13 March 2008
Prima la zia, poi a mamma e ora pure la nonna! Va beh, non mia nonna, ma LA nonna, non so di chi, si è inventata questa torta spettacolare che però ha nuovamente preparato la mia mamma, che quando è nei paraggi ha il monopolio della mia cucina e io mi godo lo spettacolo e il backstage. Così ad occhio io non gli avrei dato molto credito, alla ricetta, invece mi sono dovuta ricredere perché è una della torte più buone che si possano preparare e mangiare. In realtà è talmente semplice che sembra impossibile, ma gli ingredienti freschi, semplici e genuini la rendono unica.

Con questo giro di ricette famigliari, chiudo il mio periodo italiano, 11 mesi e 2 settimane, per inciso. E' trascorso un anno da quel fatidico post in cui con le lacrime agli occhi lasciavo l'Inghilterra, eppure sembra ieri. E' stato bello, finché è durato, che poi è un po' la metafora della vita: godere di quel che si ha, quando lo si ha, finché lo si ha. Ho goduto del cibo, degli ingredienti nostrani a portata di mano, del pesce fresco, del sole, del mare e di questa splendida regione che è l'Abruzzo che mi ha ospitata fino ad oggi.
Ho invece sofferto per la maleducazione, il menefreghismo, l'incompetenza e la prepotenza di certa gente, nonché di tutti quei luoghi comuni tipici italiani che invece tanto leggende non sono (tipo che per far funzionare od ottenere qualcosa devi essere l'amico di un amico in alto, altrimenti non sei nessuno e nessuno ti considera).
Vi presenterò la mia nuova mini-casa quando sarò sbarcata dall'altra parte. Lì per fortuna non mi aspettano pacchetti da spacchettare, ma solo 4 valige da aprire, qualche bicchiere e qualche piatto, un paio di pentole e qualche attrezzo indispensabile per la cucina (tra cui il mio ormai fedelissimo frullatore ad immersione!). "Travel light, don't think twice..."
Ci rivediamo su questi schermi as soon as possible! E per chi non lo avesse ancora capito: per i prossimi sei mesi sarò a Londra! See you then!
Ho invece sofferto per la maleducazione, il menefreghismo, l'incompetenza e la prepotenza di certa gente, nonché di tutti quei luoghi comuni tipici italiani che invece tanto leggende non sono (tipo che per far funzionare od ottenere qualcosa devi essere l'amico di un amico in alto, altrimenti non sei nessuno e nessuno ti considera).
Vi presenterò la mia nuova mini-casa quando sarò sbarcata dall'altra parte. Lì per fortuna non mi aspettano pacchetti da spacchettare, ma solo 4 valige da aprire, qualche bicchiere e qualche piatto, un paio di pentole e qualche attrezzo indispensabile per la cucina (tra cui il mio ormai fedelissimo frullatore ad immersione!). "Travel light, don't think twice..."
Ci rivediamo su questi schermi as soon as possible! E per chi non lo avesse ancora capito: per i prossimi sei mesi sarò a Londra! See you then!
Ingredienti per la pastaIngredienti per la crema
- 300gr di farina
- 125gr di burro
- 120gr di zucchero
- 2 tuorli
- 1 uovo intero
- mezza bustina di lievito
- la scorza di 1 limone grattugiato
- 2 cucchiai di pinoli
- zucchero a velo per decorare
- 500ml di latte
- 2 uova
- 150gr di zucchero
- 2 cucchiai di farina
- vanillina in polvere
- la scorza grattugiata di 1 limone
Preparate la base della pasta mescolando tutti gli ingredienti come preparereste la base di una crostata e mettetela in frigo per circa mezz'ora. Nel frattempo preparate la crema. Versate il latte in un pentolino, aggiungete la scorza di limone e portare ad ebollizione. Nel frattempo sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungendo poco per volta la farina e la vanillina. Versate quindi il latte bollente attraverso un colino, un po' per volta e sempre mescolando. Riportate questo composto sul fuoco e portate ad ebollizione fino a che la crema non si sarà rappresa, mescolando sempre perché questo avverrà molto velocemente. Stendete due terzi della pasta in una teglia rotonda ricoperta con carta da forno. Versate la crema pasticcera livellando con una spatola e ricoprite con il restante impasto. Sparpagliate con i pinoli ed infornate a 180 C per 30 minuti. Fate raffreddare bene e spolverate con zucchero a velo prima di servire. Conservate in frigo per circa 3 giorni.
English please: Nan's Cake
Ingredients for the doughIngredients for the filling cream
- 300gr flour
- 125gr butter
- 120gr sugar
- 2 egg yolks
- 1 egg
- 1 Tbsp baking powder
- rinds of 1 lemon
- 2 Tbsp pine nuts
- icing sugar to decorate
- 500ml milk
- 2 eggs
- 150gr sugar
- 2 Tbsp flour
- vanilla powder
- rinds of 1 lemon
Prepare the base like you would prepare a shortcrust pastry then put it into the fridge to rest for about half an hour. In the mean time prepare the cream. Pour milk in a small saucepan, add lemon rinds and bring to a boil. Beat egg yolks with sugar, add flour and vanilla powder. Pour the boiling milk through a sieve into beated eggs. Mix well and put it back on a saucepan. Cook for a few minutes continuing stirring to prevent sticking until it get thicker. Remove from heat and let it cool completely. Roll out two third of the pastry into a round pan. Fill with the cream and cover with the remaining pastry. Finally sprinkle with peanuts and bake at 180 C for about 30 minutes. Let it cool completely before decorating with icing sugar and serve. Store in the fridge up to 3 days.
