono a qualcuno quest'anno, fatelo quando ne avete voglia e soprattutto quando sentite di volerlo fare e di sapere che lo farete. Io, per quest'anno, passo.

Ingredienti
  • 200gr di ceci già cotti
  • 1 punta di cucchiaino di cumino in polvere
  • 1 punta di cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 punta di cucchiaino di coriandolo in polvere
  • 1 punta di cucchiaino di curcuma in polvere
  • 1 cipolla piccola
  • 1 spicchio d'aglio schiacciato
  • peperoncino fresco o secco, a piacere
  • mollica di pane fresco
  • riso basmati
Riunite le spezie in una ciotolina. Soffriggete la cipolla con l'aglio in una padella con un po' di olio. Aggiungete le spezie ed il peperoncino fresco o secco e lasciate rosolare. A parte cuocete il riso basmati, mentre in un altro pentolino fate rosolare la mollica di pane in un po' di olio. Versate i ceci già cotti nella padella con la cipolla e fateli saltare per farli insaporire. Servite i ceci sul riso bianco ed infine cospargete con le molliche di pane abbrustolite.

Sognando: sognare di cucinare ceci indica forza e salute; sognare di mangiare ceci indica speranze che svaniscono.

C'è un ape che si posa su un bottone di rosa: lo succhia e se ne va. Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa. (Trilussa)

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English please: Spiced chickpeas with Basmati rice



Ingredients
  • 200gr cooked chickpeas
  • 1/4 tsp cumin powder
  • 1/4 tsp cinnamon powder
  • 1/4 tsp coriander powder
  • 1/4 tsp turmeric powder
  • 1 small onion
  • 1 crashed garlic clove
  • dried or fresh hot chilly
  • fresh bread crumbs
  • basmati rice
Put all spices in a small bowl. Stir fry the chopped onion and garlic in a bit of olive oil. Then add the spices and the hot chilly and mix well until the onion is cooked through. Aside, cook the basmati rice. In another small saucepan, roast the breadcrumbs. Pour the chickpeas in the pan with the onions and mix well for a few minutes. Serve the chickpeas above the white basmati rice and finally add the roasted bread crumbs on top.
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