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18 February 2006


Qualche post fa si é affacciato su questo blog un certo Omar, che oltre a saperne di Torte Barozzi e non solo per averne mangiate alcune, ne sa tantissimo di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Va subito detto che io fino ad ora ho sempre bevuto acqua, ovvero quel che credevo fosse Aceto Balsamico, e non avevo mai assaggiato un ABTM fatto in casa. Quindi parlando di Aceto Basalmico, Omar si é gentilmente offerto di inviarmene un campioncino di quello che lui e la sua famiglia producono a Modena. Sotto suggerimento di Omar, lo abbiamo assaggiato con scaglie di Parmigiano Reggiano, non invecchiato 12 anni purtroppo come suggeriva lui, ma quello che ci passa il convento del Devon. L'ABTM si presenta molto denso, corposo, molto scuro. Il gusto é completamente diverso da quello di un aceto balsamico "normale", é un misto di agro dolce con retrogusto di aceto, un gusto cosí unico che é persino difficile da spiegare. E allora lascio la parola ad Omar che qui ci spiega come viene prodotto l'ABTM e quali sono le differenze tra un Aceto Balsamico Tradizionale e uno Tradizionale di Modena.

L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è il risultato dell’acetificazione naturale del mosto cotto di uva. Le condizioni meteorologiche tipiche della pianura padana, ossia inverni freddi ed estati calde, sono condizioni basilari per favorire il processo di acetificazione. La materia prima di partenza che la tradizione vuole è l’uva bianca, zuccherina "Trebbiana" e di collina, anche se c’è chi usa uva rossa "Lambrusco". Dopo la pigiatura, al primo accenno di fermentazione si toglie subito il mosto dalle graspe, si filtra e si mette in una caldaia aperta, a cuocere a fuoco diretto. É necessaria una lenta ebollizione, prolungata per "concentrare" il mosto nella misura desiderata, misura che può andare dal 30 al 70 percento, a seconda del tenore zuccherino dell'uva impiegata o a seconda che si voglia ottenere un aceto più o meno "forte".
Tolto il mosto dalla caldaia, lo si filtra, lo si lascia raffreddare e di seguito lo si mette a dimora nelle batterie. La batteria per ABTM è una serie di botti di capienza e di materiale differente, la batteria tradizionale è cosi composta, in ordine crescente: 1. Gelso 20lt - 2. Frassino 30lt - 3. Cilegio 40lt - 4. Castagno 50lt - 6. Rovere 60lt. Oggi però non è infrequente trovare batterie composte da una sola essenza visto che alcune come il Gelso stanno diventando abbastanza rare. L’ordine e la capienza delle botti è inversamente proporzionale all’età dell’aceto, quindi la botte nr. 6 o la più capiente che dir si voglia contiene l’aceto più giovane. Il foro di ispezione delle botti è coperto da una pezza di cotone o di garza di cotone tenuta in pozione da un sasso calcareo di fiume, sasso che viene pian piano corroso dai vapori dell’aceto. L’aceto concentrandosi cala il proprio livello all’interno delle botti, questo genera la necessità di un "rincalzo" che viene eseguito in questo modo: si riporta a livello (appunto si rincalza) la botte più piccola con l’aceto contenuto nella botte immediatamente più grande e via di seguito fino all’ultima botte che sarà rincalzata con del mosto nuovo. Questa operazione viene eseguita solitamente in primavera, per i restanti mesi dell'anno l’ABTM avrà solo bisogno di riposo e di ispezioni. Allo stesso modo quandi si preleva da una botte dell’aceto per il consumo si procede alla relativa operazione di rincalzo. Una volta rincalzata la batteria viene la parte più difficile. A questo punto la tecnica non serve a granchè a questo punto è l’uomo con la sua sensibilità ed esperienza a condurre l’ABTM verso quell’equilibrio che solo il tempo e la mano esperta sanno concedere a questo prodotto. L’ABTM per essere definito tale deve aver avuto un invecchiamento di almeno 12 anni (prima lo si definisce semi-balsamico) per cui con una "inerzia" di avviamento tale si può capire come mai di solito un papà o un nonno avviino una batteria nuova in occasione di una nascita. Dopo 25 anni di invecchiamento l’ABTM è definito "Extra Vecchio". In cucina si consiglia l’uso dell’ABTM di 12 anni per i cibi a cottura e tutte le verdure e l’ABTM extra vecchio per le pietanze calde, sul parmigiano e sui bolliti. Insomma per concludere l’ABTM come il Parmigiano-Reggiano non si fabbrica, si fa.

Caratteristica saliente del ABTM è che deve essere prodotto secondo un disciplinare che si rifà ad una descrizione del processo descritta dal Conte Francesco Aggazzotti in una sua lettera che prevede l'utilizzo di mosto cotto di uva di Trebbiano e basta e che per definirsi balsamico deve avere almeno 12 anni di invecchiamento in botte.

Qui di seguito la lettera del 1860 scritta dal Conte Francesco Aggazzotti al Sig. Pio Fabriani sul modo per fare l’aceto alla modenese.

"In cinque o sei barili, preferibilmente di ginepro o, in mancanza di castagno, o, in mancanza, di morogelso (da altri legni non si ottengono buoni barili da aceto) di diverse capacità, disposti in fila secondo le dimensioni, dopo purgati con i consueti modi e quindi lavati all'interno con aceto bollente, si metta per ogni barile un poco di aceto forte, dall'uno a due boccali secondo la capacità dei barili, oppure si introducano delle cosiddette madri di aceto: quindi si empiano pressoché del tutto, meno cioè circa quattro dita con mosto tratto da uva di buona qualità bianca, dolce e ben matura dopo averlo fatto bollire finché sia calato di un terzo e dopo averlo lasciato raffreddare: non si turino le aperture superiori dei barili ma si coprano soltanto in modo da difendere l'accesso agli insetti. Si prescinde dall'indicare qui i diversi mezzi per formare aceto forte o madri di aceto, senza avere altro aceto o altre madri, sia per la facilità di trovarne sempre ovunque, sia perché detti mezzi sono notorii. Di mano in mano che col tempo va calando il liquido nei barili, si supplisca la calata nel più piccolo con quello del barile più vicino, quindi al calato ed al levato di quest'ultimo col liquido dell'altro contiguo barile e così via fino al più grande nel quale si sostituisce con mosto come prima. Dopo qualche anno, quando avrà cominciato a formarsi l'aceto, si potranno inserire uno o due barili disponendoli con gli altri secondo la capacità, in fila e distribuendo in tutti i barili l'aceto in modo che sempre la maggior parte del già formato, o di prima qualità, occupi il barile più piccolo e quindi quello di seconda qualità il barile attiguo e così via via. Lo stesso negli anni seguenti finché non si abbia una serie fra i ventiquattro e i trenta barili. Ogni cinque o sei anni sarà bene estrarre le madri dai barili, eliminarle ove siano soverchie, conservarne ove siano poche, avvertendo di lavarle bene con aceto prima di introdurle di nuovo nei barili. Se l'aceto di qualche barile tendesse all'aspro, si correggerà con mosto fatto bollire di più del sopraindicato. Ad accellerare la formazione dell'aceto balsamico, gioverà assai esporre l'aceto della miglior qualità al sole in cassette di molta superficie e basse, ricoperto di un velo, ripararlo dalle mosche e dalle vespe."