11 March 2008
Ci sono cose che come le fa la mamma non le fa nessuno. Una di queste è proprio la pasta al forno, uno di quei piatti che io ho preparato raramente, proprio perché ineguagliabile al suo. Il sapore della passata fatta in casa, il basilico, le mini polpette, la scamorza al posto della mozzarella (che fa meno acqua e come fila appena sfornata!), il prosciutto cotto saporito o la mortadella da leccarsi i baffi. Entrando nella mia ultima settimana italiana, non potevo non farmi mancare il sapore di un piatto che a casa mia per tradizione è sempre stato domenicale: il piatto della festa, anche quando festa non è. Le dosi sono sempre per un battaglione di tot persone, ma questa volta sono giustificate dal fatto che il giorno dopo la pasta al forno è sempre migliore del giorno prima e si mangia ancora più volentieri. Quindi che siate in due, tre o quattro, vi assicuro che non avanzerà. Provare per credere.
Non so se jazz e pasta al forno hanno un nesso, ma sicuro è che entrambe possono essere leggeri e pesanti a seconda di chi li prepara.
E' uscito la scorsa settimana "Lights in the dark" dei Jazzhat Trio (Antonio Fresa, Giacomo Pedicini, Nicola de Luca) prodotto da Microcosmodischi. L'album contiene 5 brani inediti e 6 (da Cole Porter a Larry Morey) riarrangiati in maniera splendida. Sono molto lieta di esserne partecipe con la foto di copertina, "Tutta la luce che ho" che ne fa da cornice. Ascoltate un estratto di queste 11 perle qui e giudicate voi.
E' uscito la scorsa settimana "Lights in the dark" dei Jazzhat Trio (Antonio Fresa, Giacomo Pedicini, Nicola de Luca) prodotto da Microcosmodischi. L'album contiene 5 brani inediti e 6 (da Cole Porter a Larry Morey) riarrangiati in maniera splendida. Sono molto lieta di esserne partecipe con la foto di copertina, "Tutta la luce che ho" che ne fa da cornice. Ascoltate un estratto di queste 11 perle qui e giudicate voi.
Ingredienti per 4/6 persone
- 300gr di carne macinata di manzo
- 1 uovo
- 3 cucchiai di formaggio
- 3 cucchiai di pane grattato
- prezzemolo
- pepe e sale q.b.
- 1 cipolla piccola
- 1.5lt di passata di pomodoro
- 100gr di prosciutto cotto (o mortadella)
- 1 scamorza
- 500gr di pasta tipo rigatoni, ziti, mezzi ziti
Preparate le polpettine impastando la carne con l'uovo, il formaggio, il pane grattato, il prezzemolo, pepe e sale quanto basta. Formatene di piccole e soffriggetele appena in una padella dove avrete fatto rosolare un po' di olio e cipolla. Le polpette non devono friggere, ma appena soffritte. Versate quindi la passata di pomodoro e fate cuocere il sugo per circa mezz'ora. Cuocete la pasta in acqua salata e scolatela molto al dente. Conditela tutta insieme al sugo, il prosciutto cotto e la scamorza tagliata a fettine. Infine versate l'ultimo strato di sugo ed una manciata di formaggio grattugiato. Infornate a 150 C per 30/45 minuti fino a quando la parte superiore non si sarà rosolata e il sugo rappreso.
English please: Pasta al forno
Ingredients for 4/6
- 300gr mince meat
- 1 egg
- 3 Tbsp grated cheese
- 3 Tbsp fine bread crumbs
- parsley
- pepper and salt
- 1 small onion
- 1.5lt tomato sauce
- 100gr prosciutto cotto (or mortadella)
- 1 scamorza
- 500gr pasta (rigatoni, ziti, mezzi ziti)
Prepare the mini meat balls by mixing meat, egg, grated cheese, bread crumb, parsley, pepper and salt. Shape small meat balls and lightly fry them into a pan with a bit of olive oil and a chopped onion. Meat balls have to be fry very lightly, not deeply. Pour the tomato sauce and cook for about 30 minutes. Meantime cook the pasta in salty water and drain it at al dente. Mix all together with the sauce, prosciutto cotto and sliced scamorza. Arrange it into a oven tin and cover with the remainin sauce and grated cheese. Bake at 150 C for about 30/45 minuti or until golden on top.
6 March 2008
Mentre io non ci pensavo quasi più a preparare dolci questa settimana, mia madre, che è venuta a farmi visita per aiutarmi ad impacchettare, ha voluto assolutamente prepararne uno, la cui ricetta le è stata data da una delle sue tante cugine, mi pare sarda. Nonostante i pochi attrezzi da cucina rimasti fuori dai pacchetti (mia madre mi ha smontato persino il letto, sono costretta a dormire su una brandina e manca 1 settimana alla partenza!!) siamo riusciti a recuperare tutto quello che serviva, tranne i piatti fashion che sono già sepolti chissà dove. Ahhhhh!