Curiositá: Quando si dice "avere una passione nel sangue". Casualmente, il vero nome di Omar é A.B. Tutta la sua famiglia, ha le iniziali del proprio nome e cognome che iniziano con A.B.!

Grazie di cuore Omar
per questo splendido regalo e per avermi fatto conoscere un prodotto del quale quasi ignoravo l'esistenza. Eh si, grazie anche perché da ora in poi non saro più capace di comprare un normale Aceto Balsamico! (foto delle botti by Omar)

English please: Aceto Balsamico Tradizione of Modena

Omar is an Italian guy who comments now and then on my Italian blog and knows everything about Aceto Balsamico Tradizionale di Modena (ABTM). I had never tried the real ABTM before and I now understand that what I usually buy as Aceto Balsamico is just little more than brown water compared to the real one. He kindly volunteered to send to me a sample of the ABTM that he and his family make in Modena.
As he suggested we tried it with Parmigiano Reggiano, although the 12 years old that he was suggesting couldn't be found in Devon so we had to have it with the commercial version of Parmigiano Reggiano.
The ABTM is very thick, full-bodied and dark. It tastes completely different from the "standard" version. It has a fantastic flavour which is so unique that it's even difficult to explain. So, I leave space to Omar to explain how his family makes the ABTM and the differences with the standard Aceto Balsamico.
The Aceto Balsamico Tradizionale di Modena is made by acetificaition of boiled grape 'must' (unfermented juice). Cold winters and hot summers, typical of the Po valley, are very important factors which make the acetification process possible. The base material is the white "Trebbiana" grape, although Lambrusco grape is sometime used. As soon as the fermentation begins the must is filtered and boiled over open fire. The must is concentrated from 30 to 70 % depending on the sugar content. Stronger flavours are obtained by higher concentration.
The boiled must is then filtered and put to rest in barrel batteries. A barrel battery is made by 6 barrels of different woods: 1. Mulberry 20 lt - 2. Ash tree 30lt - 3. Cherry tree 40 lt - 4. Chestnut tree 50 lt - 6. Oak tree 60lt. The biggest barrel contains the youngest vinegar. The oldest is kept into the smallest barrels. Each barrel has an inspection hole covered with a cotton patch kept in position by a river stone which is corroded with time by the vinegar vapours. With time vinegar concentrate even more and each barrel is topped with younger vinegar from the next bigger barrel. This is usually
done in springtime whereas during the rest of the year the vinegar rests and is inspected regularly. It is experience and time which brings this product to the right equilibrium and flavour. The ABTM must be aged for at least 12 years to be called Balsamico Tradizione di Modean. Before it can only be called semi-balsamico. Because of the long time it takes to make the ABTM it is traditional to start a new battery for every new born in the family. After 25 years ageing the ABTM is called "Extra-Vecchio" (extra old). The 12 years old ABTM is perfect with cooked vegetables and the Extra-Vecchio for cheese and cooked meat.
For all these reasons ABTM experts often say that the Aceto Balsamico Tradizionale di Modena can be made but can't be produced. Just like Parmigiano Reggiano.
As a last curiosity, Omar real name initials are A.B. as all the rest of his family.

A big thank you to Omar for this precious gift. I'll find it really hard from now on to buy Aceto Balsamico! (barrels's photo by Omar)

17 February 2006



Forse era meglio dire che sarebbe stata anche la settimana della barbabietola. Mi sono chiesta che altro ci potevo fare con le barbabietole avanzate e mi sono ricordata di questa ricetta. All'inizio ho titubato un po' perché va bene tutto, ma anche una torta di barbabietole mi sembrava troppo. Invece ho dovuto ricredermi, perché questa é una delle torte piú morbide che abbia mangiato. Se vi spaventa che possa avere un gusto forte di barbabietola, niente paura perché il suo sapore é fortemente ammortizzato dal cacao. Credo che la morbidezza sia data proprio dalla barbabietola, per il resto é una semplice torta al cacao. E con questa si chiude il mio periodo rosa e si apre ufficialmente il mio periodo marrone.

Ingredienti
  • 200gr di farina
  • 300gr di barbabietole
  • 50gr di cacao in polvere amaro
  • 2 uova
  • 150gr di zucchero
  • 125ml di olio d'oliva
  • 1 bustina di lievito per dolci (2 cucchiai)
Accendete il forno a 180 C. Fate cuocere le barbabietole o se preferite usate quelle giá cotte disponibili in molti supermercati. Mettetele nel mixer e riducetele in purea con un po' di acqua di cottura o con semplice acqua. Uno o due cucchiai sono sufficienti per far si che le barbabietole si mescolino bene tra di loro. Aggiungete le uova nel mixer e sbattetele così con le barbabietole ed infine l'olio amalgamando con qualche colpo di mixer tutti gli ingredienti.
In una terrina versate la farina setacciata, il cacao setacciato, lo zucchero e il lievito. Aggiungete il composto liquido con le barbabietole a quello secco con la farina. Amalgamate tutti gli ingredienti con un cucchiaio fino a quando non ci saranno più grumi. Versate il composto in una tortiera a cerniera di circa 20cm dopo averla oleata ed infarinata leggermente. Fate cuocere per 40 minuti e lasciate raffreddare nel forno spento con lo sportello socchiuso.

Sognando:
sognare di diventare rosso/a indica introversione; sognare di vedere tutto rosso indica carattere ribelle; sognare un vestito rosso indica passionalità; sognare un filo rosso indica desiderio d'amore; sognare una matita rossa indica capacità di sopportazione; sognare inchiostro rosso indica incomprensione con vicini.

Vino: Liquoroso rosso: Banyuls o Maury (Francia-Pirenei)

16 February 2006



Visto che S. Valentino viene una volta l'anno é meglio farlo durare un po' di piú che un giorno solo. Come direbbe il saggio, per me tutti i giorni sono buoni per festeggiare.

Ingredienti per i cestini:
150gr di cioccolato fondente
Ingredienti per la mousse: 300gr tra fragole e lamponi, 120gr di zucchero, 2 cucchiai di liquore all'arancia, 250ml di panna da montare, 2 bianchi d'uovo

Per creare i bicchieri é molto semplice. Basta foderare un bicchiere con della carta stagnola e fare aderire la carta ai bordi il piú possibile. Qui a sinistra vedete delle foto scattate dopo l'avvenuta operazione, per dare l'idea di come funziona. Quindi si avvolge la carta e si immerge bicchiere e carta nel cioccolato fondente fatto sciogliere in un pentolino a bagno maria. Fate colare il cioccolato in eccesso e poi poggiate il bicchiere nel piatto che andrete ad usare per servire. Il bicchiere di cioccolato non si staccherá dal piatto successivamente, quindi é bene usare giá un piatto da portata. Una volta poggiato il bicchiere, sfilatelo delicatamente lasciando la carta stagnola attaccata al cioccolato. Mettete il piatto in frigo e lasciate solidificare per 1 ora. Quando la cioccolata si sará solidificata rimuovete la carta stagnola delicatamente ed otterrete il bicchiere di cioccolato. Conviene fare piú prove su piú piatti anche di varie forme e dimensioni.
Per fare la mousse sbattete i bianchi d'uovo fino a farli diventare bianchi e spumosi ed aggiungete lo zucchero a poco a poco fino a completo scioglimento. Lavate la frutta e passatela al mixer. Aggiungete il liquore all'arancia o di altro gusto. Montate la panna ed incorporatela alla frutta. Incorporate poi questo composto ai bianchi d'uovo montati. Quando i cestini saranno pronti riempiteli con la mousse e decorate a piacere con lamponi o fragole.

Sognando:
sognare cioccolato significa che vi state lasciando andare a troppi eccessi e dovete praticare un po' di astinenza. Sognare di mangiare cioccolato indica che dovete essere prudenti con il denaro; sognare di offrire cioccolato indica gelosia in amore; sognare di comprare cioccolato indica complicazioni momentanee; sognare cioccolato fondente indica giudizi frettolosi

Vino: Moscati liquorosi: Muscat de Beaumes de Venise (Francia- Rodano), Moscato Passito di Pantelleria Liquoroso

15 February 2006



Come preannunciato, la settimana rosa continua con un dipping sfizioso e rosa, appunto. Le barbabietole la fanno da padrona ancora una volta. Il dipping é molto simile al hummus ma il sapore é decisamente diverso. Se non vi piacciono le barbabietole state lontano anche da questo perché il sapore della barbabietola non cambia neanche con il tahini.

Ingredienti: 400gr di barbabietole, 2 cucchiaio di tahini, mezzo cucchiaino di sale, 2 cucchiai di succo di limone, 200gr di formaggio morbido

Bollite le barbabietole fino a quando non saranno cotte. Fatele raffreddare, poi pelatele e tagliatele grossolanamente. Passate nel mixer con il tahini, il limone ed infine il formaggio fino ad ottenere una salsa cremosa. Servite con verdure, crackers, grissini, pane... Se preferite potete usare barbabietole giá cotte. Si risparmia un po' di tempo.

Sognando:
sognare rose fiorite indica fedeltá in amore e l'arrivo di tanta gioia. Le rose simboleggiano amore, passione, femminilitá, romanticismo, in particolare se queste sono rosse. Sognare di annusare una rosa indica grandi piaceri e felicitá.

14 February 2006



Per la serie "come prendere due tre meme con un post". La mia vicina di banco Cannella ospita questo simpatico MeMe di San Valentino. Una settimana fa ci ha invitate, con tanto di partecipazione, a sfornare il dolce di S. Valentino. E io che speravo di starmene a guardare il soffitto almeno oggi, non ho potuto dire di no alla mitica Canny! Di solito a San Valentino preferisco, quasi esigo, essere portata a cena fuori, almeno oggi! Comunque le meringhe sono semplici da fare. Lo sbattitore elettrico sbatte e il forno cuoce. Grazie all'occasione ho anche superato lo shock meringa bruciata. Prima di oggi avevo fatto le meringhe solo un'altra volta in vita mia. Qualche mese fa. In quell'occasione peró confusi i farenight con i gradi centigradi. Invece di mettere il forno a 100 C, lo misi a tipo 240 C. Ah, ecco cos'era quella puzza di bruciato!!

Ebbene, ne approfitto quindi per partecipare anche al simpatico MeMe dei centrini ospitato dagli Scribacchini mostrando l'unico che sono riuscita a recuperare perché dopo tanti, troppi traslochi, ho smesso di sballare il mio corredo. Questo centrino l'ho fatto qualche anno fa e rappresenta quattro "mezzi soli" in compagnia.

E il terzo meme arriva dalla Cuoca petulante con The magnificent seven - Le sette musiche della mia vita

Personal Jesus (Depeche Mode)
Heartbeat (David Sylvian)
True (Spandau Ballet)
A Forest (The Cure)
In Quiete (live) (C.S.I.)
Brightness Falls (David Sylvian - Robert Fripp)
Soltanto un sogno (La Crus)

E visto che d'amore universale trattasi, i miei cuori di meringhe li dedico alla coppia dell'anno, Biscottino e Biscottina, con l'augurio di poter festeggiare tanti Valentini insieme, nello stesso posto, nella stessa casa, molto presto! Happy Valentine everybody!

Ingredienti: 120gr di zucchero a velo, 2 bianchi d'uovo, 4 gocce di colorante rosso (facoltativo), frutti di bosco a piacere, liquore all'arancia, zucchero

Con uno sbattitore elettrico, inziate a montare gli albumi e piano piano versate lo zucchero a velo continuando a sbattere ed aumentando la velocitá mano mano che lo zucchero finisce. Aggiungete qualche goccia di colorante rosso se preferite. Sbattete fino a quando il composto non apparirá ben denso. Prendete una teglia da forno, rivestitela con carta da forno. Se avete delle formine a forma di cuore, usate quelle per formare i cuori. Se non le avete potete riempire una tasca e formare i cuori a mano libera. Cuocete in forno caldo a 100 C per 1 ora e mezza.
Lavate i frutti di bosco, mescolateli con qualche cucchiaio di liquore all'arancia e un po' di zucchero. Fate macerare la frutta in frigo per qualche ora e versatela sulle meringhe aggiungendo piú o meno liquore a seconda dei gusti. Tra i miei frutti di bosco ho aggiunto le mitiche more raccolte la scorsa estate e messe sotto spirito.

Sognando: sognare di bere molto ed avere ancora la situazione sotto controllo significa che presto avrete buone notizie.