- Come si chiama questo dolce?
- Mousse al cioccolato - dice mio padre.
- Ma che mousse, papà! La mousse è un'altra roba, non si cuoce in forno!
- Soufflé di cioccolato allora!
- Ma perché, si gonfia?
- Budino! - dice mia madre.
- Budino o creme caramel?
- Beh scrivi quello che vuoi, tanto è uguale.
Mica tanto uguale, poi tutti mi chiederanno che accidenti è questa roba e sicuramente avrà un nome specifico ed io farò la figura dell'ignorante. Allora mi sono messa a cercare in rete: "budino al cioccolato e amaretti" ed è venuto fuori che in realtà è un dolce tipico piemontese (incredibile io non l'ho mai incrociato né assaggiato in 7 anni di vita torinese ne, ma dove vivevo, nelle caverne?!) e che si chiama Bunèt.

Che sia o meno questa la ricetta fedele all'originale non mi è dato saperlo, ho visto che ci sono più versioni in giro, ma quello che so per certo è che le dosi di mia madre sono per un battaglione di 12+ persone e noi siamo solo in 3, ma tanto... "E' così buono che te ne mangi almeno due coppette a testa", ha detto lei. E in effetti ci siamo spazzolati una coppetta a testa più un bis. Dodici sono le formine che abbiamo usato, più uno stampo da plum cake, che è anche molto bello da vedersi e da decorare. Mia mamma è stata contenta di poter finalmente contribuire con un dolce e di vederne la foto in copertina, anche perché di solito a lei vengono meglio i salati mentre la zia Cenzina, sua sorella, ha sempre avuto il primato per i dolci. Ma questa volta, è stato un vero successo, da leccarsi i baffi!
Sognando: sognare di vedere la propria madre indica buoni auspici; sognare di parlarle indica sicurezza e protezione; sognare di vederla piangere indica preoccupazioni.
Archiviando: clicca qui per scaricare questa ricetta in formato .pdf
English please: Chocolate and amaretti pudding

- Come si chiama questo dolce?
- Mousse al cioccolato - dice mio padre.
- Ma che mousse, papà! La mousse è un'altra roba, non si cuoce in forno!
- Soufflé di cioccolato allora!
- Ma perché, si gonfia?
- Budino! - dice mia madre.
- Budino o creme caramel?
- Beh scrivi quello che vuoi, tanto è uguale.
Mica tanto uguale, poi tutti mi chiederanno che accidenti è questa roba e sicuramente avrà un nome specifico ed io farò la figura dell'ignorante. Allora mi sono messa a cercare in rete: "budino al cioccolato e amaretti" ed è venuto fuori che in realtà è un dolce tipico piemontese (incredibile io non l'ho mai incrociato né assaggiato in 7 anni di vita torinese ne, ma dove vivevo, nelle caverne?!) e che si chiama Bunèt.
Che sia o meno questa la ricetta fedele all'originale non mi è dato saperlo, ho visto che ci sono più versioni in giro, ma quello che so per certo è che le dosi di mia madre sono per un battaglione di 12+ persone e noi siamo solo in 3, ma tanto... "E' così buono che te ne mangi almeno due coppette a testa", ha detto lei. E in effetti ci siamo spazzolati una coppetta a testa più un bis. Dodici sono le formine che abbiamo usato, più uno stampo da plum cake, che è anche molto bello da vedersi e da decorare. Mia mamma è stata contenta di poter finalmente contribuire con un dolce e di vederne la foto in copertina, anche perché di solito a lei vengono meglio i salati mentre la zia Cenzina, sua sorella, ha sempre avuto il primato per i dolci. Ma questa volta, è stato un vero successo, da leccarsi i baffi!
Ingredienti per 12 formine + 1 stampo per plum cakeMettete le uova in una terrina capiente e sbattetele leggermente con una frusta, senza montarle. Aggiungete il cacao, il caffè, il liquore ed il latte che avrete intiepidito. Tritate gli amaretti grossolanamente, con le mani ed aggiungeteli a questo composto, mescolate e mettete da parte. Preparate il caramello facendo sciogliere lo zucchero in un pentolino fino a che non si sarà sciolto completamente ed avrete ottenuto un liquido dorato. Versate un po' di caramello in ogni stampo che userete, lasciate raffreddare qualche minuto poi riempite gli stampini. Infornate a bagno maria a 170 C per circa 45 minuti. Rimuovete dal forno, fate raffreddare completamente per un ora poi mettete a riposare in frigo per una notte intera. Rovesciate nel piatto di portata, aiutandovi con un coltello con il quale farete uscire un po' di aria dai bordi. Decorate con dei piccoli amaretti.