Vino: Moscato d'Asti (bianco dolce frizzante-Piemonte)

13 February 2006



L'ov son di ier... la la la la la la laaaaaa!
Inizia la settimana rosa, quella dell'amore, quella della festa degli innamorati! Per me S. Valentino ha sempre rappresentato l'amore universale, quello per la natura, per la vita, per gli amici e perché no anche per il cibo! Questa settimana va cosí, si veste di rosa. Inizio quindi con un piatto che mi é venuto in mente dopo aver conquistato Rob con le Tagliatelle al Matcha. Perché quindi non rosa, o di altri colori? Le rape rosse mi sono sempre piaciute, bollite semplici, con olio e aceto (meglio se Balsamico Tradizionale di Modena del quale vi parleró prestissimo!). Il pesto di zucchine é uno semplice per contrastare il colore rosa e per esaltare il gusto della pasta. Ma poi come sempre ognuno si puó sbizarrire come vuole creandone altri.

Ingredienti per la pasta:
500gr di semola di grano duro, 100gr di rape rosse, 2 bicchieri di acqua
Ingredienti per il pesto: 3 zucchine medie, 50gr di parmigiano reggiano, 60ml di olio extravergine d'oliva, 5 foglie di basilico o piú, 1 spicchio d'aglio, 1 cucchiaino raso di sale, 1 spolverata di pepe

Setacciate la farina e dispontela a fontana. Cuocete le rape in acqua non salata per almeno 30 minuti o fino a quando non saranno morbide e cotte. Passatele nel mixer e riducetele in purea. Aiutatandovi inizialmente con una forchetta, formate una pasta liscia ed omogenea versando a poco a poco l'acqua e la purea di rape rosse. Dividete la pasta e passatela alla macchina iniziando a formare le sfoglie partendo dal numero 3. Tirate la sfoglia fino al numero 4 o se preferite piú sottile arrivate fino al numero 5. Tagliate poi le tagliatelle e fatele asciugare su un panno da cucina pulito oppure sull'apposito asciuga-pasta.
Per il pesto di zucchine ho messo tutti gli ingredienti nel mixer e ho ridotto in pesto appunto. Per le quantitá regolatevi in base ai vostri gusti personali e in base alla grandezza delle zucchine. Potrebbero richiedere piú o meno olio.
Fate cuocere la pasta per 3 minuti da quando l'acqua inizia a ri-bollire. Scolatela ma tenete da parte un po' di acqua di cottura. Riportate sul fuoco, versate il pesto e fate saltare in padella in modo che il pesco si sciolga e si amalgami bene con le tagliatelle. Questa é un operazione importante per evitare che la pasta si appiccichi e per fare amalgamare bene il sugo. Versate un filo d'olio in piú se dovesse accadere.

Sognando: sognare pasta al sugo indica che dovrete evitare le provocazioni; sognare pasta di farina indica che avrete vita tranquilla; sognare pasta all'uovo indica che avrete grandi soddisfazioni.

Vino: bianchi: Cinque Terre Bianco (Liguria), Oltrepò Pavese Riesling Italico, Malvasia Istriana (Friuli-Venezia Giulia)


English please: Pink Tagliatelle with courgette pesto

Ingredients for the tagliatelle: 500gr durum weath flour, 100gr cooked and pureed betroot, 2 glasses of water
Ingredients for the courgette pesto: 3 medium courgettes, 50gr parmigiano reggiano, 60ml extravirgin olive oil, 5 basil leaves or more, 1 garlic clove, 1 tsp salt, a pinch of pepper


Use cooked betroot or buy raw ones and cook them. Put them in the mixer and reduce them finely. Sift the flour and add the pureed betroot. Add water bit by bit and make a round soft ball. Divide the dough into 4 and work it on the pasta machine into layers of pasta first. I start with number 3 and then go to 4. If you like it thinner than go up until 5, but its best if tagliatelle remain thicker so when you cook them they don't stick. Let the tagliatelle dry on a clean table cloth or on a pasta dryer.

To make the pest I have put all the ingredients into a blender and mixed until smooth. Add more or less oil according to the size of your courgettes and your taste.
Boil some water in a big saucepan, add some salt then add the pasta and let it cook for 3 minutes starting counting from when the water starts boiling again. Drain but save some water (about 6 Tbsp). Return the pasta on the gas, mix it with the pesto and toss well to blend all the ingredients and to make a nice sauce. This is very important in order to avoid sticky pasta. Add a drizzle of oil if the pasta sticks.

12 February 2006



Rob si é finalmente deciso che "non esiste vivere in un posto di mare e non andare a pescare!" Ed era ora! Beh, non é che siamo andati a pescare oggi, ma abbiamo perlustrato la zona. Da quando abitiamo in questa zona, circa 1 mese, non eravamo ancora andati a fare un giro nei dintorni. Questo é un posto a pochi minuti da casa, praticamente sotto casa. É un posto meraviglioso chiamato Hope's nose, (Capo Speranza), posto favorito dai pescatori di tutta Torbay perché qui si pesca meglio. Ed infatti abbiamo incontrato tanti pescatori ma l'incontro piú bello é stato con questa bellissima foca! Lei si muoveva parecchio ed io dall'emozione ho fatto delle ciofeche di foto, ma é stato un'incontro unico. Insomma quando mai capita di uscire a fare due passi ed incontrare un foca selvatica? É successo tutto cosí in fretta e all'improvviso. Lei é spuntata da sotto l'acqua limpida che peró oggi sembrava piú di color grigio topo perché del sole neanche l'ombra. Un pescatore super accessoriato ha inziato a fare le foto con il cellulare mentre con l'altra mano le lanciava qualche calamaro per attirare la sua attenzione. La signorina era lunga poco piú di un metro e mezzo ed era bella cicciotta, anche se da qui si vede solo la testolina che di sicuro era piú grande della mia!
Questa foto a sinistra é proprio Hope's Nose vista dall'alto della collina. É un posto che gli inglesi chiamano "Cardiac hill", perché per arrivare laggiú é tutta discesa ripida, ma per salire, é tutta salita ripida! Per fortuna noi siamo allenati ed é stato un gioco da ragazzi, ma la sudata ce la siamo fatti ugualmente! La piccola baia sembrava un'oasi celestiale. Pensare di avere un posto cosí a portata di mano, ha persino convinto Rob che questo é un posto meraviglioso e che finalmente la smetterá di dire "Voglio tornare a Milano!". E ha convinto me che "non esiste abitare al mare e non sapere nuotare". Per ora il piano é comprare una canna da pesca decente, che quella che abbiamo é per dilettanti. Questi pescatori sapevano il fatto loro, avevano della canne da pesca enormi ed avevano ogni sorta d'amo e attrezzatura. Pensate che in Inghilterra il fishing é al primo posto degli hobby tra gli uomini, mentre lo shopping é al primo posto degli hobby per le donne. Per una volta ho l'imbarazzo della scelta. Entrambe sono produttivi, ma nel primo ci va un sacco di pazienza, mentre nel secondo c'é piú avventura! Io preferisco il terzo hobby: cucinare quello che con pazienza si é pescato! Le prossime foto vedranno Rob protagonista pescatore, con i capelli al vento, sdraiato a guardare il panorama, con un secchio pieno di pesci su un lato, mentre mi guarda sulla spiaggia della piccola baia con una piccola gonnella fatta di conchiglie, a preparare il fuoco. Come Adamo ed Eva. Nel quadretto manca solo un po' di compagnia e qualche bottiglia di vino bianco. Anyone? :)