- 1 litro di latte intero tipiedo
- 200gr di amaretti + qualcuno per decorare
- 75gr di cacao amaro in polvere
- 5 uova intere
- 4 cucchiai di caffè
- 2 cucchiai di liquore marsala, rum o maraschino
- 250gr di zucchero per il caramello
English please: Chocolate and amaretti pudding
Ingredients for 12 ramekins + 1 plum cake panGently whisk eggs, then add cocoa powder, coffee, liqueur and warm milk. Chop the biscuits with your hands and add them to the mixture. Prepare the caramel by heating the sugar into a pan and keep mixing with a spoon. Cook until golden then put 1 Tbsp onto each ramekins or any other pan you are using and set aside. Do this very quickly as the caramel tends to solidify fast. Fill each with the mixture prepared ahead and bake at 170 C for about 45 minutes. Remove from the oven and let it cool completely for about 1 hour, then store overnight in the fridge. To serve, run a knife around the edges of the ramekins and turn upside down quickly on the serving plate. Decorate with amaretti biscuits and serve.
- 1lt warm milk
- 200gr ground amaretti biscuits + some to decorate
- 75gr cocoa powder (sugar free)
- 5 eggs
- 4 Tbsp coffee
- 2 Tbsp liqueur marsala, rum or maraschino
- 250gr sugar for the caramel
3 March 2008
Lo so cosa state pensando: "Dopo la sagra del cocco, inizia quella dei riso soffiato". E in un certo senso è anche vero, soprattutto se poi mi ostino a realizzare ricette in cui il riso soffiato non è l'ingrediente principale. Nel caso specifico ne è servito giusto qualche cucchiaio, non sufficiente per fare fuori tutto quello che mi è ancora rimasto: mezza busta ancora!

L'idea primordiale era quella di realizzare normali barrette di riso soffiato, ma il cioccolato che avevo non era abbastanza per ricoprire strato sottostante e soprastante e l'idea in sé non era un granché originale, così ho pensato a qualcosa di più piccolo e anche di più grazioso. Mi è capitato sottomano lo stampo per muffin mini e non ho potuto, né voluto resistere alla tentazione. Tenete a mente questa ricetta dopo le festività pasquali in cui il cioccolato impazza, con quello che avanza si possono realizzare dolcetti di questo tipo, che poi riposti in freezer non necessitano di essere consumati nell'immediato. Semplici da realizzare e davvero gustosi, ottimo il croccante del riso soffiato e l'accostamento delle nocciole con il cioccolato fondente vince sempre.
L'idea primordiale era quella di realizzare normali barrette di riso soffiato, ma il cioccolato che avevo non era abbastanza per ricoprire strato sottostante e soprastante e l'idea in sé non era un granché originale, così ho pensato a qualcosa di più piccolo e anche di più grazioso. Mi è capitato sottomano lo stampo per muffin mini e non ho potuto, né voluto resistere alla tentazione. Tenete a mente questa ricetta dopo le festività pasquali in cui il cioccolato impazza, con quello che avanza si possono realizzare dolcetti di questo tipo, che poi riposti in freezer non necessitano di essere consumati nell'immediato. Semplici da realizzare e davvero gustosi, ottimo il croccante del riso soffiato e l'accostamento delle nocciole con il cioccolato fondente vince sempre.
Ingredienti per 12 cioccolatini
- 200gr di cioccolato fondente 70%
- 40gr di burro
- 12 nocciole per guarnire
- 12 nocciole tritate
- 12 cucchiaini rasi di riso soffiato
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria amalgamandolo con il burro. Tenetene un paio di quadretti da parte per la decorazione finale. Imburrate leggermente lo stampo e riempite il fondo con un sottile strato di nocciole tritate. Versate un po' di cioccolato dentro ogni stampino, lasciate raffreddare qualche minuto poi distribuite un po' di riso soffiato in ognuno schiacciando un po' con un cucchiaino. Coprite con il restante cioccolato fuso, smuovete un po' lo stampo per fare uscire l'aria in eccesso e riponete in freezer per circa 1 ora. Quando i cioccolatini saranno ben freddi, capovolgete lo stampo e con un colpo secco estraeteli. Sciogliete il restante cioccolato ed aiutandovi con un cucchiaino bagnate la nocciola e posatela su ogni cioccolatino. Riponete in freezer estraendoli qualche minuto prima di servire.
English please: Rice bubble and hazelnuts chocolates
Ingredients for 12 chocolates
- 200gr dark chocolate 70%
- 40gr butter
- 12 hazelnut to garnish
- 12 ground hazelnut
- 12 tsp rice bubbles
Melt the chocolate and butter at baine marie. Keep a couple of squares aside which you will use for the decoration. Lightly butter the mould you will use and fill each one with a thin layer of ground hazelnut. Put 1 tsp of melted chocolate in each one, let it set for a few minutes then fill with rice bubbles, pressing a little with a teaspoon. Cover each one with the remaining chocolate, give it a shake to remove the air in excess and put in the freezer for about 1 hour. When the chocolates are almost frozen, remove from the freezer and with a firm hit remove them from the mold. Melt the remaining chocolate and with the help of a teaspoon dip the hazelnut and decorate each chocolate. Put them back in the freezer and take out a few minutes before serving.
29 February 2008
E così capita di avere una busta di riso soffiato in casa e dover decidere se organizzare un altro quiz per farla fuori o se è più semplice inventarsi qualcosa. Così nascono questi biscottoni, morbidi, ma che dico morbidi, morbidissimi, leggeri, saporiti, croccanti e soprattutto veloci da preparare. Alcune gocce di cioccolato qua e là sono una ottima opzione. Buon fine settimana e mese a tutti.
Ingredienti
- 125gr di burro
- 80gr di zucchero
- 1 uovo
- 120gr di farina
- 2 cucchiaini di lievito per dolci
- 40gr di riso soffiato
Sbattete il burro fuso con lo zucchero fino a formare un composto morbido. Aggiungete l'uovo e continuate a sbattere con la frusta, poi la farina ed il lievito. Incorporate il riso soffiato con un cucchiaio, mescolate bene poi formate dei biscotti con due cucchiai ed adagiateli su una teglia da forno coperta di carta da cucina o leggermente imburrata. Infornate a 180 C per 12 minuti.
English please: Rice bubble biscuits
Ingredients
- 125gr butter
- 80gr sugar
- 1 egg
- 120gr flour
- 2 tsp baking powder
- 40gr rice bubbles
Beat butter and sugar together, then add the egg and keep beating adding flour and baking powder until you get a soft mixture. Incorporate the rice bubbles with a spoon, form the biscuits with 2 spoons and lay them on a oven tin previously covered with kitchen paper or lightly greased with butter. Bake at 180 C for about 12 minutes.
27 February 2008
"Obladi Oblada life goes on braaaaaaa, lala how the life goes on!" Avevo detto che avrei postato? Ebbene si, lo dissi. Ma avessi trovato un attimo per farlo! Tra lavoro, pacchetti, case, indirizzi da cambiare, cose da vendere, altre da buttare, internet che non funziona, un volo di ritorno con dirottamento su Roma Ciampino causa nebbia, a mala pena c'è rimasto tempo per grattarmi in testa, come si suol dire. Insomma, è inutile ignorarlo, lo stress avanza in questi giorni, ma mi consola il fatto che sarà tutto finito tra un paio di settimane. In fact, the good news is that I've found home! La scelta è stata piuttosto rapida anche se fino all'ultimo mi sono chiesta se stessi facendo la cosa più giusta. Dopo qualche tentennamento e qualche esitazione il tutto è andato in porto ed è quindi ufficiale: ho il mio nuovo piccolo nido in London city per almeno i prossimi 6 mesi! Per ora non mi resta che godermi queste ultime settimane italiane e cucinare qualcosina di buono prima che tutto sia completamente imballato.

Tornando alla cucina invece, una delle cose che proprio non mi era mai riuscita prima, erano i rotoli. Bellissimi da vedere, ricordano molto le girelle e quindi l'infanzia, buonissimi e sofficissimi ma non c'era verso. Ricordo infatti il primo disastro, trattavasi di rotolo al matcha poi trasformato in qualcosa di completamente diverso. Persistence is a virtue, come si dice. Approfittando della presenza di alcune bellissime arance biologiche, ho pensato di provarci nuovamente e questa volta è stato un successo! E' da perfezionare ma una volta capita la tecnica se ne potrebbero sfornare due alla settimana come niente, al posto delle merendine mattutine, molto più nutriente e genuino. Sul ripieno si può spaziare e soprattutto più sottile il rotolo, più consistente il ripieno. Da provare, provare, provare, provare...
Tornando alla cucina invece, una delle cose che proprio non mi era mai riuscita prima, erano i rotoli. Bellissimi da vedere, ricordano molto le girelle e quindi l'infanzia, buonissimi e sofficissimi ma non c'era verso. Ricordo infatti il primo disastro, trattavasi di rotolo al matcha poi trasformato in qualcosa di completamente diverso. Persistence is a virtue, come si dice. Approfittando della presenza di alcune bellissime arance biologiche, ho pensato di provarci nuovamente e questa volta è stato un successo! E' da perfezionare ma una volta capita la tecnica se ne potrebbero sfornare due alla settimana come niente, al posto delle merendine mattutine, molto più nutriente e genuino. Sul ripieno si può spaziare e soprattutto più sottile il rotolo, più consistente il ripieno. Da provare, provare, provare, provare...
Ingredienti per il rotoloIngredienti per la crema
- 4 uova separate
- 120gr zucchero a velo
- 120gr farina
- 1 cucchiaino di lievito
- la scorza grattugiata di 1 arancia
- 40gr zucchero
- 30gr farina
- 2 tuorli
- 250ml latte
- 1/4 di bustina di vanillina
- 2 arance
Separate i rossi dai bianchi e sbattete i rossi con 60gr di zucchero da un lato e i bianchi con i restanti 60gr di zucchero dall'altro. Ai rossi aggiungete la farina, il lievito e la scorza d'arancia, mescolando bene. Incorporate i rossi nei bianchi che avrete precedentemente montato a neve. Versate questo composto in una teglia da forno bassa delle dimensioni di 33x23cm, precedentemente ricoperta con carta da forno. Cuocete a 190 C per circa 15 minuti. Appena sfornato rovesciate il rotolo su un canovaccio da cucina pulito ed appena inumidito, sul quale avrete cosparso un po' di zucchero a velo, in modo che il rotolo non si attacchi. Arrotolatelo su se stesso dandogli una forma stabile in modo che resti in piedi e lasciatelo raffreddare completamente su una graticola.Nel frattempo preparate la crema. Lavate bene le arance ed asciugatele. Versate il latte in un pentolino, aggiungete la scorza di un arancia e portare ad ebollizione. Nel frattempo sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungendo poco per volta la farina e la vanillina. Versate quindi il latte bollente attraverso un colino, un po' per volta e sempre mescolando. Riportate questo composto in un pentolino e portate ad ebollizione fino a che la crema non si sarà rappresa, mescolando sempre perché questo avverrà molto velocemente. Quando la crema si sarà raffreddata completamente aggiungete il succo e la scorza dell'arancia rimasta. Srotolate il rotolo delicatamente e spalmatevi sopra la crema all'arancia. Arrotolatelo nuovamente e riponetelo in frigo per 2 ora prima di servire. Cospargete di zucchero a velo, spicchi d'arancia o cioccolato fuso.