11 February 2006



Dono di mamma, di qualche settimana fa. Per fortuna questi non vanno a male, basta lasciarli in un ambiente asciutto, fuori al balcone, viste le temperature. I mitici lampascioni per noi Pugliesi rappresentano una vera prelibatezza! Il nome scientifico di questo bulbo, perché di bulbo si tratta, è Muscari comosum, una pianta selvatica che cresce in tutta Italia. Non so bene se si mangiano anche in altre zone d'Italia ma da noi di sicuro non sfuggono in tavola, specie nei mesi invernali. I lampascioni somigliano un po' alle cipolle, nel senso che anch'essi si sfogliano, ma sono molto più piccoli di una cipolla. Ci sono vari modi per preparare i lampascioni ma i metodi più comuni in Puglia sono: lessi e conditi con olio, fritti, con il baccalà, con il pomodoro, sottolio. Più o meno in ordine di preferenza. Vanno puliti a cipolla e messi in acqua per eliminare la terra in eccesso. Poi si cuociono a piacere. Nella Murgia si usa anche cuocerli sotto la cenere, conditi poi con olio e sale. In questo modo si dice che conservino tutto il loro sapore. Che bontà!

Ingredienti
  • lampascioni
  • olio
  • aceto
  • sale
  • pepe
Pulite i lampascioni eliminando la parte esterna con la terra. Metteteli in acqua e lasciateli a bagno anche tutta la notte. Cuoceteli in acqua fredda per circa 20/30 minuti. Infilate la forchetta per vedere se sono morbidi. Scolateli e fateli raffreddare. Metteteli in un piatto e schiacciateli con una forchetta, uno ad uno. Irrorate con abbondante olio, un filo d'aceto, sale e pepe.

Sognando: sognare olio di oliva indica buoni affari e salute; sognare olio di semi indica pregiudizi infantili; sognare di versare olio indica perdita di denaro; sognare di bere olio indica fiducia nelle proprie possibilità; sognare di comprare olio indica invito da accettare; sognare di vendere olio indica pensieri ossessionanti; sognare di cucinare con l'olio indica contrasti con la persona amata; sognare di macchiarsi con l'olio indica calunnie spiacevoli.

Vino:
rosati Pugliesi


English please: Minervinian Lampasciones

This is a gift from my mother who leaves in the south of Italy, now dated a couple of weeks back. Fortunately, these can last long by storing them in a dry and cold place, maybe on the terrace, considering these days’ temperatures. The Lampascioni are for all the Apulian, a delicious treat. The scientific name of this flower bulb, because this is what it is, is Muscari comosum, a wild flower which grows all over Italy. I am not sure if this bulb is used for cooking in other Italian regions but in Apulia they are never missed on the table, particularly during winter time. The Lampascione looks a bit like a little onions or shallots. They can be cooked in a few different ways, the most common being: boiled and served with olive oil, fried, with tomatoes, with dry salted cod (Baccalá) or preserved in oil. They must be cleaned as an onion and left in cold water for some time to remove all the remaining soil. In the Murgia, the wildest Apulian region, they are often cooked under hot wooden ashes then dressed with olive oil and salt. That’s the best way to maintain their wild taste. If you know where to find these in England, please let me know!

Ingredients
  • Lampascioni
  • extravirgin olive oil
  • vinegar
  • salt
  • pepper

Peel the lampascioni as you would peel an onion, removing the external side covered by earth. Soak them in water and leave it overnight. Boil them in hot water from 20 to 30 minutes, until they are soft.Drain them, put it in a dish and crash them with a fork one by one. Drizzle with lots of extravirgin olive oil, a bit of vinegar, salt and pepper.

9 February 2006



Massí, basta con queste esoticherie, finalmente un po' di pasta!! Rob é sbiancato questa mattina, quando mi sono svegliata con l'idea fissa di fare la pasta verde. "Ma non possiamo mangiare pasta normale?", ha detto lui "e perché le tagliatelle al té verde che hanno di anormale!", gli ho risposto. Qualche giorno fa scherzando su un'altro blog, ho detto che io il Matcha lo avrei messo persino nella pasta e che almeno una volta ci dovevo provare. Per la serie "Est meets West", che pasta-matcha sia! Per il sugo sono andata ad occhio e a naso e ho voluto farlo molto semplice per esaltare il gusto delle tagliatelle che sono come una "normale" pasta, tranne che hanno un retrogusto amarognolo molto leggero e molto tipico del Matcha. Il gusto amarognolo si contrasta bene con il dolce dei pomodori e della cipolla rossa. Il tofu, neanche a dirlo, non si sente granché, ma l'ho voluto mettere per dare piú consistenza alla salsa. Il resto viene da se. Ho usato semola di grano duro biologico che é un po' piú consistente della semola di grano duro normale, meno gialla, e con un piú alto contenuto di crusca. A me sono piaciute molto ma io non faccio molto testo visto che sono una Matcha-addicted! Sicuramente va sperimentato con forme di pasta diverse e con sughi diversi, magari anche dolci...

Ingredienti per la pasta:
300gr di semola di grano duro, 1 cucchiaio raso di té verde Matcha, 1 bicchiere di acqua
Ingredienti per il sugo: 1 piccola cipolla rossa, 200gr di pomodori pelati a dadini, 1/2 panetto di silk tofu, 3 cucchiai di salsa di soya, 1 cucchiaio di olio d'oliva, 1 pezzo di zenzero fresco di circa 2cm

Setacciate la farina e il Matcha e dispontela a fontana. Aiutatevi inizialmente con una forchetta e formate una pasta liscia ed omogenea versando a poco a poco l'acqua. Dividete la pasta e passatela alla macchina iniziando a formare le sfoglie partendo dal numero 3. Tirate la sfoglia fino al numero 4 o se preferite piú sottile arrivate fino al numero 5. Fatele asciugare su un panno da cucina pulito oppure sull'apposito asciuga-pasta.
Per il sugo rosolate la cipolla tritata e lo zenzero tritato, in un cucchiaio di olio d'oliva. Aggiungete il tofu e schiacciatelo con una forchetta. Aggiungete i pomodori pelati e la salsa di soya, salate e pepate e cuocete per circa 10 minuti. La salsa deve rimanere piuttosto morbida, senza asciugarsi troppo. Fate bollire l'acqua e cuocete le tagliatelle per 3 minuti contando da quando l'acqua inizia a bollire. Scolate la pasta e saltatela in padella con il sugo.

Che cos'é il Matcha?
(抹茶)
É una polvere verde finissima ottenuta dalle foglie migliori della varietá di té Gyokuro, usata in Giappone nella Cerimonia del té, detta anche Cha-no-yu. Ci sono anche polveri di té verde piú economiche ma il Matcha é di gran lunga piú raffinato e saporito. La polvere di té verde dura piú a lungo nel tempo mentre il Matcha va consumato in tempi relativamente brevi perché diventa amarognolo.

Sognando:
sognare un prato verde presagisce un invito gradito; sognare un tessuto verde indica progetti entusiasmanti; un vestito verde indica trattative laboriose; una pianta verde indica riconoscimento meritato; una tenda verde indica un progetto segreto; un tappeto verde indica rapporti sentimentali sereni; essere al verde indica fantasticherie inutili

Vino: bianchi aromatici: Alto Adige Valle d'Isarco Kerner, Riesling Alsaziano, Sauvignon Blanc Neo-Zeolandese, Semillon Australiano, Furmint secco Ungherese

8 February 2006



La ricetta arriva dalla Thailandia, anche se sono sicura che lì questa specie di arancini, hanno tutto altro sapore! E dire che a me il cocco non piace particolarmente, però non so come mai, me lo ritrovo sempre tra i piedi e alla fine mi dico "mica male!" Il latte di cocco utilizzato qui é quello in lattina ma se avete a disposizione una bella noce di cocco e riuscite ad aprirla senza procurarvi danni fisici, usate quello. La ricetta originale vede anche la presenza dei fagioli, che però qui ho omesso. I thailandesi inoltre, usano le foglie di banana per arrotolare questi pacchettini, ma io ho usato la carta stagnola e piú o meno é venuto fuori qualcosa di mangiabile.

Ingredienti
  • 1 o 2 banane
  • 150gr di riso per pudding
  • 200ml di latte di cocco o crema di cocco
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 4 pezzi di carta stagnola di forma quadrata
  • 1 pizzico di sale
Prendete un pentolino antiaderente e cuocete il riso con il latte di cocco, lo zucchero e un pizzico di sale. Coprite il pentolino e lasciate cuocere a fuoco basso per 15 minuti o fino a quando il riso non sarà morbido e il latte si sia assorbito. Girate se necessario, per evitare che il riso si attacchi. Fate raffreddare un po'. Prendete dei pezzi di carta stagnola quadrati, versate un po' di riso nel centro, abbastanza da contenere un pezzo di banana di circa 4 cm. Avvolgete la carta stagnola su se stessa a forma di fagottino e lasciate cosí fino a completo raffreddamento del riso. In questo modo la banana avrà modo di cuocersi un po' e di diventare morbida. Scartate gli arancini e tagliateli a metà.

Nota:
Se volete evitare l'avvolgimento nella carta stagnola (o nelle foglie di banana), potete fare lo stesso usando le formine per fare i budini, versando metá riso sul fondo, la banana nel centro ed ancora riso.

Sognando:
sognare cocco indica che riceverete un regalo inaspettato in denaro.

Vino: bianchi dolci: Moscato d'Asti (bianco dolce frizzante Piemontese), Riesling Tedesco di categoria "Spätlese" o "Auslese", in versione dolce.

7 February 2006



Si chiama Pho ed é una zuppa vietnamita composta da brodo di manzo speziato, accompagnato da noodles. La mia versione é un po' diversa perché é molto meno elaborata ed include solo poche spezie. I noodles si possono sostituire con gli spaghetti di riso ed il manzo con il pollo. Altre versioni includono chiodi di garofano, cannella e pepe in grani. Io ho provato a farlo meno speziato e mi é piaciuto moltissimo l'accostamento anice/zenzero/soya. La carne risulta molto saporita, semplice e delicata, soprattutto tenera. Quel peperoncino in cima al piatto mi é costato circa 1 litro di acqua, alla faccia se piccava!!

Ingredienti
  • 400gr di filetto di manzo
  • 1lt di acqua
  • 1 anice stellato
  • 1 pezzo di zenzero fresco largo circa 2cm
  • 4 cucchiai di salsa di soia
  • 1 manciata di coriandolo fresco
  • 2 cipolle verdi
  • 1 peperoncino rosso fresco
  • 300gr di spaghetti di riso
In un pentolino mettete il manzo con l'anice stellato, lo zenzero e la soia. Coprite con 1lt di acqua calda e fate cuocere a fuoco basso e con il coperchio per 1 ora o fino a quando il manzo non risulterà tenero. Cuocete i noodles a seconda delle indicazioni riportate sulla vostra confezione. Per gli spaghetti di riso in genere si fa bollire dell'acqua e si immergono per 5 minuti. Scolateli, passateli sotto l'acqua fredda e distribuiteli nei piatti da portata. Togliete il filetto dalla pentola e tagliatelo a fettine sottili. Distribuite anche questo sugli spaghetti. Versate il brodo caldo in ogni piatto facendo attenzione a non immergere il filetto completamente. Guarnite quindi con foglie di coriandolo fresco, cipollotti verdi tritati e peperoncino rosso tritato.

Sognando: sognare pepe in grani indica grande eccitazione; sognare pepe macinato indica gaiezza e salute; sognare di macinare pepe indica necessità di azione; sognare di mangiare pepe indica gravi contrasti

Vino: rossi giovani: Beaujolais (Francia- Borgogna meridionale); Pinot Nero dell'Alto Adige, giovane e in versione semplice, non una riserva; Sancerre (Francia- Loira).

6 February 2006


...Ovvero come distruggere un'idea ed inventarsene un'altra e non sapere bene nemmeno che nome dargli! Ogni tanto i disastri capitano, ma fa tutto parte della sperimentazione, dell'invenzione. É un po' come quando si sbaglia un quadro e si ridipinge la tela di bianco o nero and off you go, si ricomincia da capo. Si perché per me i colori, le tele, sono un po' come gli ingredienti, il cibo e viceversa. Non si butta via niente! Questo voleva essere un rotolo al Matcha con crema di maracujá. Ma il rotolo ahimé, per qualche ragione chimica non si é voluto arrotolare ed é venuto fuori quello che vedete. Un misto tra un tiramisú e un tramezzino alla crema. La ricetta quindi é per un rotolo al matcha con crema al maracujá, ma se qualcosa dovesse andare storto, ci si puó sempre ricavare un bel tiramisú, tanto come lo giri giri questo pan di spagna é buono, persino se non si dovesse mai arrotolare!