English please: Orange roll cake
Ingredients for the cakeIngredients for the orange cream
- 4 eggs separated
- 120gr icing sugar
- 120gr flour
- 1 tsp baking powder
- grated rinds of 1 orange
- 40gr sugar
- 30gr flour
- 2 eggs yolk
- 250ml milk
- 1/4 tsp vanilla powder
- 2 oranges
Separate yolks from white. Beat yolks with 60gr sugar in one bowl and whites with the remaining 60gr sugar in another bowl. To the egg yolks add flour, baking powder and orange rinds. Mix well then incoporate the reds into the whites. Pour this mixture into a 33x23cm oven tin covered with kitchen paper. Cook at 190 C for 15 minutes. As soon as removed from the oven, turn upside down on a clean towel sprinkled with sugar. Remove the kitchen paper and roll up with towel to prevent the cake to stick together. Let it cool completely.Meantime prepare the cream. Pour milk in a small saucepan, add orange rinds and bring to a boil. Beat egg yolks with sugar, add flour and vanilla powder. Pour the boiling milk through a sieve into beated eggs. Mix well and put it back on a saucepan. Cook for a few minutes continuing stirring to prevent sticking until it get thicker. Remove from heat and let it cool completely. Then add the juice and rinds of 1 orange. Fill the cake with the cream, roll it back and put in the fridge for 2 hours before serving. Decorate with icing sugar, melted dark chocolate and oranges.
15 February 2008
Cocco bello! Cocco fresco! Per concludere la sagra del cocco, ci mancava un pane al cocco con latte e scaglie di cocco. Grazie a Marco a questo punto per avermi dato la possibilità di sperimentare. Per quanto mi riguarda questo pane ha superato tutte le mie aspettative perché al contrario del creme caramel, in questo caso il cocco si sente eccome, soprattutto grazie alle scaglie di cocco disidratate. Va benissimo per la colazione del mattino, magari anche tostato ed accompagnato ad una marmellata a piacere.

E a proposito di breakfast and jam io me ne volo nuovamente in Inghilterra alla ricerca di quella che sarà la mia nuova dimora, per almeno i prossimi sei mesi. Questa volta conto di cucinare anche da lì quindi ci risentiamo dall'oltre manica!
E a proposito di breakfast and jam io me ne volo nuovamente in Inghilterra alla ricerca di quella che sarà la mia nuova dimora, per almeno i prossimi sei mesi. Questa volta conto di cucinare anche da lì quindi ci risentiamo dall'oltre manica!
Ingredienti
- 150gr di cocco essiccato
- 400ml di latte di cocco
- 125gr di zucchero
- 200gr di farina
- 1 bustina di lievito vanigliato
- 1 uovo
Mettete il cocco essiccato in un contenitore. Copritelo con il latte di cocco e lasciate a mollo per 30 minuti. Aggiungete lo zucchero, l'uovo, la farina ed il lievito. Mescolate bene per evitare grumi. Versate in una forma per plumcake ed infornate a 170 C per circa un ora. Fate raffreddare nel forno a sportello semi aperto prima di servire.
English please: Coconut bread
Ingredients
- 150gr desiccated coconut
- 400ml coconut milk
- 125gr sugar
- 200gr white flour
- 1 Tbsp banking powder
- 1 egg
Put the desiccated coconut in a bowl and cover with coconut milk. Leave to soak for about 30 minutes. Then add sugar, egg, flower and baking powder. Mix well to avoid lumps. Pour in a loaf pan and bake at 170 C for about 1 hour or until cooked inside. Use a toothpick to check it. Leave into the oven to cool before serving warm.
12 February 2008
A furia di usare il latte di cocco finisce che comincia a piacermi sul serio. Ammetto che questa volta mi è venuto veramente bene, forse perché ho seguito le istruzioni passo passo e ho fatto riposare le formine in frigo tutta la notte e non mi ci sono avventata quando ancora erano tiepide. La pazienza anche in questi casi ripaga. Con queste dosi sono venute fuori 5 porzioni, anche perché ho usato stampini diversi, ma ne verrebbero 6 usandone di piccoli o 4 usandone di più grandi sempre tutti uguali. Unici due nei: il primo è che sa molto poco di cocco e per questo il vino cotto di fichi lo accompagna meravigliosamente, il secondo è che da fotografare è un disastro, ma tant'è!
Ingredienti per 5Ingredienti per il caramello
- 3 uova
- 400ml di latte di cocco
- 1 bustina di vanillina in polvere
- 50gr di zucchero
- 100gr di zucchero
- 4 cucchiai di acqua
In un pentolino sciogliete lo zucchero nell'acqua. Portate ad ebollizione mescolando sempre fino a quando non avrete ottenuto un composto scuro, senza però farlo bruciare. Riempite gli stampini con un cucchiaio di caramello ciascuno e mettete da parte. Fate questa operazione molto velocemente perché il caramello tende ad indurirsi molto facilmente.
Sbattete le uova con lo zucchero con una frusta a mano, poi aggiungete il latte di cocco e la vanillina. Mescolate bene fino a completo scioglimento dello zucchero poi passate il composto attraverso un colino e riempite le formine. Mettete gli stampini in un contenitore da forno più grande, riempite fino a metà con acqua calda. Cuocete in forno a 160 C per 35 minuti circa. Rimuovete dal forno, fate raffreddare completamente per un ora poi mettete a riposare in frigo per una notte intera. Rovesciate il creme caramel in un colpo solo nel piatto di portata, aiutandovi con un coltello con il quale farete uscire un po' di aria dai bordi. Decorate a piacere con pezzetti di caramello o cocco grattugiato.
English please: Coconut creme caramel
Ingredients four 5Ingredients for the caramel
- 3 eggs
- 400ml coconut milk
- 1 pinch powder vanilla
- 50gr sugar
- 100gr sugar
- 4 Tbsp water
Combine water and sugar together in a small saucepan. Heat until it reaches a boiling point and keep mixing with a spoon. Cook until it golden then put 1 Tbsp onto each ramekins and set aside. Do this very quickly as the caramel tends to solidify fast.
Whisk together eggs, sugar, coconut milk and vanilla. Strain through a sieve and fill the ramekins. Put the ramekins into a bigger oven proof pan, pour boiling water to reach halfway and cook in the oven at 160 C for about 35 minutes. Remove from the oven and let it cool completely for about 1 hour, then store overnight in the fridge. To serve, run a knife around the edges of the ramekins and turn the caramel upside down quickly on the serving plate. Decorate with shredded coconut or broken peaces of hard caramel.
7 February 2008
Visto che Marco il latte di cocco non lo ha voluto, tocca farlo fuori a me e mi sa che non sarà neanche l'ultima ricetta, perché ne ho ancora ben 2 confezioni! Cosa mi piace di questa zuppetta cremosa? Soprattutto il fatto che il cocco si amalgama bene e non stona con tutto il resto. C'è ma si sente appena, non invade e va bene soprattutto per chi come me non ama particolarmente la dolcezza del latte di cocco abbinato ai piatti salati. Una ricetta che ho volutamente speziato per far fuori anche quell'armadio di spezie che mi ritrovo. No, non sto partendo per posti esotici e remoti, ma traslocare anche le spezie indietro mi sembra una follia. Questa volta ho deciso di partire leggera, anzi, leggerissima. Così il prossimo trasloco sarà ancora più facile da fare. Una valigia ed un computerino! Che altro serve?
Ingredienti
- 20gr di burro
- 1 cipolla media
- 1 spicchio d'aglio
- 1 cucchiaino di garam masala
- 1 cucchiaino di cumino in polvere
- 1 cucchiaino di coriandolo in polvere
- 1 cucchiaino di curcuma in polvere
- 500gr di patate
- 500gr di cavolfiori
- 600ml di brodo vegetale
- 400ml di latte di cocco
- crostini di pane
- 1 cucchiaio di olio d'oliva
Sciogliete il burro in una pentola capiente e soffriggete la cipolla e l'aglio. Aggiungete tutte le spezie e mescolate bene. Versate subito le patate e il cavolfiore tagliati a pezzetti e il brodo vegetale. Cuocete per circa 20 minuti o fino a che le patate non saranno cotte. Frullate il tutto fino ad ottenere una crema omogenea. Versate il latte di cocco, riportate in padella e cuocete per altri 5 minuti. Salate. Tagliate dei pezzi di pane, irrorate con olio di oliva ed infornate a 180 C per alcuni minuti fino a che non si saranno dorati. Servite la crema con i crostini.
English please: Cauliflower cream with coconut milk
Ingredienti
- 20gr butter
- 1 medium onion
- 1 garlic clove
- 1 tbsp garam masala
- 1 tbsp cumin powder
- 1 tbsp coriander powder
- 1 tbsp turmeric powder
- 500gr potatoes
- 500gr cauliflowers
- 600ml vegetable stock
- 400ml coconut milk
- small pieces of bread
- 1 Tbsp olive oil
Melt the butter in a pan and gently stil fry the chopped onion and garlic. Add the spices, mix well then add potatoes, cauliflower and vegetable stock. Cook for about 20 minutes or until potatoes and cauliflowers are cooked through. Remove from heat and blend it or mix it. Put it back in the pan, add the coconut milk and cook for a further 5 minutes. Prepare the croutons by cutting small pieces of bread, drizzle with olive oil and bake at 180 C for a few minutes until golden. Serve the cream hot and add the croutons on top.
5 February 2008
Pare che il periodo migliore per gustare l'ananas sia proprio questo. Infatti mia madre me ne ha rifilate un paio solo nelle ultime due settimane e devo dire che sono tra le più dolci, succose e saporite che abbia mai mangiato. Stanca di mangiarla però così al naturale, ho pensato di farne qualcosa di un po' più appealing. Un dessert semplice per chi non ha molto tempo da trascorrere in cucina ma vuole comunque fare una bella figura.