Ingredienti: 3 uova, 130gr di zucchero, 2 cucchiai di olio d'oliva, 40ml di latte, 80gr di farina, 2 cucchiai di matcha
Ingredienti per la crema: 500ml di panna da montare, 100gr di zucchero, 6 maracujá

Sbattete le uova con una frusta elettrica. Aggiungete lo zucchero e sbattete fino a quando non si sará formato un bel composto cremoso e gonfio. Aggiungete l'olio e il latte a poco a poco, poi anche la farina ed infine la polvere di matcha attraverso un colino a maglie fitte per evitare i grumi. Foderate una teglia rettangolare abbastanza larga da forno con della carta da forno. Versate il composto nella teglia e livellate bene con una spatola. Infornate a 160 C per circa 10/15 minuti. Fatelo quindi raffreddare trasferendo il pan di spagna su un nuvo pezzo di carta da forno.
Montate la panna, aggiungete lo zucchero e la polpa di maracujá. Qui dovreste essere abbastanza abili da spalmare la crema sul pan di spagna e arrotolarlo. Lo mettete in frigo fino al momento di servire e lo tagliate a fettine.
Per la versione disaster, inzuppate il pan di spagna con un liquore all'arancia e con un po' di latte e formate degli strati di pan di spagna e crema, proprio come un tiramisú!

Sognando: sognare un prato verde indica un invito gradito; sognare un tessuto verde indica progetti entusiasmanti; sognare un vestito verde indica trattative laboriose; sognare una pianta verde inica riconoscimento meritato; sognare una tenda verde indica un progetto segreto; sognare un tappeto verde indica rapporti sentimentali sereni; sognare di essere al verde indica fantasticherie inutili

Vino: bianco dolce: Malvasia delle Lipari Passito.

5 February 2006



I semi di canapa sono ricchi di proteine, vitamine e minerali e sono gli unici semi che contengono tutti gli otto aminoacidi essenziali per la vita di un essere umano. Fino all'epoca della seconda guerra mondiale, l'olio di canapa era un noto olio vegetale ma dopo la seconda guerra venne messo da parte in seguito al proibizioniso della Marijuana. Oggi invece, sia l'olio che i semi di canapa si trovano in molti supermercati, farmacie e negozi specializzati. I semi inoltre possono essere aggiunti ai cereali, oppure tostati ed usati come condimento per le insalate.

Ingredienti: 500gr di semola di grano duro, 400gr di farina bianca, 750ml di acqua tiepida, 2 cucchiai di semi di canapa, 1 cucchiaio raso di sale, 1 cucchiaio di lievito secco in polvere (o 1 lievito di birra), 1 cucchiaio raso di zucchero

Fate sciogliere lo zucchero ed il lievito in un bicchiere di acqua tipieda. Oppure seguite le istruzioni del vostro lievito. Versate la farina a fontana sulla spianatoia, versate il lievito, i semi di canapa e il sale. Iniziate ad impastare versando a poco a poco l'acqua. Impastate per circa 10 minuti. Mettete il pane in una terrina infarinata e fate lievitare per almeno 1 ora, o fino a quando non avrá raddoppiato di volume, in un posto caldo, coperto da un panno. Riscaldate il forno a 200 C. Quando il pane sará lievitato, riprendetelo sulla spianatoia, lavoratelo brevemente per qualche minuto e ricavatene delle palline di grandezza piú o meno uguale, lavorando fino a formare una forma allungata di panino. Con una spatola (o un coltello) incidete due piccoli tagli in superficie, in modo che si formino delle piccole pieghe durante la cottura. Oleate una teglia rettangolare da forno, infarinate leggermente ed infornate i panini per 30-40 minuti o fino a quando non si sarnno dorati in superficie. Sfornate e lasciate raffreddare bene.

Sognando: sognare canapa
nel maceratoio indica approfondimento di legami; sognare canapa filata indica inviti attesi; sognare canapa tinta indica attenzioni da ricambiare; sognare fune di canapa indica nuove importanti relazioni.

4 February 2006



Per biryani s'intende un piatto unico piuttosto ricco che comprende riso e carne, o vegetali. La carne viene marinata, speziata e cotta insieme al piú famoso dei risi Indiani: il riso basmati. La carne viene cotta con il ghee e le spezie ed infine viene cotto il riso. Il biryani é un piatto indiano ricco e prelibato e viene servito nelle occasioni speciali. Ma in fondo ogni occasione é speciale, perché attendere?

Ingredienti: 800gr di spezzatino di manzo, 250gr di pasta al curry balti, 400gr di riso basmati, 8 spicchi d'aglio, 20gr di ghee (o burro), 4 semi di cardamomo, 4 chiodi di garofano, 1 stecca di cannella, 3 cipolline verdi, 500ml di brodo di carne, 1 bicchiere d'acqua, 100gr di mandorle tostate, coriandolo per guarnire, peperoncino rosso per guarnire

In una terrina mettete i pezzi di carne con la pasta al curry, mescolate con un cucchiaio, coprite e mettete a marinare in frigo per almeno 1 ora. Mettete il riso in un'altra terrina, ricopritelo con acqua e lasciatelo in ammollo per almeno 30 minuti. Scolatelo, sciaquatelo e mettetelo da parte. In una pentola sciogliete il ghee, versate i semi di cardamomo, i chiodi di garofano, la cannella e le cipolle. Cuocete per qualche minuto poi versate la carne. Coprite con 1 bicchiere di acqua e lasciate cuocere a fiamma bassa e pentola coperta per 45 minuti o fino a quando la carne non sará tenera. Aggiungete il riso e il brodo di carne, coprite la pentola e fate cuocere per 15 minuti o fino a quando il riso non sará cotto. Nel frattempo tostate le mandorle sotto il grill per qualche minuto. Quando il riso sará cotto, versate le mandorle tostate nella pentola, coprite, spegnete il gas e lasciate la pentola coperta per 5 minuti. Versate nei piatti, guarnite con coriandolo tritato e peperoncino rosso.

Sognando: sognare di comprare carne indica prosperità economica; carne di pollo indica litigi con i parenti; carne cruda indica piccoli contrattempi; carne congelata indica falsità e inganni; carne in scatola indica dissensi per gelosia; mangiare carne indica contrasti violenti; cucinare carne indica contratti vantaggiosi

Vino: rossi: rosso siciliano a base Syrah anche in combinazione con varietà locali, Crozes-Hermitage o Côtes du Rhône (Francia- rispettivamente Rodano settentrionale e Rodano meridionale), Cannonau o Monica (Sardegna). Farei però una proposta: Sherry Fino o meglio ancora Manzanilla (bianchi liquorosi molto secchi-Spagna)

3 February 2006



Dopo la Torta alla Franco, ho voluto sperimentare la ricetta inserendo o modificando alcuni ingredienti, come i mirtilli neri secchi. Ho eliminato il foglio di alluminio che ricopriva la teglia nella Torta Franco, e il risultato non é stato piú una crosta morbida e friabile, ma si é formata invece una specie di crosticina. Va da sé che la consistenza non é piú quella di una torta morbidosa, ma piú quella dei quadretti, una specie di torroncino insomma. I mirtilli sono sostituibili con tantissimi altri ingredienti, per esempio gli adorati cranberries!

Ingredienti:
200gr di cioccolato fondente, 100gr di zucchero, 150gr di mirtilli neri secchi, 2 uova, 200gr di farina, 125gr di burro, 2 cucchiai di liquore all'arancia


Riscaldate il forno a 160 C. Fate sciogliere il burro in un pentolino insieme al cioccolato, allo zucchero e ai mirtilli. Meglio se a bagno maria. Fate raffreddare. Sbattete leggermente le due uova in una terrina capiente. Aggiungete il burro sciolto con il cioccolato, ed incorporate a poco a poco tutta la farina. Per ultimo versate i due cucchiai di liquore all'arancia e mescolate bene fino a quando tutti gli ingredienti si saranno amalgamati tra di loro. Versate il composto in una teglia di almeno 20cm x 30cm, imburrata e leggermente infarinata. Infornate per 30 minuti o fino a quando non sará cotta all'interno. Fate raffreddare la torta nel forno spento e con lo sportello aperto. Spolverizzate con zucchero a velo prima di servire.

Sognando: sognare di consumare alcohol in grandi quantità e perdere il controllo, potrebbe riflettere il bisogno di nascondere sentimenti negativi che avete nei vostri confronti, o per qualcun'altro quando vedete appunto voi stessi o gli altri ubriachi.

Vino: Rosso dolce liquoroso: Marsala Fine Rubino (Sicilia), Banyuls o Maury (Francia-Pirenei)

2 February 2006



Le patate dolci sono ottime non solo per realizzare piatti dolci, come suggerisce il nome stesso, ma anche per piatti salati. In passato le ho utilizzate per fare un ottimo cheesecake con le patate e il cocco e persino il gelato di patate al cardamomo! Il colore assolutamente naturale, in questo caso é anche aiutato dal curcuma, un'antica spezia nativa del Sud Est Asiatico, usata sin dall'antichità per tingere gli indumenti e come condimento.

Ingredienti:
800gr di patate dolci, 30gr di ghee (o burro), 2 cucchiai d'olio d'oliva, 2 cipolle medie, 2 spicchi d'aglio, 1 cucchiaino di garam masala, 1 cucchiaino di cumino in polvere, 1 cucchiaino di coriandolo in polvere, 1/2 cucchiaino di turmeric (curcuma), 1.5lt di brodo di pollo

Fate sciogliere il ghee e uno cucchiaio di olio, in una pentola capiente e soffriggete una cipolla tagliate a fette e i due gli spicchi d'aglio. Cuocete fino a quando la cipolla non si sará appassita poi aggiungete le spezie, il garam masala, il cumino in polvere, il coriandolo in polvere ed il curcuma. Mescolate bene per amalgamare le spezie. Aggiungete le patate pelate e tagliate a dadini, versate il brodo di pollo, portate ad ebollizione e cuocete a pentola coperta per 10 minuti o fino a quando le patate non saranno tenere. In un'altro pentolino versate 1 cucchiaio di olio e soffriggete l'altra cipolla per qualche minuto fino a quando non si sará rosolata. Mettete le patate ed il brodo in un mixer o un frullatore e riducetele in purea. Dividete la zuppa nei piatti e guarnite con le cipolle rosolate. Volendo potete aggiungere anche 1 cucchiaio di yogurt naturale.

Sognando: sognare cipolle cotte indica piccole perdite; sognare cipolla cruda indica entusiasmo esagerato; sognare cipolla tagliata indica perdita di sicurezza; piantare cipolle indica azzardi pericolosi; raccogliere cipolle indica sorprese piacevoli; pelare cipolle indica pensieri negativi; comprare cipolle indica noie dal lavoro; mangiare cipolle indica gioie da persone care; una treccia di cipolle indica discussioni interminabili.

Vino: Bianco: Riesling Alsaziano o Riesling Tedesco (Spätlese troken)

1 February 2006



Per la serie "oggi non so proprio cosa cucinare", ecco il risultato. L'idea era quella di fare un pó di puré di patate, poi peró come quasi sempre accade, visto che adoro le patate, ne ho cotte almeno il doppio in piú! La quantitá giusta insomma da utilizzare per questo pane. I pomodori secchi sono ancora quelli della focaccia ripiena, ne ho ancora una quantitá notevole, ma si possono usare tranquillamente i pomodori secchi giá sott'olio e provare con altri tipi di olive, per esempio nere. Buon inizio mese a tutti!

Ingredienti:
250gr di patate, 300gr di farina autolievitante, 80gr di pomodori secchi, 100gr di olive verdi, 100gr di mozzarella, 30gr di ghee (o burro), 250ml di latte, 1 pizzico di sale

Fate cuocere le patate in acqua salata fino a quando non saranno ben cotte. Sciogliete il ghee in un pentolino per qualche secondo. Tagliate le olive, la mozzarella e i pomodori secchi, messi precedentemente in ammollo in acqua calda per almeno mezz'ora. Riunite tutti questi ingredienti in una terrina. Quando le patate saranno ben cotte, riducetele in purea, poi versatele nella terrina insieme a tutti gli altri ingredienti e lavorate bene con un cucchiaio di legno. Aggiungete il sale ed il latte a poco a poco fino ad ottenere un composto omogeneo. Versate in uno stampo imburrato ed infarinato leggermente a 160 C per 50 minuti. Fate raffreddare nel forno spento con lo sportellino aperto. Il giorno dopo se volete, potete riscaldare le fette di pane o passarle sotto il grill per qualche minuto

Sognando:
sognare pomodori freschi indica ottima salute; sognare pomodori secchi indica ostilità da combattere; sognare pomodori cotti indica innovazioni e iniziative; sognare di mangiare pomodori indica ottimismo ed entusiasmo; sognare di comprare pomodori indica resistenza alla fatica; sognare salsa di pomodori indica nuovi progetti.

Vino: Inteso come antipasto : bianchi campani a base di uve autoctone come Fiano, Greco, Falanghina, Coda di Volpe ecc. Rosso: Gragnano frizzante (rosso frizzante campano).
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