Ingredienti per 2 porzioni
- 6 fette sottili di ananas
- 50gr di noccioline tostate tritate
- 50gr di cioccolato fondente 70%
- 2 arance
- 1 cucchiaio di zucchero
- 1 cucchiaio di liquore maraschino
Tostate le nocciole in un pentolino poi tritatele finemente. Tagliate l'ananas a fette sottili ed eliminate la parte centrale con l'apposito attrezzo. Impanate le fette di ananas con le noccioline, mettetele una sopra l'altra nel piatto di portata e mettete in frigo. Premete le arance, mettete il succo ottenuto in un pentolino insieme allo zucchero e al liquore e se ne è avanzato dal taglio dell'ananas, aggiungete anche il succo di questa. Fate cuocere fino a che non avrete ottenuto una salsina densa, filtratela e poi cospargete l'ananas con questa salsina. Infine sciogliete il cioccolato a bagnomaria, versatelo sopra a piacere e servite subito.
English please: Crunchy pineapple with orange sauce and chocolate
Ingredients
- 6 pineapple slices
- 50gr toasted ground hazelnuts
- 50gr dark chocolate 70%
- 2 oranges
- 1 Tbsp sugar
- 1 Tbsp maraschino liqueur or other
Toast the hazelnuts in a saucepan then ground them. Cut the pineapple in slices and remove the core. Cover them both sides with the ground hazelnuts and put 3 slices on each plate. Reserve in the fridge. Meanwhile squeeze the oranges, add the juice in a small saucepan with the sugar and the liqueur. Cook until it thickens then pour over the pineapples. Melt the chocolate and pour it as well. Serve immediately.
Subscribe to:
Posts (Atom)
Consiglia su Facebook
Google+ Followers
Le piu' lette
-
Ma dov'é finito il tempo? Non si sa. Non ho piú tempo neanche di grattarmi in testa. E si che ho pure tagliato i capelli e dovrebbe e...
-
Per la serie "hai rotto con questi frullati", vi comunico che penso sia anche l'ultimo, almeno per ora! In realtà ne ho fat...
-
Quest'anno ci siamo persino dimenticati del compleanno di Fiordizucca (n.d.r. 24 Luglio 2010). Eppure 5 anni non sono tanti, pratica...
-
Da quando sono in Portogallo, il mio stile di vita é cambiato parecchio. Dalle solite giornate "indoor" sono passata ai we...
-
Quando mi parlavano di Venezia io dicevo che era l'ultima città che avrei voluto visitare, non capivo proprio tutto questo interesse per...
-
Pensavate che fossi stata rapita nel deserto o scambiata per un centinaio di cammelli? No, purtroppo sono tornata. Purtroppo si, perché pass...
-
L'estate sta finendo! Ebbene si. Appena é arrivato settembre, sono arrivate le prime nuvole e con esse anche le prime gocce di pi...
-
"Obladi Oblada life goes on braaaaaaa, lala how the life goes on!" Avevo detto che avrei postato? Ebbene si, lo dissi. Ma avessi t...
-
Con l'arrivo delle prime piogge, é arrivato anche il momento di accendere il forno. Finalmente! Da quando mi sono trasferita in que...
-
Anche quest'anno il 18 è arrivato. Different place, same day. Le candeline le evito accuratamente così nessuno si mette a contare e ness...
La mia attrezzatura
Photo Tour
• Sagres, Part 2, Portugal
• Sagres, Part 1, Portugal
• Lagos, Portugal
• Portimão, Portugal
• Crete, Greece
• St. Patrick's Day, Dublin, Ireland
• Bettystown, Ireland
• Capri, Amalfi, Sorrento
• Marrakech, Morocco
• Puglia, Italy
• Eastbourne, East Sussex, U.K.
• Battersea Park, London
• Hastings, East Sussex, U.K.
• Isle of Wight, U.K.
• Richmond Park, London
• Venezia, Italy
• Oxford, U.K.
• Highgate Cemetery, London
• Canary Wharf and Greenwich, London
• Regent's Park, London
• London Gay Pride 2008
• The Italian Garden, London
• Tower Bridge, London
• Holland Park and Kyoto Gardens, London
• Urbino, Italy
• Sagres, Part 1, Portugal
• Lagos, Portugal
• Portimão, Portugal
• Crete, Greece
• St. Patrick's Day, Dublin, Ireland
• Bettystown, Ireland
• Capri, Amalfi, Sorrento
• Marrakech, Morocco
• Puglia, Italy
• Eastbourne, East Sussex, U.K.
• Battersea Park, London
• Hastings, East Sussex, U.K.
• Isle of Wight, U.K.
• Richmond Park, London
• Venezia, Italy
• Oxford, U.K.
• Highgate Cemetery, London
• Canary Wharf and Greenwich, London
• Regent's Park, London
• London Gay Pride 2008
• The Italian Garden, London
• Tower Bridge, London
• Holland Park and Kyoto Gardens, London
• Urbino, Italy
Published
Blikki - Feb/Mar 2013
















